Week end al cinema: il ritorno degli X-Men con Dark Phoenix, ma anche dei cuc-cioli di Pets. Poi horror con Polaroid, American animals e, tra i film italiani, A ma-no disarmata con Claudia Gerini.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

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Il ritorno degli X Men, ma anche dei cuccioli più amati non solo dai bambini, coraggio e sentimenti nel cinema italiano ma anche una Polaroid assassina per gli appassionati di horror e, dal Sundance Festival, la storia di un furto eccellente: con l’estate aperta per ferie, nei cinema c’è il primo ‘bombardamento’ di uscite. E non è un caso che a occupare oltre cinquecento schermi siano proprio i supereroi protagonisti di X Men: Dark Phoenix, azione, avventura e fantascienza, con la regia di Simon Kinberg, protagoniste Jennifer Lawrence e Sophie Turner.

Grazie alle sue capacità telepatiche Jean Grey sviluppa incredibili poteri psichici che corrompono la sua mente e si trasforma nella terribile Fenice Nera, mentre nella Scuola per Giovani Dotati, sotto la supervisione del professor Bestia, un nuovo team di supereroi è pronto ad entrare in azione ma, un po’ come accade nella realtà perfino a tanti genitori senza superpoteri, neanche il telepate più potente del mondo può capire ciò che passa nella testa di un adolescente. Così, quando Jean Grey diventa la Fenice Nera tocca al preside affrontare le conseguenze di una trasformazione che mette a rischio tutta l’umanità.

Tra alieni multiformi e X–Men appena ‘diplomati’, spuntano vecchie conoscenze, a cominciare da Magneto che ritroviamo sull’isola di Ganosha a capo di un gruppo di mutanti. Va da sé che Phoenix richiama la Fenice apparsa per la prima volta nelle strip del 1976 ed è un’entità cosmica che sceglie di volta in volta una specie vivente da possedere. Sempre negli albi, Jean Grey è il primo personaggio a “ospitare” la Fenice, cosa che ne aumenta enormemente le capacità di telepatia e telecinesi in concomitanza però con la perdita di coscienza. Ma questo gli appassionati della saga lo sanno bene.

Ed è un sequel del primo film, che aveva avuto un ottimo successo popolare, anche Pets 2 – Vita da animali, un racconto di animazione con una serie di voci famose diretto da Chris Renaud, al quale la versione italiana ha regalato un doppiaggio con Alessandro Cattelan e Laura Chiatti lasciando raccontare, con grande simpatia, alle loro voci cosa fanno veramente i cuccioli quando rimangono soli in casa. Per chi ricorda il primo film Max il Terrier (che parla come Cattelan) ora ha a che fare con la concorrenza di un cucciolo…d’uomo arrivato in casa, ma impara a proteggerlo e se ne occupa con tale cura che finisce per sviluppare perfino un tic nervoso.

Tra i suoi compagni di avventura il meticcio Duke ha la voce di Lillo, e tra le voci femminili c’è quella di Laura Chiatti, mentre a Francesco Mandelli nel doppiaggio italiano è toccata la voce del coniglio Nevosetto che crede di essere un vero supereroe.

Tutt’altro clima in Polaroid, che inizia quando due amiche troppo curiose, che rovistando in soffitta, trovano una vecchia Polaroid SX-70, una piccola trappola infernale che ha catturato, ai suoi tempi, guarda un po’, uno spirito perverso capace di omicidi sempre più efferati fino a quando non riuscirà a vendicarsi completamente. Le sue vittime sono ovviamente tutte condannate dagli scatti.

Non c’è clima violento, ma la vera storia del progetto di un furto clamoroso in American Animals, che all’insegna della docu-fiction porta sullo schermo la vicenda, reale, di un gruppo di ragazzi convinto di poter realizzare una rapina straordinaria.

Firmato da Bart Layton (aveva raccontato ne L’Impostore la storia di un supertruffatore) il film ha conquistato il pubblico e la critica del Sundance dove, tra l’altro, avevano affiancato il regista i veri quattro universitari che cercarono di rubare da una biblioteca due preziose edizioni di Birds of America di James Audubon e L’Evoluzione della Specie di Charles Darwin, libri di valore inestimabile custoditi senza troppe protezioni. Indubbiamente uno dei film indipendenti più interessanti dell’ultima stagione americana. Più interessanti dello scorso anno, visto nell’autunno scorso in anteprima alla Festa di Roma.

E nasce senza dubbio come cinema ‘indie’ italiano A mano disarmata con Claudia Gerini, regia d’azione di Claudio Bonivento. Nastro d’argento alla legalità 2019 dai Giornalisti Cinematografici, senza troppe motivazioni se non la vera storia di Federica Angeli, cronista antimafia di Repubblica, che ha raccontato la sua vita sotto scorta da quando ha aperto coraggiosamente la sua inchiesta a Ostia.

Claudia Gerini porta sullo schermo, con una sceneggiatura tratta dal libro ma fedelissima alla storia di Federica, la giornalista che dal 2013 vive sotto scorta a causa delle minacce ricevute per il suo lavoro di denuncia della criminalità organizzata del litorale romano. Ma il senso del film va oltre l’action e la denuncia: Bonivento con la complicità di Claudia Gerini punta infatti il suo obiettivo anche nel privato. Per raccontare anche il coraggio di una donna, moglie e madre di tre figli (che con lei hanno visto sere fa il film in sala in anteprima con il pubblico romano) mettendo a fuoco il ritratto anche intimo di una coppia e una famiglia realmente da sei anni messa a dura prova anche nell’equilibrio dei suoi affetti e del vissuto quotidiano.

È una storia d’amore ‘diversa’ e coraggiosa nel mondo di un’integrazione sempre più messa a dura prova Fiore Gemello di Laura Luchetti, in questi giorni anche nella rassegna Open Roads a New York, con Aniello Arena e la partecipazione di Giorgio Colangeli. Basim è un immigrato clandestino della Costa d’Avorio, Anna la figlia di un trafficante di migranti: riusciranno ad amarsi mentre scelgono la via della fuga attraverso i paesaggi di una Sardegna dalla natura fiera e suggestiva, certamente più ospitale di chi osteggia il loro incontro.

Finiamo la panoramica in commedia con Ethan Hawke protagonista di Juliet, Naked – Tutta un’altra musica nel ruolo di una rockstar, Tucker Crowe, improvvisamente svanita nel nulla. Riapparirà in un momento speciale per la protagonista del film e il suo ritorno incrinerà i nuovi equilibri della sua vita.

Buon cinema. In sala.