Week end al cinema: Tra Fanny Ardant, Ed Norton e Jennifer Lopez, grandi protagonisti da tutto il mondo in questo fine settimana che lancia anche la Palma d’Oro di Cannes, gli Orsi animati di Lorenzo Mattotti e Gli uomini d’oro

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

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C’è davvero l’imbarazzo della scelta questa settimana tra film, generi, grandi interpretazioni, cinema d’autore, commedie e perfino l’animazione riserva una magnifica sorpresa italiana, sulla quale ha scommesso Indigo (ora in sala con Bim) portando sullo schermo il magnifico disegno di un artista come Lorenzo Mattotti con L’invasione degli orsi in Sicilia, da Buzzati. Un titolo lanciato dalla Mostra di Venezia e poi rimbalzato al cinema da Roma, con Alice nella città.

E proprio da Roma e dalla Festa appena conclusa, arrivano il titolo di apertura Motherless Brooklyn di e con Edward Norton che ne è anche sceneggiatore, presentato nella serata di apertura, e un film che ha conquistato il pubblico di Roma dopo l’ultimo Festival di Cannes come La Belle Époque di Nicolas Bedos con Daniel Auteuil, Fanny Ardant e Guillaume Canet.

E cominciamo a parlare del cinema di questa settimana proprio da questo film, storia di Victor (è Daniel Auteuil), che a sessant’anni disprezza il presente supertecnologico e vive al tempo stesso una profonda disillusione anche nella vita privata, prigioniero anche di un rapporto sentimentale spento. Quando proprio un imprenditore nelle nuove tecnologie gli offre l’occasione di tornare indietro nel tempo in un’epoca particolare, Victor sceglie di rivivere la settimana più importante della sua vita, quella del 16 maggio 1974, quarant’anni prima, quando aveva conosciuto la donna della sua vita, Marianne (Fanny Ardant), in un caffé di Lione, e qui comincia la rilettura della sua vita.  

Belle Epoque è un film imperdibile per chi ama qualcosa di diverso, sia nel cinema romantico che nella commedia d’autore. Proprio com’è del resto differente il gusto della satira sociale coreana di Parasite di Bong Joon-ho, Palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes. Parasite racconta la storia della famiglia Kim, un padre assolutamente passivo e spento e una madre senza alcuna ambizione con due figli, la 25enne Ki-jung e il più piccolo, cui viene l’idea di falsificare diploma e identità per reinventarsi come tutor e impartire lezioni alla figlia adolescente di una ricca famiglia, che, al contrario della sua, vive in una grande villa, grazie ai guadagni del patriarca, dirigente di un’azienda informatica. Si insinuerà con sua sorella nella vita e nelle abitudini di quella famiglia benestante proprio come farebbe un parassita.

Toni del tutto diversi, anche se in questa commedia tira aria di vendetta ‘sociale’ – in questo caso tutta al femminile – ne Le ragazze di Wall Street – Business I$ Business di Lorene Scafaria con Jennifer Lopez, Constance Wu, Lili Reinhart e Julia Stiles. E’ un film che arriva dalla Festa di Roma e nasce da una storia vera, pubblicata tempo fa da New York Magazine e, a quanto pare, in America diventata subito virale. In sintesi: un gruppo di spogliarelliste, guidate da una madre single, che come le altre ha difficoltà a sbarcare il lunario (è Jennifer Lopez), che decidono di unirsi per attuare un’elaborata truffa ai danni di facoltosi clienti, per lo più broker di Wall Street. Da pole dancers a imprenditrici spericolate (anche nel ripulire le loro ‘vittime’, drogate con un mix fatto in casa) vivono l’ebbrezza del successo, ma non durerà.

Sempre da Roma e sempre da Hollywood arriva Motherless Brooklyn I segreti di una città di e con Edward Norton e con Bruce Willis, una sorpresa di cui sentiremo parlare, come Gugu Mbatha-Raw e Alec Baldwin. E’ una detective story appassionante ambientata nella New York anni ’50, protagonista Lionel Essrog (lo stesso Norton), impacciato e particolarissimo investigatore privato solitario e provato dalla sua storia nata in orfanotrofio, ma soprattutto dalla sindrome di Tourette. Grazie al suo capo Frank Minna (Bruce Willis), Lionel e i suoi colleghi, maltrattati da bambini nell’istituto dove sono cresciuti, hanno trovato un lavoro e una sistemazione nel mondo, ma Frank viene ucciso sotto i loro occhi così Lionel, aiutato dalla sua straordinaria  memoria fotografica, non molla e lo vendicherà svelando molti segreti di Brooklyn dai quali dipende il destino, non solo politico, dell’intera New York.

