Week end al cinema: la guerra da Oscar® di Sam Mendes con 1917, appena premiato ai Golden Globes e Figli, con Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea, l’ultimo film scritto da Mattia Torre per mettere allo specchio, in commedia, cosa cambia quando in una coppia si allarga la famiglia…

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Non c’è dubbio, sono due i film leader tra le nuove uscite in sala questo week end: 1917 di Sam Mendes con i giovani George MacKay e Dean-Charles Chapman che, appena premiato al Golden Globes, già profuma di Oscar®. Poi l’atteso Figli, con Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea, commedia ironica e visionaria, ma al tempo stesso assolutamente realista che racconta con leggerezza cosa succede in una coppia di oggi, tra le mille difficoltà -non solo economiche- di gestione della famiglia quando la vita si complica con l’azzardo di un secondo figlio.

È un film nato da un atto di grande affetto di un’intera troupe nei confronti dello sceneggiatore, Mattia Torre, scomparso giovanissimo pochi mesi fa, cui tanti amici attori e il regista Giuseppe Bonito (con Vision Distribution insieme a Wildside e The Apartment) hanno regalato quest’opera postuma nella quale si ride guardando allo specchio non solo una generazione, ma un momento storico che fotografa le  difficoltà di  un vivere quotidiano e scatena un’inevitabile empatia nello sguardo di milioni di spettatori che sono soprattutto milioni di coppie, prima che genitori ai quali né la società né le famiglie di origine sono in grado di garantire più l’aiuto e l’attenzione di un tempo.

Cominciamo da 1917, il film in cui la prima guerra mondiale sta alla seconda come quel 1917 sta, cinematograficamente, ai giorni di Dunkirk e Sam Mendes, migliore regia ai Golden Globes (dove 1917 ha avuto anche il premio come miglior film) e a Christopher Nolan, il regista di Dunkirk che ha raccontato solo due anni fa con un taglio decisamente inedito rispetto all’iconografia tradizionale la seconda guerra mondiale con un vero e proprio atto di coraggio di un’intera nazione in quel caso attraverso lo sbarco in Normandia. Ecco, in 1917 la guerra ha ancora una volta il senso di una corsa contro il tempo visto che concentra, come se il film fosse tecnicamente un lungo piano sequenza, 8 drammatiche ore nei suoi 120 minuti in realtà frutto di un montaggio di più sequenze. E la perfezione stilistica della regia, per un film che ha battuto ai Golden Globes perfino The Irishman di Martin Scorsese, è senza dubbio quello che ha convinto la prestigiosa e non facile Giuria della stampa internazionale di Hollywood che ha fatto da apripista per gli Oscar®. Che guerra racconta 1917? Una guerra di trincea e di giovani sacrifici che ricorda forse proprio lo spirito di un film italiano come Torneranno i prati di Ermanno Olmi, si potrebbe rispondere. Ma siamo sul fronte occidentale e a un anno dalla fine della Guerra il film è il racconto di una missione follemente suicida affidata a due caporali inglesi, Blake e Schofield, che dovranno attraversare le linee nemiche per consegnare il messaggio dal quale potrebbe dipendere la vita di oltre 1.500 uomini destinati a cadere sotto i colpi di un agguato dei tedeschi. Blake, tra quegli uomini, ha un fratello ed è determinato anche per questo a riuscire nell’impresa ma il ritmo del film lo trasforma nell’impresa eroica tra coraggio e paura di due ventenni (che potrebbero essere due ragazzi di oggi) volutamente due attori inediti: George MacKay Dean-Charles Chapman. Il colonnello Mackenzie è invece Benedict Cumberbatch, al quale Schofield e Blake devono consegnare il drammatico messaggio.

Molto attesa anche la commedia Figli di Giuseppe Bonito con Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea, ultima sceneggiatura di Mattia Torre, scrittore che rimpiangeremo e certamente sarà molto amato per questa storia a due che viaggia con leggerezza nei problemi quotidiani di un mondo, nel quale apparentemente, c’è poco posto non solo per i giovani ma per chi azzarda di mettere su famiglia e magari moltiplicarla

“I figli invecchiano. Ma, dice con leggerezza Torre nel film diretto oggi da Giuseppe Bonito, “soprattutto invecchiano te (…) perché ti tolgono il sonno per sempre”. Questo nel monologo arrivato a teatro prima che sullo schermo con Valerio Mastandrea ora protagonista del film in una splendida sintonia artistica con la verve e la capacità di giocare su più registri di una bravissima Paola Cortellesi. Ma i figli rendono anche il cuore più grande e questo trasforma Figli in una commedia che tocca oltre l’ironia anche le corde dei sentimenti, del timore di non farcela… Un film caustico e insieme tenero per l’autore di Boris e La linea verticale che aveva destinato alla regia del film proprio Bonito, il suo ‘aiuto’ su quei set.

Nel film in piccoli ruoli anche molti attori che hanno lavorato con Torre, da Valerio Aprea a Paolo Calabresi, ma il cuore del racconto è la storia di Nicola e Sara, con una bambina di sei anni e una vita felice che l’arrivo inaspettato del secondo figlio scombina. Una svolta nella vita della quale in maniera surreale si litiga, ci si dispera, ci si ama comunque moltissimo ma si sorride, sperando -alla fine- di ritrovare l’equilibrio perché, come dicono loro, l’importante è crederci e dirsi “ce la faremo”.

E segnaliamo gli altri titoli: in un week end che precede l’uscita evento, la prossima settimana, solo per tre giorni, di due puntate per L’amica geniale (Storia del nuovo cognome) di Saverio Costanzo (con Margherita Mazzucco e Gaia Girace, poi in onda su Raiuno dal 10 febbraio) Just Charlie – Diventa chi sei di Rebekah Fortune racconta di un adolescente della provincia inglese con un grande talento per il calcio felice, però, arriva solo quando, di nascosto, può vestirsi da ragazza.

Per i bambini animazione con Tappo cucciolo in un mare di guai di Kevin Johnson, storia di Trouble cane viziatello che deve imparare a vivere in un mondo meno protetto di una casa dalla quale cerca di fuggire.

Tra i documentari segnaliamo infine Hare Krishna! il mantra di John e Jean Griessere con Lauren Ross, sulla figura di Abhay Charan De, più noto del maestro Prabhupada fondatore degli degli Hare Krishna.  E buon cinema a tutti.