Week end al cinema: Francia protagonista con quattro nuovi titoli tra le uscite più fresche, aspettando il ritorno al cinema di Gabriele Muccino con il supercast de Gli anni più belli, fermato dal lockdown ma tra gli italiani da non perdere.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Molte commedie tra le  uscite,  francesi, con ben cinque nuovi titoli in sala con i quali il cinema torna a proporre qualche novità sul grande schermo: Vulnerabili di Gilles Bourdos con Alice Isaaz, Suzanne Clément, Vincent Rottiers e Pauline Etienne, Gamberetti per tutti di Maxime Govare, Cédric Le Gallo, L’anno che verrà di Mehdi Idir e Grand Corps Malade con Bakary Diombera, Adèle Galloy, Zita Hanrot e, ancora, Nel nome della terra di Edouard Bergeon con Guillaume Canet.

Cinema per tutti i gusti soprattutto se si ama quel certo tono di leggerezza tipica dei film d’oltralpe aspettando invece il film italiano che più riporta alla grande tradizione della commedia italiana, in questo caso alle suggestioni di C’eravamo tanto amati  e di Ettore Scola cui rende omaggio con la regia di Gabriele Muccino e un supercast di protagonisti eccezionali Gli anni più belli.

A proposito di cinema italiano, dopo un primo debutto sulle piattaforme arriva in sala anche Elisa Mishto, italiana (è di Reggio Emilia) da oltre vent’anni però residente a Berlino, che esordisce con Stay Still, distribuito da Istituto Luce Cinecittà dopo MioCinema, poi in sala. Mishto è regista e sceneggiatrice, ha studiato alla Goldsmiths University di Londra, è videoartista, ha diretto vari documentari tra cui States of Mind, da cui nasce anche quest’opera prima di fiction ambientata nel mondo della malattia mentale. Elisa, da ex pugile ha fondato la Festsaal Kreuzberg Boxing, che promuove incontri di pugilato: perfettamente in linea con la carica combattiva dei suoi personaggi femminili sempre figli di una generazione ribelle. Nel film due le giovani donne protagoniste, l’ereditiera Julie e Agnes, giovane infermiera e madre di una bimba che però non sa accudire comne dovrebbe. Luisa-Celine Gaffron è la bionda Agnes, mentre Julie è Natalia Belitski. Le musiche sono e di Sascha Ring (Apparat). Nel cast anche Giuseppe Battiston.

E’ in sala Gli anni amari di Andrea Adriatico con Nicola Di Benedetto, Sandra Ceccarelli, Lorenzo Balducci che racconta un personaggio che ha fatto la storia della diversità nella Roma degli anni ’80: Mario Mieli, che seppe dichiarare la sua omosessualità diventando un punto di riferimento culturale prima ancor che sociale. Tra gli altri titoli che sembra possibile recuperare dopo l’uscita sulle  piattaforme anche  Un figlio di nome Erasmus di Alberto Ferrari con Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Ricky Memphis, Daniele Liotti, Carol Alt, Filipa Pinto gruppo storico di Immaturi ai quali si aggiunge Daniele Liotti. Quattro ex amici Erasmus innamorati della stessa donna, sono diventati amici per sempre ma vent’ dopo tornano in Portogallo per la morte di una ragazza, di un ventenne di cui ovviamente uno di loro potrebbe essere il padre…

Con Il delitto Mattarella di Aurelio Grimaldi David Coco, Francesco Di Leva, Donatella Finocchiaro, Sergio Friscia e ancora Leo Gullotta, Guia Jelo, Tony Sperandeo e Andrea Tidona sono il cast siciliano di un film-verità che anticipa l’inchiesta delitto di Piersanti Mattarella, caduto per mano di ignoti nella Palermo del 1980. Da non perdere anche La volta buona di Vincenzo Marra con Massimo Ghini, Ramiro Garcia, Max Tortora, Francesco Montanari, Gioia Spaziani e Massimo Wertmuller. In commedia la storia di un procuratore del calcio alla ricerca di giovani talenti.

Tra le novità in arrivo anche l’italiano Famosa di Alessandra Mortelliti nipote di ‘nonno’ Camilleri che  in un piccolo paese della provincia di Frosinone racconta la vita di Rocco, 18 anni, solitario con il sogno segreto di trasferirsi a Roma, ostacolato dalla famiglia che non accetta le sue ‘stranezze’.

E chiudiamo con l’attesa per il ritorno nelle sale dopo l’interruzione per la pandemia de Gli anni più belli dal 15 luglio di nuovo in programmazione e davvero da non perdere: Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti con Emma Marrone sono i protagonisti del film che era uscito il 13 febbraio- Omaggio dichiarato come dicevamo al C’eravamo tanto amati di Ettore Scala, racconta la  storia di un gruppo di amici, Giulio, Gemma, Paolo e Riccardo nell’arco di 40 anni (esattamente dal 1980 ad oggi).

Un film che rivisita Scola, citando passaggi di un film che continuiamo tutti ad amare e ha avuto ben 9 nomination anche ai Nastri d’Argento con i quali i Giornalisti hanno  segnalato tra i protagonisti  in particolare Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti e oltre la regia di Muccino tra le altre categorie anche la bella canzone di Claudio Baglioni, assegnando il Premio Manfredi a Claudio Santamaria. Storia di una generazione cresciuta all’ombra di quelle che l’hanno preceduta, racconta gli eventi chiave di questi ultimi quarant’anni dalla caduta del muro di Berlino a Mani Pulite, dall’Il settembre fino alla nascita dei Cinque stelle, In questo scenario crescono, si amano, si lasciano e si ritrovano a fasi alterne Gemma (Micaela Ramazzotti), con le sue  fragilità, rimasta orfana a 16 anni che si ritrova a dividere nel corso degli anni il suo amore tra due grandi amici come Paolo e Giulio, non senza conseguenze, ma non raccontiamone troppo… Bella la colonna sonora di Nicola Piovani che aveva già firmato  A casa tutti bene. Nel cast anche Nicoletta Romanoff, e quattro ragazzi giovani che si fanno notare nel ruolo di Favino,Santamaria e Rossi Stuart adolescenti di periferia  e dell’irresistibile sedicenne che diventerà la Ramazzotti