Festa del Cinema: Con The Irishman arriva oggi il film più atteso e nel giorno di Martin Scorsese si allunga il red carpet di un week end acceso da Hollywood ma anche dallo charme di Fanny Ardant.

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È il giorno di Martin Scorsese: per The Irishman la Festa del Cinema riceve, con il regista, la visita ufficiale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e sigla oggi la sua giornata più attesa: nel film, interpretato da Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci, Scorsese porta sul grande schermo una storia tratta dall’omonimo libro di Charles Brandt, raccontata attraverso gli occhi di Frank Sheeran, veterano della Seconda Guerra, sicario, ma anche grande imbroglione che ha lavorato al fianco di importanti figure del XX secolo.

Al centro, il mistero irrisolto della scomparsa del sindacalista Jimmy Hoffa. È il film della vita di Martin Scorsese, che gli ha dedicato questi ultimi anni, e a Roma arriva come un vero e proprio ‘scoop’: rincorso dai grandi festival internazionali a cominciare da Cannes, ha vissuto mesi di stop and go nelle anticipazioni possibili della stampa per il processo delicatissimo e molto lungo degli effetti speciali: come in un lungo flashback, gran parte del film è costruita sul ‘ringiovanimento’, per la prima volta, dei tre protagonisti, amici di una vita che l’avventura criminale divide fino all’epilogo.

La grandezza del film è nell’interpretazione di tre mostri sacri, ma ovviamente  anche nelle mani di un genio del cinema mondiale come Martin Scorsese, che ama molto il cinema italiano e grazie ad un rapporto speciale con il Direttore della Festa, Antonio Monda, fa il bis quest’anno alla Festa di Roma dove aveva ritirato lo scorso anno il Premio alla carriera.

Hollywood, ma con Scorsese anche New York, ancora protagonista alla Festa, che ha schierato una piccola task force di talenti internazionali intorno a Bill Murray in questo week end e ha regalato al pubblico, proprio con il protagonista di film come  Lost in translation e di molti titoli di Wes Anderson che ha interpretato, in un sodalizio non solo professionale, giornate di autentico happening, concedendosi alla fine generosamente al pubblico, che ha ascoltato il suo Incontro ravvicinato siglato anche dall’incursione a sorpresa di Frances Mc Dormand.

Tra tanta America ieri cinema europeo con due sostanziali eventi: l’incontro con Fanny Ardant, regina della Festa per un giorno grazie all’anteprima italiana de La Belle Époque di Nicolas Bedos e il debutto del primo film italiano in selezione ufficiale, Ladro di giorni con Riccardo Scamarcio, nel ruolo di un padre criminale, in un cast in cui spicca anche Massimo Popolizio.

“Se dovessi rivivere un giorno della mia vita professionale sceglierei La signora della porta accanto, un film dove tutto era perfetto” ha esordito Fanny Ardant, splendida pur nel tempo che non fa sfiorire la sua straordinaria bellezza. Ne La Belle Époque è Marianne, una moglie anche perfida nei confronti del suo uomo. “Diventa crudele, per risvegliare la sua passione ma non si rende conto del rischio che corre”. Musa e compagna nella vita di Truffaut, è stata diretta da Lelouch, Costa-Gravas ma anche da Ettore Scola e Franco Zeffirelli, ma anche da Mario Martone e ne Il Divo, poi La grande bellezza da Paolo Sorrentino e ha condiviso il set con Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni in una stagione che la commuove e la emoziona, al solo ricordo.

“La mia fortuna è stata di poter essere stata sempre libera di recitare quel che volevo. E del cinema italiano rimpiange con nostalgia “il grande caos, il furore, le grida, i pianti, le discussioni, in un clima di allegra confusione nel quale magicamente tutto all’improvviso diventa perfetto…”. “Sono tanti i momenti della mia vita che vorrei rivivere” ha detto ancora l’attrice alla Festa di Roma. “E sono molto grata a voi italiani. Mi avete insegnato a essere ironica, a prendere la vita nel modo giusto. Con distacco elegante, intelligenza vitale come Ettore Scola, con il quale sul set de La famiglia giocavamo anche a poker. Qui in Italia ho capito che il caos è la mia cifra…”

Cinema italiano infine con Ladro di giorni in cui Vincenzo e il piccolo Salvo – che non si vedono da sette anni – sono padre e figlio e, quando riappare ‘Enzino’, che è stato arrestato, su una spiaggia dove il piccolo l’ha visto per l’ultima volta prima di una lunga solitudine (siglata anche dalla morte della madre), riallacciare il loro rapporto sembra difficile. Il film diventa un viaggio on the road attraverso l’Italia, che nasconde in realtà un carico di droga da consegnare a Bari. Riccardo Scamarcio e un ragazzino bravissimo alla prima esperienza (Augusto Zazzaro) sono perfettamente in sintonia e il film, diretto e scritto da Guido Lombardi, è anche un  suo romanzo.

Il cinema italiano è stato anche protagonista ad Alice nella città di incontri molto affollati: con Carlo Verdone per i trent’anni di Compagni di scuola e con Gabriele Muccino, che ha presentato il restauro di Come te nessuno mai: “Allora ero un sognatore, con tante speranze e poca concretezza” ha detto Muccino, che il 14 febbraio tornerà al cinema con Gli anni più belli.

E sempre per il cinema italiano è stata una vera festa per Franca Valeri l’omaggio che le ha reso, insieme ad Alice nella Città, il David di Donatello, raccontandone ancora una volta la verve e definendo col pubblico dei più giovani la sua assoluta unicità: a 99 anni è ormai una straordinaria icona di tv, cinema e teatro, che ha portato in scena una comicità al femminile con personaggi che hanno fatto la storia del cinema e del costume. Con Piera Detassis, presidente del David, due straordinarie interpreti del cinema italiano, Paola Minaccioni e Anna Foglietta, hanno scelto assieme a Pino Strabioli le sequenze di un’omaggio che ha rilanciato la Valeri de Il segno di Venere di Dino Risi, Piccola posta di Steno e Il vedovo di Dino Risi, mentre la stessa Valeri ha scelto come film da segnalare e da mostrare ai ragazzi in occasione dell’omaggio Parigi o cara di Vittorio Caprioli, che fu anche suo compagno di vita.

Ma la domenica all’Auditorium è stata, in ogni senso, anche teatro di grande animazione: con La Famiglia Addams red carpet per i doppiatori e Loredana Bertè, tra palloncini colorati e zucchero filato, ha tenuto banco, come si dice, per la première del cartoon sulla dark family più famosa del cinema. L’hanno affiancata Virginia Raffaele e Pino Insegno, doppiatori di Morticia e Gomez. Bertè è invece Nonna Addams.