Week end al cinema: due grandi film da non perdere. Direttamente da Cannes, è in sala Il traditore di Marco Bellocchio, film su Tommaso Buscetta interpretato da un grande Pierfrancesco Favino. Cinema family, con il live action all star di Aladdin.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

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È già in sala in contemporanea con la presentazione a Cannes Il traditore di Marco Bellocchio, sulla storia del pentito Tommaso Buscetta. Un film da vedere, che sicuramente interessa il pubblico attento al cinema d’autore, ma consigliabile anche a chi ama l’action, visti il ritmo e, perché no, l’internazionalità di una storia che non parla solo di mafia.

Non è il caso di parlare di sfida, date le differenze, perché il pubblico a cui si rivolge è certamente diverso, ma sarà di sicuro il campione d’incassi di questa settimana il nuovo Disney Aladdin, diretto da Guy Ritchie, nuova versione, stavolta, live action del classico di animazione Disney con Mena Massoud nel ruolo di Aladdin, Naomi Scott come la principessa Jasmine e un clamoroso Will Smith nei panni dell’incredibile Genio con il potere di esaudire tre desideri per chiunque entri in possesso della sua lampada magica. Il resto è nella memoria di generazioni di spettatori ai quali il film offre però stavolta una colonna sonora alla quale il Premio Oscar® (otto volte!) Alan Menken (La Bella e la Bestia, La Sirenetta), ha aggiunto nuove versioni dei brani originali oltre a due canzoni inedite scritte tra gli altri da Benj Pasek e Justin Paul (che aveva firmato La La Land).

Passando a Il traditore di Marco Bellocchio, abbiamo già segnalato dalla Croisette il successo del film a Cannes e anticipato che in due ore e mezza circa di racconto incalzante, grazie ad un attore protagonista eccellente come Pierfrancesco Favino, il regista racconta Buscetta, primo pentito della storia che decise di collaborare con la Giustizia, senza neanche la tentazione di darne una rappresentazione iconica, anzi sottolineandone le debolezze e i vezzi, quel suo modo di amare e non tradire, in realtà, pur essendo agli occhi del suo mondo traditore, che – come abbiamo già avuto occasione di sottolineare anche scrivendone da Cannes – lo rende specchio di un’epoca che iniziò con l’ascesa al potere, nel mondo della mafia, dei corleonesi e di Totò Riina e culminò nell’attentato di Capaci dove perse la vita con la sua compagna Francesca Morvillo il Giudice Giovanni Falcone.

Un grande tema del film è quello dell’onore, che riporta alle rappresentazioni mafiose del grande cinema hollywoodiano in un ritratto corale di un mondo che Bellocchio affida a un film di vendette e tradimenti in cui l’incontro ravvicinato con il primo grande pentito di mafia è anche quello con un boss che non rinnegò mai, pur nel collaborare con la giustizia, né la mafia degli uomini d’onore in cui era nato, né il fatto di continuare a sentirsi egli stesso ’uomo d’onore’ seppure nel disprezzo degli uomini di Riina, aprendo un fronte di dialogo con il Giudice Falcone.

Di Buscetta il film ricostruisce la vita, l’ambiente ma anche il dolore privato e l’efferatezza, in un mondo delittuoso e violento. Un film che parla di tradimento, dunque, ma che anche dei risvolti umani di un personaggio che Bellocchio dice di aver raccontato come ‘un traditore un po’ conservatore’.

Sono appena usciti anche la favola giapponese Takara: la notte che ho nuotato di Kohei Igarashi e Damien Manivel, Forse è solo mal di mare di Simona de Simone prodotto e interpretato da Maria Grazia Cucinotta e il documentario di Tom Jones Ashbury Park sulla cittadina del New Jersey, la patria del blues, nei giorni dalle rivolte contro il razzismo del 1970: un momento dal quale nacque il rock di Bruce Springsteen.

Due titoli per concludere: in Brightburn – L’angelo del male, un supereroe in chiave horror, mentre si va in Corsica con Una vita violenta una crime story di Thierry de Peretti. Ma se cercate le emozioni di una storia in cui non mancano gli ingredienti dell’action, torniamo lì a suggerire il Buscetta traditore di Bellocchio.