Venezia 76: si apre domani una Mostra stellare. Con oltre 150 i film sullo schermo e una pioggia di star sul red carpet ecco cosa promette il grande cinema in Laguna fino al 7 Settembre

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

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Brad Pitt e Johnny Depp, Meryl Streep e Robert De Niro, John Malkovich, Jude Law e Monica Bellucci che torna a Venezia con una versione ancora più ‘scandalosa’ di Irreversible. Poi Spike Lee, Joaquin Phoenix, Antonio Banderas, Gary Oldman, Louis Garrel, Jean Dujardin, Adam Driver, Christopher Lambert, Roger Waters, perfino una rockstar come Mick Jagger e il Leone alla carriera Pedro Almodóvar e le altre grandi attrici attese sul red carpet a cominciare da Catherine Deneuve e Juliette Binoche fino a Kristen Stewart, Rooney Mara, Penelope Cruz, Scarlett Johansson fino alla ’Leonessa’ alla carriera di quest’edizione, Julie Andrews.

Mostra 76 al via, da domani fino al 7 Settembre al Lido, e sarà non solo la maratona stellare che si legge nelle anticipazioni, ma – secondo il suo stesso direttore, da ben 11 anni al comando- soprattutto ‘sorprendente’. Una lunga marcia di qualità, già vincente comunque decideranno, alla fine, le giurie, che promette un cocktail perfetto tra cinema d’autore e grande spettacolo: esattamente la ricetta che ogni festival tenta per conquistare con il pubblico anche l’attenzione che il cinema si aspetta in ogni grande appuntamento internazionale.

Oltre 150 quest’anno i titoli (154 per l’esattezza, considerando gli ultimi due film entrati in corsa e la realtà virtuale) in una maratona che punta forte non solo sul cinema d’autore e sulle star, ma sui nuovi autori e sul racconto della condizione femminile nel mondo. E’ vero che sono solo due in concorso i titoli firmati dalle registe ma è una donna, Lucrecia Martel, alla guida della giuria (di cui fa parte per l’Italia Paolo Virzì) e oltre le star al femminile in arrivo, in tutte le sezioni c’è un vero e proprio giro del mondo che sulla carta dimostra subito una sensibilità dichiarata nei confronti del ‘femminile’ di cui la selezione ufficiale attraversa i temi nelle storie che ‘pescano’ anche nella Storia e nella memoria.

Scontato dunque dire che questa 76esima Mostra di Venezia (28 agosto-7 settembre) sarà interessante e facile immaginare che il bilancio potrà davvero essere “sorprendente” a cominciare dal concorso: 21 film tra cui le tre ‘M’ degli italiani Pietro Marcello, Franco Maresco e Mario Martone proseguendo per i 17 Fuori concorso (compresi 10 documentari), 19 in Orizzonti, 4 in Sconfini, 3 in Biennale College, fino alle due serie ‘top’ come evento speciale: Zerozerozero di Stefano Sollima (episodi 1 e 2)The New Pope di Sorrentino ( con gli episodi 2 e 7)

C’è molto cinema americano e c’è complessivamente molta Italia nelle scelte dei selezionatori che, alla fine, ci lasciano contare ben 118 lungometraggi, ma quest’anno, un po’ come nell’ultima Mostra, del resto, il panorama che offre Venezia 76 offre un autentico giro del mondo anche tra cinematografie meno forti e scontate. Proprio come richiede la ‘mission’ di un festival che vuol essere Mostra d’Arte pur aprendo al nuovo anche con qualche provocazione, vedi il documentario su Chiara Ferragni, titolo con il quale è facile immaginare, dietro la voglia di indagare un fenomeno di questi ultimi anni, anche la scelta di offrire al pubblico dei suoi followers un’occasione di supervisibilità web garantita.

Per l’Italia, oltre il concorso, la scelta di Barbera è di due titoli di qualità destinati prevalentemente al grande pubblico, come Vivere di Francesca Archibugi e Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores. In concorso invece la sfida è decisamente più alta con il Martin Eden di Pietro Marcello, Il Sindaco del Rione Sanità di Martone, e La mafia non è più quella di una volta di Franco Maresco.

