Week end col cinema: Tre piani di Moretti, Lacci di Luchetti, Diabolik dei Manetti Bros. e i film di Bruni, Milani, Bruno e Genovese sono stati tutti fermati dal lockdown. I set sono fermi e le sale non sono ancora in condizione di riaprire, ma ecco i primi titoli italiani, già pronti, che vedremo in sala.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Anche se i cinema sono ancora al buio, sale la curiosità sui titoli italiani pronti a tagliare il nastro del ritorno in sala. È difficile prevedere date e modalità di riapertura dei cinema. Quel che possiamo fare è immaginare quali saranno i film italiani in arrivo in sala, augurandoci di poterli vedere al più presto sul grande schermo. Non c’è dubbio che Si vive una volta sola, la commedia di Carlo Verdone fermata dal virus proprio sul filo dell’uscita in sala dopo le anteprime in molte città italiane, sia tra i primi film in attesa di un recupero. Certo, il clima che stiamo ancora vivendo non è per niente in linea con la vena comica del racconto. Il film segue le vicende di un quartetto di medici numero uno in sala operatoria, ai quali si affida perfino il Papa, accomunati da una vena goliardica alla ‘Amici miei’. Insieme a Carlo Verdone ne sono protagonisti Anna Foglietta, Rocco Papaleo e Max Tortora.

Di tutt’altro tono il film di Nanni Moretti che avrebbe debuttato dopo l’uscita a Cannes ma che, annullato il Festival della Croisette, è ora atteso in sala dopo il lancio alla Mostra del Cinema di Venezia. Tre piani, girato a Roma, è il primo film di Moretti adattato da un libro: il romanzo omonimo di Eshkol Nevo, ambientato a Tel Aviv ed edito nel 2017. Tanti i protagonisti con Moretti: Riccardo Scamarcio, Margherita Buy, Adriano Giannini, Anna Bonaiuto, Paolo Graziosi, Tommaso Ragno più una serie di giovani attori che, a cominciare da Denise Tantucci, sono tra i migliori delle nuove leve. Lo spunto è la narrazione della vita di tre famiglie che abitano nello stesso palazzo, ma Tre piani non si limita a questo, si inoltra nel cuore delle relazioni umane, a cominciare da amori e tradimenti.

Torniamo alla commedia con un’ambientazione, però, inedita. Con Corro da te Riccardo Milani racconta l’amore tra due giovani disabili interpretati da Pierfrancesco Favino e Miriam Leone. Una commedia romantica ambientata a Lourdes (ma girata a Venaria Reale) e scritta da Milani con Furio Andreotti e Giulia Calenda.

E sarà appassionante la storia dal titolo Andrà tutto bene (che inevitabilmente sembrerebbe essere in fase di ripensamento), che per il regista Francesco Bruni ha anche il sapore di un viaggio in un’esperienza quasi autobiografica. Il protagonista è Kim Rossi Stuart, un regista – non affermato come Bruni – fresco di separazione dalla madre dei suoi figli (non come per Bruni che ha una vista privata decisamente più stabile) che deve fare i conti improvvisamente con la malattia e la necessità di trovare un donatore.

Tra i film italiani in attesa di sala c’è anche Lacci di Daniele Luchetti. Un film sulla crisi della coppia, dall’abbandono di lui, ai fallimenti, che a volte sembrano insuperabili, ai legami invisibili che ancora ci uniscono. Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Alba Rohrwacher e Laura Morante animano un film tratto dal bel libro di Domenico Starnone e sceneggiato da Francesco Piccolo, Daniele Lucchetti e dallo stesso scrittore.

E anche Sergio Castellitto narra la famiglia e l’amore. Regista e interprete con Bérénice Bejo, Matilda De Angelis e Clementino de Il materiale emotivo, scritto da Margaret Mazzantini. Qui, Castellitto racconta la storia di un libraio parigino dalla grande passione per la ricerca di tomi antichi e che si prende cura di una figlia disabile, la cui quotidianità viene sconvolta dall’arrivo di una donna che irrompe nella sua vita come una tempesta.

A proposito di padri, e in questo caso di figli, Padre nostro di Claudio Noce mette Pierfrancesco Favino di fronte ad una duplice prova: quella sul set come attore e quella dietro le quinte come produttore.

E continuiamo a parlare di ritorno al cinema con il film Ritorno al crimine di Massimiliano Bruno che ha richiamato sul set Marco Giallini, Alessandro Gassmann, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi e anche Carlo Buccirosso, Corinne Clery, Loretta Goggi e Ninetto Davoli, per il sequel della storia sulla banda scalcinata portata al successo dal primo film Non ci resta che il crimine.

Verso la conclusione di quest’anteprima ancora tre titoli. Il primo è Qui rido io di Mario Martone che racconta la storia di Eduardo Scarpetta. Nel cast, proveniente dal teatro e dalla cultura pop, ritroviamo Toni Servillo, Maria Nazionale, Antonia Truppo, Roberto De Francesco, Gianfelice Imparato e Iaia Forte.

Poi c’è Supereroi, di Paolo Genovese, in cui Alessandro Borghi e Jasmine Trinca cercano di far sopravvivere l’amore, dimostrando che le coppie che resistono nel tempo sono formate da veri supereroi, che nuotano contro corrente per salvare dal naufragio il proprio amore. Nel cast del film anche Greta Scarano, Vinicio Marchioni ed Elena Sofia Ricci.

Infine, il più spettacolare dei film italiani appena girati: Diabolik dei Manetti Bros. Adattamento cinematografico del celebre personaggio creato dalle sorelle Giussani, con Luca Marinelli nei panni oscuri di Diabolik, Miriam Leone come Eva Kant e Valerio Mastandrea che interpreta l’ispettore Ginko.