Week end col cinema: Senza il Festival di Cannes, che avrebbe inaugurato un’edizione sfavillante proprio in questi giorni, il cinema prova a resistere comunque. Dopo gli italiani Tornare e Favolacce, da lunedì sulle piattaforme saranno disponibili Les Misérables di Lady Ly -premiato sulla Croisette lo scorso anno- e proprio un film che sarebbe stato a Cannes: Georgetown, regia di Christoph Waltz, da Bastardi senza gloria e Django Unchained, alla regia di un thriller.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Fa un vero effetto al mondo del cinema pensare che sia una primavera senza il Festival più atteso del mondo. Anche senza Cannes 2020, il cinema fermato dalla pandemia prova a resistere: niente «montée des marches»? Niente serate in smoking sulla Croisette? Pensando al programma del 73.mo Festival che non ci sarà si sono fermati autori come Wes Anderson e, per ora, sicuramente, tra gli italiani Nanni Moretti. Sono rimaste a casa anche star come Tilda Swinton, Timothée Chalamet e Benicio Del Toro.

Con Vanessa Redgrave e Annette Bening, in compenso, le piattaforme almeno in Italia salvano il debutto alla regia di Christoph Waltz, attore amatissimo da Quentin Tarantino (ricordate il colonnello SS di Bastardi senza gloria? O il cacciatore di taglie di Django Unchained?) che esordisce con Georgetown. Scritto dal Premio Pulitzer David Auburn e basato su una storia vera portata alla luce da un articolo del ‘New York Magazine’ (luglio 2012), è on demand dalla prossima settimana in Italia. Racconta il caso di un uomo brillante ed egocentrico (nel film interpretato dallo stesso Waltz) al centro di un intreccio di relazioni importanti che deve fare improvvisamente i conti con la morte misteriosa di sua moglie. Durante una breve assenza durante una delle sue mondanissime serate a casa. In un lungo flashback che ne racconta l’irresistibile ascesa, il film non è solo un thriller bensì una storia che racconta molto del potere e dell’adulazione che ne accompagna il fascino e l’ascesa.

Cinema on demand sì o no? L’Italia si orienta ormai sul sì, anche per il cinema d’autore: dopo il debutto con qualche commedia andata, poi, decisamente molto bene (Un figlio di nome Erasmus, 7 ore per farti innamorare di Giampaolo Morelli, D.N.A Decisamente Non Adatti di Lillo e Greg) sul fronte del cinema d’autore sono usciti due titoli importanti come Tornare di Cristina Comencini con Giovanna Mezzogiorno e Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo, premiato con l’Orso d’Oro a Berlino, alla vigilia del lockdown, per la migliore sceneggiatura. E dicono i gemelli D’Innocenzo: “Certo, il cinema in sala è irripetibile, come la partita allo stadio” poi sempre con un paragone da supertifosi: “Se la Roma vince, è bello lo stesso, anche in tv. In sala c’è un’energia che si crea insieme ed è anche importante dare la possibilità di evadere a tante persone, quindi questa uscita la vediamo come una liberazione”.

Che titoli possiamo aspettarci nelle prossime settimane e nei prossimi mesi prima che in Italia senz’altro nel mondo? L’America che ha rinviato al 2021 le uscite più attese promette qualche debutto estivo: per esempio quello del thriller psicologico Unhinged con Russell Crowe (potrebbe essere a luglio il film della riapertura delle sale statunitensi).

Su Netflix verso l’estate le prossime uscite importanti con Spike Lee e Jean Reno tra gli ex veterani che tornano in Vietnam. O con The Old Guard, con Charlize Theron, Matthias Schoenaerts e Luca Marinelli. Tra le nostre piattaforme, intanto, debutta Miocinema che ha scelto di scendere in campo unendo on demand alla sala: per ora solo come si dice in formato VOD il film scelto per inaugurare l’esperimento è Les Misérables, premiato proprio a Cannes lo scorso anno. Un film che racconta dall’interno le banlieue diretto da Ladj Ly, candidato dalla Francia all’Oscar® e visto in Francia da 2 milioni e mezzo di spettatori. In Italia è Lucky Red che, appunto, inaugura così la piattaforma integrata (che è arrivata a rappresentare 130 sale su tutta la penisola) uscendo on demand da lunedì 18 maggio. È un thriller civile girato oggi a Montfermeil, dov’è nato il regista; premio della Giuria al Festival di Cannes (nonché Miglior Rivelazione agli European Film Awards, vincitore di quattro César tra cui Miglior Film). I prossimi titoli? Dopo il matrimonio di Bart Freundlich con Julianne Moore e Michelle Williams, Il meglio deve ancora venire con Fabrice Luchini e il nuovo film di Xavier Dolan Matthias e Maxime, tutti anche in lingua originale, più qualche titolo italiano che sarà annunciato a breve.

Intanto ricordiamo che on demand ha debuttato La sfida delle mogli di Peter Cattaneo, con Kristin Scott Thomas visto in anteprima alla Festa di Roma. Tra le opere prime italiane on demand ricordiamo anche Buio di Emanuela Rossi con Denise Tantucci, nato prima della pandemia, ma non potrebbe essere comunque più attuale essendo sostanzialmente un thriller apocalittico.

Il lockdown ispirerà il cinema? Perplessità in Italia. Mentre da Hollywood rimbalza in un’intervista la perplessità di Woody Allen: “Il lockdown come ispirazione? Non credo. Diciamo che stiamo vivendo un incubo un po’ surrealista …”. Fino a quando?