Ben dieci premi Oscar®(di cui sei cineasti) saranno ospiti della Mostra, mentre sono 11 i registi che partecipano per la prima volta al concorso, tra cui Steven Soderbergh e Todd Phillips. Tre, infine, i film Netflix e un titolo è di Amazon.

I titoli più attesi? Certamente Joker di Todd Phillips, con Joaquin Phoenix che scatena il panico in città e Robert De Niro alla guida di un talk show ma anche Ad Astra di James Gray con Brad Pitt nei panni di un astronauta che parte per una missione impossibile ai margini del sistema solare per ritrovare il padre disperso. Continuando con i titoli statunitensi non si può non citare il nuovo film (Netfilx) di Steven Soderbergh The Laundromat, che racconta lo scandalo dei Panama Papers (nel cast Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas e Sharon Stone). Con la regia di Noah Baumbach Marriage Story è invece la storia del divorzio di una coppia interpretata da Scarlett Johansson e Adam Driver. Ed è un mix inedito quello che annuncia il film dell’opening: regia del giapponese già autore di culto Hirokazu Kore-eda, protagoniste Catherine Deneuve e Juliette Binoche.

E infine non si può dimenticare  J’accuse di Roman Polanski con Louis Garrel, Jean Dujardin, Emmanuelle Seigner. Una produzione fortemente voluta da LucaBarbareschi, coproduttore italiano, in concorso, per un film in cui il regista ricostruisce il ”caso Dreyfuss” (ricordate la storia dell’ufficiale ingiustamente accusato di essere una spia?) che divise la Francia di fine ‘800 (Polanski, com’è noto al centro di una vicenda giudiziaria per l’accusa di uno stupro su una minorenne non può essere alla Mostra e sembra che per evitare l’estradizione riesca solo a collegarsi con la stampa via Skype). Un film che sarà in sala in Italia il 21 novembre.

E riflettiamo ancora un attimo sugli italiani, non solo in concorso: Claudio Santamaria, Valeria Golino e Diego Abatantuono sono i protagonisti per Gabriele Salvatores di Tutto il mio folle amore, Michela Ramazzotti e Adriano Giannini interpretano Vivere di Francesca Archibugi che lo ha scritto con Francesco Piccolo e Paolo Virzì. E c’è una forte presenza di Toni Servillo a Venezia, in particolare alle Giornate degli Autori (è il protagonista di 5 è il numero perfetto, opera prima di Igort) sezione autonoma (di cui è mainsponsor BNL gruppo Bnp Paribas) coordinata da Giorgio Gosetti, con Andrea Purgatori da quest’anno alla Presidenza, che peraltro promette una varietà di proposte e di iniziative all’altezza della Mostra delle sorprese che annuncia Barbera nella selezione ufficiale.

Insomma il count down è iniziato e tutto è pronto per l’inizio della 76esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia che, pre-inaugura stasera con il restauro molto atteso di Extase, film del ’32 presentato proprio a Venezia nel ‘34 con una ‘scandalosa’ Hedy Lamarr. Una scelta di qualità per una Mostra che, come si direbbe per un buon vino, annuncia un’annata eccezionale anche oltre il concorso. Ancora: tra tanti, perfino troppi, titoli non dimentichiamo veri e propri eventi: per il film scandalo fuori concorso Irreversible (versione integrale) di Gaspar Noè l’annunciata reunion sul red carpet di Monica Bellucci e Vincent Cassel, il ritorno a Venezia di Paolo Sorrentino stavolta con ben due Papi (e sono Jude Law e John Malkovich) per l’anteprima mondiale della nuova serie The New Pope. Il 6 per la musica, aspettando l’epifania di Mick Jagger, Johnny Depp sarà accanto a Roger Waters dei Pink Floyd (per il documentario sul suo tour Us + Them ). Gran finale il 7 insieme a  Mick Jagger con Donald Sutherland per il film di chiusura The Burnt Orange Heresy di Giuseppe Capotondi.  E a chiudere la Mostra tornerà Alessandra Mastronardi, la ‘madrina’ in arrivo per dichiarare ufficialmente aperta questa 76esima Mostra.

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