I David di Donatello: oltre la serata glamour, impegno e un cinema italiano pronto ad aprire le sale d’estate. Dopo la festa si torna al lavoro: Roberto Benigni Geppetto per il Pinocchio di Garrone, Dario Argento dal cinema ai videogiochi horror, Luca Guadagnino alla sua prima serie internazionale. E Tim Burton? Verso Hollywood dopo il tour europeo per il suo Dumbo.

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Più leggerezza e insieme più attenzione alla professionalità delle donne ma soprattutto attenzione al cinema più coraggioso e largo all’estate ‘aperta per ferie’. Il David di Donatello, il giorno dopo, sigla la ‘svolta’ annunciata rispettando la tradizione ma anche nel segno dell’innovazione, non solo per l’arrivo di Piera Detassis, dopo l’era Rondi, alla Presidenza e Direzione Artistica ma per la coincidenza con questa 64.ma edizione, vista in diretta anche dal pubblico di Raiuno, con l’avvio di una campagna promozionale che porterà oltre venti anteprime di blockbuster annunciati nelle sale allungando per la prima volta la stagione con la disponibilità, insieme, di tutte le sigle dell’industria.

Con l’impegno, il glamour, i sorrisi, il red carpet affollato dal meglio del cinema italiano, i premi: quelli annunciati, come i 9 per Dogman che conferma la sua eccellenza dopo la pioggia di premi iniziata a giugno scorso con gli 8 Nastri d’Argento sul palcoscenico di Taormina. E i David outsider: a Sulla mia pelle di Alessio Cremonini per esempio, il film sul caso Cucchi che ha dato il David non solo al regista (premiati anche dai ragazzi delle scuole) ma anche ai produttori e allo straordinario impegno di Alessandro Borghi, protagonista del film che ha baciato la statuetta parlando dell’importanza di un film che parla di diritti e ha detto: “Questo David è di Stefano Cucchi”.

Per molti film in gara, in tutto 23, poco è rimasto tra i David assegnati ma come sempre tra candidature e premi votati da una Giuria rinnovata (e il verdetto lo dimostra), Capri-Revolution di Mario Martone (costumi, miglior musicista) e Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino (sceneggiatura non originale e canzone) hanno avuto comunque un segno di attenzione. Per il resto se Nanni Moretti ha vinto per il documentario Santiago, Italia, Valeria Golino e Alice Rohrwacher (per la prima volta due autrici candidate a regia e miglior film) hanno avuto solo applausi.

Elena Sofia Ricci con la sua Veronica Lario ha fatto il bis dopo il Nastro d’Argento, come migliore attrice per Loro di Paolo Sorrentino, e la non protagonista Marina Confalone è stata premiata per Il vizio della speranza. E a proposito di ‘non protagonisti’ Edoardo Pesce premiato per Dogman sta per immergersi nella preparazione del film per la tv diretto da Luca Manfredi in cui si trasformerà nel giovane Alberto Sordi.

Tim Burton, premiato da Roberto Benigni, ha detto: “È uno dei più grandi onori della mia vita”. E Benigni: “è uno di famiglia, per noi in Italia, un vicino di casa. sembra italiano perché il nostro è il Paese più creativo del mondo”. Per lui da oggi c’è Pinocchio: “Sono tornato al cinema con Geppetto e sto facendo un film pieno di amore, passione, divertimento e mistero con Matteo Garrone, che è uno dei più grandi registi viventi”.

Dario Argento, Uma Thurman e Francesca Lo Schiavo, tre volte Oscar come set decorator – senza il marito e complice Dante Ferretti – hanno avuto altri David speciali, Stefania Sandrelli ha ricordato Bernardo Bertolucci. E Gabriele Muccino, vincitore del David dello spettatore per i biglietti venduti con A casa tutti bene, ha fatto cantare quasi tutto il suo cast prima di cedere l’altro spot musicale a Andrea Bocelli in coppia ormai sempre di più col figlio Matteo. Da domani canteranno ancora insieme, “ma senza passaggi di testimone” mentre cambia la musica per Dario Argento, David di Donatello alla carriera che dal cinema alla Playstation si lancia nella regia di un videogioco: Dreadful Bond di cui sarà supervisore artistico. “ha qualcosa di profondo che mi ha colpito subito ha raccontato dietro le quinte”. Raccontando che sarà ambientato in un castello abbandonato in cui il protagonista si immerge in prima persona a caccia di segreti dark.

