Week end col cinema: Oltre cento i film italiani che aspettano l’emozione di vedere la luce in un cinema. Nanni Moretti, Francesco Bruni, Carlo Verdone, Riccardo Milani, Massimiliano Bruno, Sergio Castellitto, Daniele Luchetti sono pronti

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Neanche Diabolik è riuscito a evadere dal lockdown che ha costretto anche il cinema a restare a casa e così, in lista d’attesa per uscire in sala, sono decine e decine i titoli italiani che aspettano di vedere la luce di uno schermo. Mentre Hollywood fa slittare anche di un paio di stagioni i debutti dei suoi blockbuster milionari, il cinema italiano attende in panchina ma si prepara comunque a una stagione di ritorno. Quando non si sa, ma una cosa è certa: molti titoli pronti avrebbero già segnato un goal nel campionato nazionale.

Si vive una volta sola di Carlo Verdone avrebbe dovuto già festeggiare parecchie settimane di tenitura, la prossima settimana sarebbe uscito il nuovo attesissimo film di Nanni Moretti – Tre piani – in dirittura per andare quasi certamente in concorso, a Maggio, al Festival di Cannes (saltato in questi giorni per Covid 19) e sarebbero stati in uscita Lacci di Daniele Luchetti, Ritorno al Crimine di Massimiliano Bruno, Tornare di Cristina Comencini…Neanche Diabolik, quello che dalle strisce delle Giussani ha ispirato il film dei Manetti Bros. con Luca Marinelli e Miriam Leone è riuscito a forzare il blocco e sono rimasti in stand by anche i fratelli D’Innocenzo, Damiano e Fabio, nonostante lo splendido exploit e l’orso conquistato a Berlino con Favolacce.

A proposito di Berlino perfino il successo italiano, con un altro Orso, meritatissimo, a Elio Germano miglior protagonista, ha avuto poco tempo per essere festeggiato e apprezzato in sala: pochi giorni di uscita, con gli spettatori sparsi a distanza di sicurezza in sala, e abbiamo perso rapidamente anche Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, il bel film sulla storia di Ligabue (il pittore naturalmente, non il rocker) che ha conquistato la Berlinale e avrebbe meritato di restare a lungo nelle sale italiane.  Nessun film italiano in realtà lo avrebbe voluto proprio alla fine di un’annata chiusa con un saldo positivo, il virus ha colpito anche nel cinema con la certezza che non sarà facile riprendere da un ‘dove eravamo rimasti’ per un’industria che significa persone che lavorano dietro i talenti dei titoli di testa e intere famiglie di un mondo generalmente segnato da un grande precariato. È anche per loro, per un rispetto ai tanti nomi che lavorano dietro la commedia leggera meno interessante (e ce ne sono troppo spesso) che proviamo a incuriosirvi, comunque, sul cinema che verrà. Non quello dei successi garantiti sui quali le majors puntano a colpo sicuro le storie italiane e magari anche un buon cinema europeo che spesso l’Italia co-produce, che sono già pronte per farsi vedere. In lista d’attesa c’è Tre piani, come dicevamo, e Nanni Moretti, con Margherita Buy tornata sul set con lui ha scommesso questa volta su due attori per il suo cinema, inediti come Riccardo Scamarcio e Adriano Giannini e su Alba Rohrwacher. È tratto dall’omonimo romanzo dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, protagoniste tre famiglie, che abitano in un edificio borghese, dove la quiete regna sovrana anche se ogni appartamento nasconde problemi di coppia e famiglie che finiranno per scontrarsi.

Sarebbe stato in questi giorni in sala anche Tornare di Cristina Comencini con Giovanna Mezzogiorno, visto alla Festa del Cinema di Roma, a ottobre in anteprima: è un “thriller dell’anima”, una sorta di viaggio anche psicanalitico della protagonista all’interno della propria memoria.

