Cannes 72: Zombie superstar per l’apertura. Via stasera con Jim Jarmush (e un cast stellare) al Festival del grande cinema

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

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Un’invasione di zombie superstar ed è subito grande cinema a Cannes per l’inaugurazione più glamour degli ultimi anni: se – come dice il Delegato Generale del Festival Thierry Fremaux – i generi servono alla creatività dei giovani ma soprattutto per far incassare e far vivere le sale, il Festival più atteso dal cinema di tutto il mondo ha già fatto centro. Basterebbe, a dimostrarlo, il cast de I morti non muoiono di Jim Jarmush, la surreale commedia nera scelta per l’opening: tra Tilda Swinton, Bill Murray, Adam Driver, Tom Waits, Selena Gomez e perfino Iggy Pop (proprio la popstar che addentava i pipistrelli) sulla prima Montèe des Marches…

Sul film solo (poche) rassicuranti anticipazioni: se ne parlerà domani, vista la politica degli ‘embarghi’ imposta alla stampa di tutto il mondo tra non poche polemiche. Intanto si sa, per esempio, che nel banchetto antropofago di molte scene i morti di Centerville, luogo immaginario di un’America che estrae petrolio dall’Alaska, rivivono per nutrirsi degli umani ma dalle loro membra mozzate, al posto del sangue, stavolta sprizza polvere nera. Quanto ai ruoli dei protagonisti se certamente a Iggy Pop tocca il ruolo dello zombie, la Swinton, dopo Suspiria, sarà ancora una volta più che inquietante, giocando in difesa degli umani visto che Jarmush l’ha voluta nel ruolo di una ‘becchina’ dalla spada sguainata.

Un inizio dark ma anche molto accattivante – e inedito nella storia di Cannes – che annuncia, oltre la parata di Palme d’oro tra gli autori in concorso, una linea editoriale che dal ritorno di Shining al film di Bertrand Bonello ambientato nella Haiti dei voodoo, anni Sessanta, un fil noir decisamente esplicito. Se, comunque, le prime cronache internazionali già parlano di un Festival che indaga nei nostri incubi, non c’è dubbio che anche la grande cronaca di un’epoca che non possiamo dimenticare a Cannes 72 va in questa direzione: lo confermerà il film di Quentin Tarantino, il più atteso del Festival, sull’omicidio di Sharon Tate e , in concorso per l’Italia, Il traditore sul pentito Tommaso Buscetta, con il quale Marco Bellocchio, con uno sguardo d’autore inedito, rilancia il cinema civile mettendo in scena il teatro di mafia e insieme un capitolo inquietante della vita non solo politica italiana.

Di Buscetta un ritratto al quale Pierfrancesco Favino dà anima e corpo (e incredibile fisicità) in un’interpretazione che si annuncia già memorabile, non solo nella sua carriera. A Cannes, oltre Bellocchio, punta di diamante di una selezione che nelle diverse sezioni non dimentica altri grandi autori, c’è anche Luca Guadagnino con The staggering girl (Quinzaine des Réalisateurs ) in cui Julianne Moore è una scrittrice che vive a New York, ma deve tornare a Roma per occuparsi della madre anziana. Uno spunto che diventa un viaggio nel femminile, con un cast nel quale spiccano Kyle MacLachlan, Marthe Keller, KiKi Layne, Mia Goth e Alba Rohrwacher che interpretano la figura della madre e la sua storia negli anni in un film che ha la collaborazione di straordinarie grandi firme come lo sceneggiatore Michael Mitnick, il musicista Ryuichi Sakamoto e lo stilista Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Valentino.

Ancora: nella selezione di Un Certain Regard c’è l’animazione sofisticata di Lorenzo Mattotti con La famosa invasione degli orsi in Sicilia che nasce come storia per bambini scritta e disegnata da Dino Buzzati per il Corriere dei Piccoli degli anni Quaranta, con le voci di alcuni personaggi assolutamente eccellenti che non sveliamo per non ‘spoilerare’ sul loro effetto sorprendente.

Ma sulla Croisette arrivano per l’Italia anche Cinecittà I mestieri del cinema. Bernardo Bertolucci: no end travelling di Mario Sesti e La passione di Anna Magnani di Enrico Cerasuolo (Cannes Classics), Quello che verrà è solo una promessa di Flatform (sempre alla Quinzaine des Réalisateurs) e, infine, Tommaso di Abel Ferrara (Séances Spéciales).

Oltre l’Italia e oltre il Concorso questo 72mo Festival di Cannes, tra le curiosità che anticipiamo, mette in campo due numeri uno come Maradona ed Elton John con due biopic che vengono dall’Inghilterra, Rocketman e La vita di Maradona, la serie tv Too old to die young di Nicolas Winding Refn e anche Hors Normes (The Specials) di Olivier Nakache ed Eric Toledano.

Senza dimenticare che sul red carpet per quattro Lezioni d’autore ci saranno Zhang Ziyi, Winding Refn, Sylvester Stallone e Alain Delon sul quale è già scattata la polemica femminista. Alla quale, peraltro, Fremaux ha già replicato: ”è un attore leggendario e fa parte della storia di Cannes”.