Week end al cinema: tra l’horror di una storia maledetta con Riccardo Scamarcio e il thriller di Brian De Palma ambientato a Copenhagen, il protagonista assoluto è solo lui, Spider-Man, pronto a dominare la fantasia del pubblico ma soprattutto gli incassi

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

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Spider-Man, ci siamo. Vola nelle sale italiane in questi giorni con Far From Home, che già vanta un ottimo esordio con la straordinaria cifra di oltre un milione e mezzo di euro, ed è già pronto a conquistare gli incassi del fine settimana. Un record che gli ha già fatto vincere il campionato americano: negli Stati Uniti ha già incassato infatti oltre 185 milioni di dollari, record assoluto nei primi sei giorni di programmazione. Diretto da Jon Watts, con Tom Holland, che torna ad interpretare Peter Parker/Spider-Man, e Jake Gyllenhaal, al suo esordio in un cinecomic nel ruolo di Mysterio. Spider-Man almeno al botteghino ha già battuto se stesso e a poche ore dall’uscita nelle sale, questa volta anche in Italia, conferma il trend positivo, doppiando l’attesa e i risultati perfino di Homecoming. Raccontandolo con le parole del suo protagonista qui “Peter vuole tornare ad essere un adolescente normale e non vede l’ora di prendersi una pausa e andare in vacanza con i suoi amici ma presto capisce ciò che in fondo ha sempre saputo: che comunque la tuta da Spiderman gli appartiene“. Questa nuova avventura di Spider-Man si svolge comunque subito dopo gli eventi di Avengers: Endgame e in questo capitolo della storia Peter Parker decide di partire con gli amici puntando su Londra, Berlino e Venezia. E proprio a Venezia, per il lancio del film, la scorsa settimana uno Spider-Man che ha fatto alzare gli occhi al cielo anche ai turisti è volato su Piazza San Marco, tra Palazzo Ducale e il Campanile di San Marco. Nel film comunque Peter si rimangia l’intenzione di non indossare per un po’ la tuta del supereroe per aiutare Nick Fury a svelare il mistero degli attacchi di creature nemiche che attaccano tutta l’Europa.

Oltre Spider-Man niente commedie, e anche questa è una notizia, ma un trionfo di thriller e horror nel menù cinematografico di questo week end, che comprende però anche l’ultimo Wajda, Il ritratto negato del regista polacco scomparso quasi tre anni fa, storia di Ladyslaw Strzeminski, vittima delle persecuzioni del regime comunista per non aver adeguato la sua arte astratta ai dettami del realismo socialista, È l’ultimo film di Wajda presentato nel 2016 a Toronto prima della sua morte, ambientato tra il ’49 e il ’52, quando la sovietizzazione della Polonia assunse le forme più radicali e il realismo socialista divenne un modello obbligato anche di vita quotidiana. Il pittore d’avanguardia polacca protagonista della storia non si piegò mai alle persecuzioni del regime .

Svetta tra i thriller Domino, di Brian De Palma con Nikolaj Coster-Waldau, girato anche in Sardegna ma ambientato a Copenhagen. Qui il maestro del cinema americano particolarmente amato per i suoi horror torna in sala scegliendo il thriller, con un intreccio poliziesco che ha ancora una volta le musiche del ‘nostro’ Pino Donaggio, anche se è interpretato da un cast internazionale prevalentemente legato all’area dei Paesi Bassi, che coproducono con Danimarca Belgio e, in minima parte, anche Italia. Il tema di forte attualità è quello del terrorismo che minaccia le grandi captali, in questo caso Copenhagen, dove un ufficiale di polizia cerca giustizia per l’omicidio di un collega da parte dell’Isis. Nella caccia all’assassino c’è anche una pericolosa interferenza della Cia.

Ancora: in Welcome Home di George Ratliff, che ne è anche interprete con  Riccardo Scamarcio, la storia di una coppia che vuol riprendere il filo di un rapporto in crisi diventa un’avventura quando affittare una villa nella campagna italiana si trasforma in qualcosa di inquietante. Il padrone di casa è Francesco Acquaroli, Scamarcio un misterioso vicino della casa vicina a Todi. Una casa destinata a entrare nel gotha delle case maledette del cinema.

Segnaliamo infine come sempre documentari ed eventi: il doc musicale The Cure: Anniversary 1978-2018 Live in Hyde Park London non ha bisogno di particolari sottolineature, La seconda patria, distribuito da Istituto Luce Cinecittà che arriva nelle sale per un tour estivo di proiezioni-evento e dibattiti, è il nuovo film documentario di Paolo Quaregna coprodotto da Luce-Cinecittà che, attraverso le sue immagini d’archivio e la distribuzione in sala, racconta il tema delle migrazioni attraverso la storia lunga e ancora attuale della nostra migrazione negli altri Paesi. Una storia che nel ‘900 ha toccato milioni di famiglie, basti pensare che secondo le stime, nel corso del ‘900 sono partiti dall’Italia circa 30 milioni di emigranti.