E’ una gangster story ma assolutamente all’italiana Gli uomini d’oro di Vincenzo Alfieri con Fabio De Luigi, Edoardo Leo, Giampaolo Morelli e Giuseppe Ragone, ma siamo a Torino nel 1996 e, com’è realmente accaduto, un semplice impiegato postale con il debole del lusso si scopre perfino disposto a rapinare il furgone portavalori che guida tutti i giorni per mettere a segno il colpo grosso con un piano che sembra perfetto, senza armi né violenza. Ma diventerà presto un gioco molto molto pericoloso, com’è accaduto nella realtà.

Restando nel cinema italiano, o forse ancor meglio in un mondo di animazione condivisa con la scuola francese, è decisamente diverso e prezioso il film d’animazione di Lorenzo Mattotti La famosa invasione degli orsi in Sicilia dal libro di Dino Buzzati. Per ritrovare il figlio da tempo perduto e di sopravvivere al gelo un terribile inverno, Leonzio, Grande Re degli orsi, decide di condurre il suo popolo dalle montagne fino alla pianura, dove vivono gli uomini. Grazie al suo esercito e all’aiuto di un mago, riuscirà a sconfiggere il malvagio Granduca e a trovare finalmente il figlio Tonio. Ma gli orsi sono fatti per vivere nella terra degli uomini? Con alcune voci famose tra le quali quella sorprendente e molto amata di Andrea Camilleri, un fantastico viaggio in un’animazione eccellente realizzata tra Italia e Francia.

Tra i documentari segnaliamo oltre il week end, ma in soli tre giorni di evento in sala , #AnneFrank Le vite parallele di Sabina Fedeli e Anna Migotto con Helen Mirren come narratrice, dall’11 al 13 novembre nelle multisale del Circuito UCI. Un film nato in collaborazione con l’Anne Frank Fonds di Basilea e il Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa: storia di Anne attraverso le parole del diario, intrecciata con quella di 5 sopravvissute all’Olocausto, bambine e adolescenti come lei e sono Arianna Szörenyi, Sarah Lichtsztejn-Montard, Helga Weiss e le sorelle Andra e Tatiana Bucci. Il set è la camera del rifugio segreto di Amsterdam in cui la ragazzina resta nascosta per oltre due anni, ricostruita dagli scenografi del Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa.

Altri titoli? Una canzone per mio padre di Andrew Erwin e Jon Erwin con J. Michael Finley, Brody Rose, Dennis Quaid racconta la storia vera della canzone di Christian Rock più venduta e ascoltata di sempre, scritta da Bart Miller dei MercyMe nel 1999: un melodramma buonista, che celebra, con la passione della musica, la forza e il perdono, attraverso la fede, avvicinandoci al mondo della musica cristiana americana.

È poi in sala Attraverso i miei occhi di Simon Curtis con la voce di Gigi Proietti nel ruolo di un cane che racconta la storia del suo padrone. diretto da Simon Curtis, è la storia del pilota da corsa Danny (Milo Ventimiglia), raccontata con gli occhi del suo cane, il Golden Retriever Enzo, così chiamato in onore del grande Ferrari. Tra i due c’è un feeling speciale, Enzo lo ha visto correre in pista, insegnare a nuovi piloti e innamorarsi di Eva (Amanda Seyfried). È, insomma, non solo il suo migliore amico, ma compagno ideale e perfino testimone delle sue nozze. E rimarrà al suo fianco anche in un momento molto duro della sua vita. Un film diverso, certo per chi capisce quanto è importante amare un cane ed esserne ricambiati. Senza retorica, però.

Ancora animazione, infine, con Un’avventura in fondo al mare di Julio Soto Gurpide. E a questo punto non resta che andare al cinema!