Week end al cinema: Torna con Maleficent 2 il duello tra Jolie e Pfeiffer, ma si sfidano anche il supercast ‘pop’ della commedia dolceamara di Fausto Brizzi, e John Turturro-Quintana in Jesus Rolls.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

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Non c’è dubbio, a conti fatti il blockbuster della settimana, pur con il debutto della nuova commedia di Fausto Brizzi, alla fine sarà Maleficent 2: Signora del male di Joachim Ronning con Angelina Jolie e Michelle Pfeiffer (con Elle Fanning e Juno Temple, tra gli altri): un duello all’ultimo sortilegio tra due star di Hollywood, che Disney & Alice nella città hanno anticipato a Roma qualche settimana fa con l’arrivo del cast per l’anteprima europea.

Il rapporto tra Malefica (Jolie) e sua ‘figlia’ Aurora (Elle Fanning) è insidiato prima dall’amore (il Principe Filippo ne chiede la mano) poi dal tentativo della tremenda regina madre di Filippo, la Regina Ingrith (Michelle Pfeiffer), di approfittare del matrimonio per impadronirsi delle Terre vicine.

Sarà guerra senza esclusione di colpi: meno sorprese e ancora più ‘fulminanti’ gli effetti speciali.

Tra i film più attesi dal grande pubblico questo è il week end della nuova commedia con Claudio Bisio Se mi vuoi bene, regia di Fausto Brizzi, con Sergio Rubini, Flavio Insinna, Lucia Ocone, Maria Amelia Monti, Dino Abbrescia, Susy Laude, e ancora Memo Remigi, Cochi Ponzoni, Gian Marco Tognazzi fino a Luca Carboni. Gusto italiano con una strizzata d’occhio alla commedia francese, è la storia che Brizzi ha costruito anche in un libro, di un avvocato di successo, ovviamente Bisio, che soffre di una forte depressione: trova una sorta di terapia improvvisata negli incontri con un curioso personaggio che scopre in un vero e proprio negozio di ‘consigli’. E lì nasce l’idea di fare del bene alle persone che ama – la madre, il padre, sua figlia, suo fratello, l’ex moglie e una coppia di amici – ma non è detto che le buone intenzioni vadano a buon fine.

Per una curiosa coincidenza arrivano in sala dai grandi festival alcuni degli altri titoli appena usciti: da Roma, fresco del debutto in preapertura della Festa del Cinema Jesus Rolls di e con John Turturro (e con Bobby Cannavale, Audrey Tautou, Susan Sarandon, Christopher Walken), sigla il ritorno di Quintana, il campione di bowling de Il grande Lebowski. Dalla Mostra di Venezia esce invece Panama Papers di Steven Soderbergh con una Meryl Streep come sempre straordinaria e in coppia Gary Oldman e Antonio Banderas: dal caso di corruzione che ha coinvolto nel 2015 uomini potenti e molti faccendieri nasce un thriller politico.

Da Berlino in sala da non perdere è Grazie a Dio di François Ozon, che affronta il tema della pedofilia nella Chiesa cattolica con la storia di Alexandre, ambientata a Lione dove vive con la sua famiglia, che,  quando viene a sapere che il prete che abusava di lui quando faceva parte del gruppo degli scout è sempre a contatto con i bambini, inizia una sua guerra con l’aiuto di François ed Emmanuel, anch’essi vittima dello stesso sacerdote, per raccontarne le gravi responsabilità. Dalla sua iniziativa nasce un’ associazione che decide di costituirsi in giudizio legale, come realmente è accaduto a Lione.

Ancora: The Kill Team di Dan Krauss con Alexander Skarsgård è basato su una storia vera e mette a nudo le mele marce dell’esercito americano, con una pattuglia antiterrorismo abbandonata a se stessa nel cuore dell’Afghanistan .

The Informer di Andrea Di Stefano con Joel Kinnaman, Rosamund Pike, Clive Owen è un thriller adrenalinico, diretto da un attore ormai diventato regista internazionale di indubbia qualità. Il mio profilo migliore di Safy Nebbou con Juliette Binoche, François Civil, Charles Berling, Nicole Garcia, racconta una curiosa storia sentimentale in cui una donna, pur do farsi amare, decide di darsi una doppia identità…ovviamente approfittando del web.

A proposito di Rose di Tom Harper con Jessie Buckley, Craig Parkinson, Julie Walters, è melodramma su una giovane madre incapace di scegliere tra carriera e successo e responsabilità.

In Yuli Danza e libertà la vera storia del giovane Carlos Acosta, star del balletto classico sfuggita al destino di povertà in una (vecchia) Cuba senza troppe possibilità di fuga. Tra i documentari anche Figli del set di Carlotta Bolognini e Alfredo Lo Piero e Searching Eva di Pia Hellenthal sulla vita di una donna presa totalmente nel mondo della rete.