Week end al cinema: gli zombie superstar di Jim Jarmush da Cannes invadono le sale, ma ci sono anche Beautiful boy e Soledad insieme a Giallini&Mastandrea in Il Grande Salto, esordio alla regia di Giorgio Tirabassi.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

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L’invasione di zombie superstar arriva in sala dopo aver inaugurato con un effetto decisamente sorprendente l’ultimo Festival di Cannes: lo aveva detto, già presentando il Festival, il Delegato Generale Thierry Fremaux: “i generi servono alla creatività dei giovani ma soprattutto per far incassare e far vivere le sale”. E alla fine, almeno in Francia, il Festival più atteso dal cinema di tutto il mondo non sembra averlo smentito. I morti non muoiono di Jim Jarmush, surreale commedia nera scelta per l’opening del Festival e ora al cinema anche in Italia, schiera, tra i protagonisti, i nomi altisonanti di Tilda Swinton e Bill Murray, Adam Driver e Tom Waits, Selena Gomez e perfino Iggy Pop.

E il banchetto antropofago dei morti di Centerville, luogo immaginario di un’America che estrae petrolio dall’Alaska, già attira non solo gli appassionati di Jarmush, ma anche i ragazzi e le ragazze che cercano le emozioni del noir come ce le hanno fatte vivere le storiche notti da brivido dei morti viventi. Mostri e cadaveri qui rivivono per nutrirsi degli umani ma dalle loro membra mozzate, al posto del sangue, stavolta sprizza polvere nera. Quanto ai ruoli dei protagonisti, se certamente a Iggy Pop tocca il ruolo dello zombie, la Swinton, reduce dal Suspiria remake di Luca Guadagnino, qui è ancora una volta superdark, visto che Jarmush l’ha voluta nel ruolo di una ‘becchina’ pronta a difendere gli umani. Comunque il film ha un messaggio che arriva chiaro: da qualche parte in Ohio, il mondo chiede il conto agli uomini, divorati perfino nei dinero dentro i motel ‘old style’.

Che sia una settimana di emozioni forti lo conferma anche Climax di Gaspar Noè, che dall’empireo dei Festival d’autore è in sala con un divieto ai 14, visto che affronta un sesso in qualche modo ‘vivisezionato’ sul quale riflettere.

Ma non c’è solo questo genere di cinema d’autore. Vale la pena di spendere due parole su un piccolo film (di Augustina Macrì) che racconta una storia sudamericana vissuta in Italia: è quella di Soledad Rosas, che arriva in Italia nel 1997 dall’Argentina in una casa occupata a Torino, dove incontra Edoardo Massari con il quale ha un’intensa storia d’amore, che però finirà tragicamente: il 5 marzo 1998 un arresto per tutti e due, con l’accusa di terrorismo, contro la costruzione della TAV. Il 23 dello stesso mese, ed è cronaca vera, Massari viene trovato morto nella sua cella in prigione. L’11 luglio, poi, anche Soledad viene trovata morta nel bagno della casa dove viveva agli arresti domiciliari. Su questo e sull’impossibilità di Soledad di reggere dinanzi alla perdita del suo compagno di vita, raccomandano regista e produttori, si deve riflettere guardando questo film che non racconta tanto la storia di una vicenda nata dentro una protesta, ma anche una vicenda di solitudine umana che la protagonista, Vera Spinetta, mette in scena con grande forza, facendoci vivere il tormento della lontananza dalla sua famiglia argentina. 

E’ una storia drammatica di solitudini e disperazione, tratta da una vera vicenda vissuta da un padre e un figlio (che sono venuti anche a Roma per parlarne, mesi fa, alla Festa del Cinema) anche Beautiful boy, appassionato e struggente, ma misurato nel racconto di una disperazione assoluta, in una lotta per sopravvivere alla spirale della droga.

Niente commedie? Una soprattutto ed è italiana, da segnalare c’è l’esordio alla regia di Giorgio Tirabassi con Il grande salto e un coro di interpreti, tutti grandi amici, nel quale non manca la partecipazione di Gianfelice Imparato, Paola Tiziana Cruciani, Cristiano Di Pietra, Mia Benedetta, Salvatore Striano, e ancora, “Lillo” Petrolo con l’amichevole partecipazione di Marco Giallini e Valerio Mastandrea. È la storia di due improbabili quarantenni, Rufetto e Nello, rapinatori maldestri che, dopo aver scontato quattro anni di carcere per un colpo andato male, vivono in un quartiere della periferia romana progettando una rapina che potrebbe dare una svolta alla loro vita… Proprio come I soliti ignoti di ieri…