Week end al cinema: Tutti pazzi a Tel Aviv, ma anche a Taranto con Rubini e Papaleo ne Il Grande Spirito. Per i più piccoli il ritorno di Pikachu e dalla Cina il cinema d’autore con I figli del Fiume Giallo.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

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Fine settimana all’insegna della commedia internazionale ma anche del cinema d’autore con un appuntamento molto atteso dai bambini ai quali è dedicato il ritorno di Pikachu. Ed è proprio una commedia brillante che arriva da Tel Aviv la sorpresa della settimana. Il racconto ruota intorno alla realizzazione di una soap opera “politica” palestinese, con sviluppi assolutamente esilaranti. Tutti Pazzi a Tel Aviv è diretto da Sameh Zoabi e interpretato da Kais Nashif e Lubna Azabal: Salam, che lavora per una soap opera palestinese di successo è costretto a superare ogni giorno un posto di blocco israeliano. Ma finisce nei guai quando il comandante Assi, per impressionare la moglie, che è una fan accanita della soap, pretende di interferire nella sceneggiatura. Come se ne uscirà?

Per gli appassionati del cinema d’autore cinese è in sala I Figli del Fiume Giallo diretto da Jia Zhangke, storia di Qiao (è la star Zaho Tao), una ballerina innamorata di un gangster, Bin che diventa casualmente assassina finendo per cinque anni in carcere. Dopo il suo rilascio cercherà Bin per riprendere la sua vita con lui ma non tutto sarà come prima?

Cinema italiano con Il grande spirito protagonista, con Rocco Papaleo e, Sergio Rubini, alla sua quattordicesima regia. Un film ambientato alla periferia di Taranto dove nel corso di una rapina, uno dei tre malviventi, approfittando della distrazione degli altri due, scappa col malloppo. Incontrerà un buffo personaggio, con chiari segni di disagio psichico, che vive in un suo mondo dov’è convinto di essere un indiano metropolitano. Renato, che preferisce farsi chiamare Cervo Nero, vive l’incontro con Tonino come l’epifania del Grande Spirito. Fra loro nascerà un’intesa non solo conseguenza dell’emarginazione, ma anche di una sintonia in una terra avvelenata dalle fabbriche e infestata da balordi e malviventi.

Veniamo a Pokémon Detective Pikachu fantasy, diretto da Rob Letterman, storia del giovane Tim costretto a scoprire cosa sia successo, quando suo padre, il detective privato Harry Goodman, scompare misteriosamente. Ad aiutarlo nelle indagini ecco l’ex compagno Pokémon di Harry, il Detective Pikachu come sempre saggio super-investigatore.

Tra i documentari Che fare quando il mondo è in fiamme? diretto da Roberto Minervini, viaggio sul concetto di razza in America con personaggi eccezionali: Judy cerca di mantenere a galla la propria famiglia allargata, mentre gestisce il suo bar. Ronaldo e Titus, crescono in un quartiere degradato e violento, mentre il padre è in prigione. Kevin, Big Chief della tradizione indiana del Mardi Gras, lotta per mantenere vivo il patrimonio culturale della sua gente attraverso i rituali del canto e del cucito. Infine, il gruppo rivoluzionario delle Black Panthers indaga sul linciaggio di due ragazzi nel Mississippi, mentre organizza una protesta contro la brutalità della polizia.

Per gli appassionati di tennis da non perdere John Mcenroe – L’Impero della Perfezione, documentario di Julien Faraut, sull’ex ragazzo prodigio noto per le sue intemperanze e il suo carattere violento anche in campo.

La città che cura diretto da Erika Rossi racconta invece di una periferia come tante, in cui la solitudine e le difficoltà rendono la vita più difficile, anche se, in filigrana, si intravedono nuove opportunità di vita per mettersi in gioco, perché “curare” significa creare relazioni, stando insieme e condividendo i problemi di ogni giorno. 

Sempre tra i documentari L’alfabeto di Peter Greenaway è diretto da Saskia Boddeke, un ritratto intimo attraverso la creatività di Greenaway in una conversazione avuta dal cineasta con la figlia Pip.