Altro scenario nella commedia di Carlo Verdone che ha subito uno stop forzato: Si vive una volta sola presentato in promozione in tutte le principali città italiane e in molte trasmissioni televisive: con lui nel cast Anna Foglietta, Rocco Papaleo e Max Tortora. È in stand by, in attesa della ripartenza, È per il tuo bene, diretta da Rolando Ravello con Marco Giallini, Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston e un poker di splendide attrici come Ferrari, Lodovini, Pandolfi e Gioli.

Tornerà Pif che ha girato con Fabio De Luigi e Ylenia Pastorelli E noi rimanemmo solo a guardare. Giorgia Farina tra le registe ha messo in scena invece un quartetto decisamente insolito e interessante: Jasmine Trinca e Irène Jacob con Clive Owen e Andrea Carpenzano mentre Riccardo Scamarcio, insieme a Moretti, uscirà in sala anche con Gli infedeli di Stefano Mordini insieme a Valentia Cervi Marina Fois, Valerio Mastandrea, Laura Chiatti e Massimiliano Gallo.

Due attori king size come Giuseppe Battiston e Stefano Fresi saranno una coppia perfetta ne Il grande passo di Antonio Padovan.  Silvio Orlando torna invece a essere diretto da Daniele Luchetti (Lacci) stavolta insieme a Giovanna Mezzogiorno Laura Morante e Alba Rohrwacher. Ancora Scamarcio farà coppia con Alba Rohrwacher in un film presentato la scorsa estate a Locarmo: Magari opera prima di Ginevra Elkann.

C’è un’altra regista interessante che ha pronto un film in uscita: Elisa Amoruso (autrice tra l’altro del documentario su Chiara Ferragni, presentato a Venezia), che ha diretto Maledetta primavera con Micaela Ramazzotti e Giampaolo Morelli e il piccolo protagonista di Pinocchio Federico Ielapi.

Tra le curiosità ecco poi due attori che usciranno in sala in due ruoli diversi: Michela Cescon debutta alla regia con Occhi blu con Valeria Golino, Pierfrancesco Favino torna a fare il produttore stavolta per Claudio Noce con Padre Nostro di cui è anche protagonista con Barbara Ronchi. Torniamo alla commedia: Massimiliano Bruno ha diretto Ritorno al crimine sequel molto atteso con Marco Giallini, Alessandro Gassmann, Edoardo Leo e Gianmarco Tognazzi Alessandro Borghi che debutta in tv nella serie I Diavoli è in stand by con Jasmine Trinca   e un bel cast italiano con Supereroi, nuovo film di Paolo Genovese.

Ancora qualche curiosità? Nel nuovo film di Sergio Castellitto l’autore che è anche protagonista del film con Berenice Bèjo ha voluto nel cast Clementino (Il materiale emotivo). Proprio Castellitto sarà anche D’Annunzio in un film girato al Vittoriale (Il cattivo poeta di Gianluca Jodice). C’è un film tutto al femminile diretto da Giuliana Gamba Burraco fatale con una partita giocata da Claudia Gerini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti e Angela Finocchiaro e la partecipazione di Loretta Goggi che agli uomini lascia sono un piccolo spazio (per Antonello Fassari e Pino Quartullo).

Aspettando anche il kolossal italiano di Gabriele Mainetti che dopo Jeeg robot ha girato un film in costume, molto molto atteso, e Mario Martone con la storia di Eduardo Scarpetta affidata a Toni Servillo protagonista, non si può non citare il film dal titolo più benaugurante: Andrà tutto bene. Già sappiamo che Francesco Bruni -che aveva scelto in tempi non sospetti questo titolo- ha pronta un’alternativa visto che questo ormai è il mantra del nostro tempo sospeso.  Ma citiamolo proprio col suo titolo originale perché racconta una storia di ripresa e di guarigione, autobiografica e sicuramente molto empatica. I protagonisti con Kim Rossi Suart, Lorenza Indovina e Barbara Ronchi sono gli attori di un cast decisamente interessante. Ma solo soprattutto i sentimenti. E il tempo di un’attesa che il titolo (originale) lascia preludere un finale positivo e liberatorio. Quello che ci auguriamo tutti non solo al cinema.