Weekend al cinema: solo un superfilm in pista tra le (poche) novità in sala – Gli alieni ci minacciano ma in Men in black – International a difendere la Terra stavolta c’è anche un’intraprendente ragazza con la cravatta

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

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Diciamolo subito, sfidare Spider-Man dal suo volo spettacolare, anche verso la postazione più alta del box office è quasi impossibile. Men in Black – International, però, ci prova, con un capitolo che non resterà tra i migliori della saga ma con inevitabili due punti di forza a suo favore: il ritorno degli alieni e soprattutto il tocco inedito di un inatteso protagonismo femminile.

Il film, diretto da Felix Gary Gray, è arrivato in sala fresco di super promozione al Festival del Cinema di Giffoni invaso da alieni e droni che hanno dato un inevitabile appeal al lancio italiano prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Sono ben 550 le copie in sala e il ‘Drone Show’ di Giffoni, unico nel suo genere e mai realizzato prima per il lancio di un film in Italia, continua a far parlare la stampa per il taglio spettacolare di una super promozione che ha certamente aggiunto curiosità se non alla trama del film certamente al cast di quest’edizione, che non richiama certo il numero uno della serie ma schiera accanto a Chris Hemsworth, Kumail Nanjiani, Rebecca Ferguson, Rafe Spall, Les Twins – Laurent & Larry Bourgeois, e soprattutto, con Emma Thompson e Liam Neeson, la novità della squadra: Tessa Thompson.

Ovvio il tentativo attraverso il suo arrivo di conquistare un pubblico più femminile e certamente una nuova generazione di spettatori: i nostalgici di Tommy Lee Jones e Will Smith non si aspettino di ritrovare la loro sintonia irresistibile nel ruolo di Chris Hemsworth, come nell’esordio di Tessa Thompson, che si fa notare ma non ha insieme a Hemsworth né lo stesso richiamo né la loro grinta. Men in Black: International, è comunque un colosso (nel quale appare anche la firma, per la produzione, di Steven Spielberg) affidato alla regia di F. Gary Gray (Fast & Furious 8) che affida ai due protagonisti – gli agenti H e M – l’ennesima missione impossibile per salvare la Terra, minacciata da una nuova specie aliena sconosciuta e chiaramente difficile da arginare. L’Agente H è un eroe appannato, umanamente in crisi, distratto da qualche eccesso, l’Agente M una ragazza che fin da piccola ha sognato di entrare nella squadra dei Men in Black tanto che, per entrare in contatto con i MIB si lancia in un’escalation inattesa.

Men In Black: International, è quello che, comunque, in termini cinematografici vien definito uno spin-off della celebre saga nata nel 1997. Un film in cui Hemsworth nei panni dell’agente H, fama e arroganza leggendarie, dopo aver già salvato il pianeta da una minaccia aliena, entra in scena quasi prigioniero del suo eccesso di autostima e non ama quindi seguire ordini e direttive superiori. L’agente M, invece, è Molly, una ragazza segnata dall’ incontro ravvicinato che aveva avuto con una bizzarra creatura aliena da bambina. Fa di tutto per diventare una MIB e ci riesce quasi al primo colpo: con il suo partner una coppia che unisce la razionalità di lei all’istinto di lui. Ma gli opposti nel cinema, si sa, tendono ad accontentare il gusto e le attese di pubblico diversi e in un film che non riesce ad appannare gli altri capitoli della serie, almeno questo si fa inevitabilmente notare. Quanto alla trama del film, i Men in Black in questa nuova avventura dovranno affrontare anche la ricerca e le insidie di una ‘talpa’ all’interno dell’organizzazione. Ma sono gli effetti speciali a dominare la scena. E quelli, almeno, non deludono le aspettative degli amanti del genere.

Altri titoli? Pochi.  Midsommar – Il villaggio dei dannati è l’horror della settimana: vacanza in Svezia di una giovane coppia americana che incontra un pastorale, destinato ovviamente a trasformarsi in un incubo quando gli abitanti del luogo rivelano la propria perversione. Firmato da Ari Aster, già regista di Hereditary, è una favola nera che trasforma il Midsommar, tradizionale festa di mezza estate nei giorni del solstizio, tra il 21 e il 25 giugno, in una vacanza maledetta. I protagonisti viaggiano verso la remota Hälsingland, dove la tribù di Pelle è nel bel mezzo della celebrazione di un rituale di purificazione.  Mangiano dei funghi allucinogeni ed entrano in una foresta che appare come un mondo fantastico ma la Festa dove capitano è diversa dalle altre: dura nove giorni e si svolge una volta ogni novant’anni, speciale perché contiene riti legati ad un antico culto pagano.

C’è anche una commedia tra le novità della settimana ed è La Piccola Boss, diretto da Tina Gordon Chism e Joshua Aaron Stringer, storia di Jordan Sanders, capo prepotente di una grande azienda che ha la possibilità di tornare ad essere come per incanto se stessa a tredici anni, per rivivere alcuni snodi del suo passato. La versione adulta della protagonista, che è in realtà una spietata donna d’affari, è interpretata da Regina Hall, Marsai Martin interpreta invece l’adolescente che era in lei, bullizzata ai tempi della scuola solo perché era una ragazzina troppo effervescente.