Mentre Tim Burton riprende il volo per l’America dopo la tournèe di lancio di Dumbo che da oggi vola anche in sala in Italia con Disney, Luca Guadagnino annuncia il debutto nel mondo delle serie tv con gli otto episodi di We Are Who We Are. E pensa anche a un film ispirato dall’album di Bob Dylan Blood on the Tracks, (sarà girato nel Minnesota, dov’è nato Dylan).

Impegni internazionali, ancora una volta, come sempre per Francesca Lo Schiavo (con Dante Ferretti ovviamente) e per Uma Thurman. Nanni Moretti e Matteo Garrone, da stamattina presto sono sul set. Il David 2019 è archiviato, Carlo Conti in diretta, insieme a Piera Detassis, ha dato già appuntamento al 2020.

 

Tutti i vincitori della 64/a edizione

MIGLIOR FILM
Dogman – Prodotto da ARCHIMEDE, LE PACTE con RAI CINEMA per la regia di Matteo GARRONE

MIGLIOR REGIA
Matteo GARRONE per Dogman

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE – PREMIO GIAN LUIGI RONDI
Alessio CREMONINI per Sulla mia pelle

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Matteo GARRONE, Massimo GAUDIOSO, Ugo CHITI per Dogman

MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE
James IVORY, Luca GUADAGNINO, Walter FASANO per Chiamami col tuo nome

MIGLIOR PRODUTTORE
CINEMAUNDICI, LUCKY RED per Sulla mia pelle

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA
Elena Sofia RICCI per Loro

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA
Alessandro BORGHI per Sulla mia pelle

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Marina CONFALONE per Il vizio della speranza

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA
Edoardo PESCE per Dogman

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Nicolaj BRÜEL per Dogman

MIGLIORE MUSICISTA
Sascha RING, Philipp THIMM per Capri-Revolution

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
“MISTERY OF LOVE” musica, testo e interpretazione di Sufjan STEVENS per Chiamami col tuo nome    

MIGLIORE SCENOGRAFO
Dimitri CAPUANI per Dogman

MIGLIORE COSTUMISTA
Ursula PATZAK per Capri-Revolution

MIGLIOR TRUCCATORE
Dalia COLLI, Lorenzo TAMBURINI per Dogman

MIGLIOR ACCONCIATORE
Aldo SIGNORETTI per Loro

MIGLIORE MONTATORE
Marco SPOLETINI per Dogman

MIGLIOR SUONO
Presa diretta: Maricetta LOMBARDO – Microfonista: Alessandro MOLAIOLI – Montaggio: Davide FAVARGIOTTI – Creazione suoni: Mauro EUSEPI, Mirko PERRI – Mix: Michele MAZZUCCO per Dogman

MIGLIORI EFFETTI VISIVI
Victor PEREZ per Il ragazzo invisibile – Seconda generazione

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Santiago, Italia di Nanni MORETTI

DAVID DELLO SPETTATORE
A casa tutti bene di Gabriele Muccino

MIGLIOR FILM STRANIERO
Roma di Alfonso Cuarón (Netflix)

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Frontiera di Alessandro DI GREGORIO

3.000 studenti degli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di II grado hanno votato per il David Giovani.

DAVID GIOVANI
Sulla mia pelle di Alessio CREMONINI

PREMIO ALLA CARRIERA – DAVID FOR CINEMATIC EXCELLENCE 2019
Tim Burton

DAVID SPECIALE 
Dario Argento
Francesca Lo Schiavo
Uma Thurman