Week end al cinema: Tutti per Joker, il Leone d’Oro di Venezia con un grandissimo Joaquin Phoenix. E se volete ridere all’italiana Tuttaposto, la commedia universitaria anti-raccomandazioni con Roberto Lipari

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

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E’ inevitabilmente Joker di Todd Philips con il grandissimo Joaquin Phoenix, Leone d’oro di Venezia 76 – alla Mostra grande successo anche di critica – il film di questa settimana, leader  nelle uscite di questo weekend in sala e subito premiati dai primi incassi. Per chi si aspetta semplicemente un film sul nemico di Batman, una storia lontana da qualsiasi possibile lettura: nell’interpretazione da Oscar di Joaquin Phoenix, qui Joker è infatti un diverso, tra i misfits che lottano quotidianamente per trovare un posto nel mondo e non solo in città, nella confusione e nel degrado di Gotham.

 

E’ un clown di giorno, ma di notte imbastisce davanti allo specchio e in qualche localino alternativo improbabili one man show, finendo, però, regolarmente deriso. Un film e un personaggio che viaggiano sul doppio binario della sofferenza e della deriva fino a quando il rifiuto di cui Arthur soffre, non solo nel suo mondo, non provocherà una catena di eventi irreversibili lasciandoci scoprire le ragioni che hanno acceso il germe della follia e della vendetta.

 

L’esplorazione di Arthur di Todd Phillips mette a fuoco un personaggio insomma rifiutato dalla famiglia e ignorato dalla società. Il film -interpretato in modo indimenticabile da Joaquin Phoenix (e nella versione italiana ha comunque un doppiaggio splendido, considerata la difficoltà di sovrapporsi a Phoenix, di Adriano Giannini) ha tra i protagonisti Robert De Niro, Zazie Beetz e Frances Conroy.

 

Tra le uscite italiane è stato definito ‘commedia universitaria’ Tuttapposto con Roberto Lipari, sul tema università/ baronie/ raccomandazioni. Il tema del film è curioso: cosa accadrebbe se ci fosse un’App genere Tripadvisor che dia le pagelle ai professori universitari? Riuscirebbe a rompere il malcostume di certi voti comprati o quello del baronato? Regia di Gianni Costantino, che sceneggia proprio con la comicità molto siciliana di Lipari, un copione a misura della sua comicità di cui sono protagonisti, tra gli altri, Luca Zingaretti e Monica Guerritore con Ninni Bruschetta e Paolo Sassanelli.

Dietro le quinte la ‘benedizione’ di Ficarra e Picone.

 

Luca Zingaretti è anche il protagonista di Thanks, nel ruolo inedito di un padre all’insaputa di tutti, diventato una transessuale di mezz’età. Film prodotto da Luca Barbareschi per Eliseo Cinema, è tratto dall’opera teatrale di Gabriele Di Luca ‘Thanks for Vaselina’ che aveva proprio debuttato all’Eliseo di Roma. Per Zingaretti, “una grande esperienza umana e professionale” che, come ha detto presentandolo in conferenza stampa, lo ha riportato ai fasti del rapporto con il teatro e all’ardore dei primi tempi”.

 

Il piccolo yeti, consigliato per bambini e ragazzi, è un film di animazione con la storia di Yi, ragazzina introversa senza amici, che fa piccoli lavoretti per guadagnare quanto le serve a viaggiare attraverso la Cina come avrebbe fatto con suo padre che non c’è più. Vive nel lutto in un angolino sul tetto ed è proprio qui che, una sera, s’imbatte nella zampa enorme di un cucciolo di Yeti, ferito, spaventato e inseguito da un collezionista senza scrupoli. Sarà il suo nuovo amico, lo chiamerà Everest e, per riportarlo a casa, sull’Himalaya, viaggerà attraverso paesaggi naturali meravigliosi, resi ancora più emozionanti dalla musica del suo violino.

 

In sala anche commedia di Francesco Mandelli Appena un minuto e quella di Andrea Castoldi Non si può morire ballando. Infine Nato a Xibet, racconta una Sicilia che sta per scomparire nella storia di Pietro La Paglia, un bambino di Calascibetta, paesino dell’entroterra in provincia di Enna.