Domani il David della svolta: pioggia di premi e superstar in diretta tv. David speciali per Tim Burton, Dario Argento e Francesca Lo Schiavo. Tra i registi Alfonso Cuaron ritira il David per Roma, miglior film straniero. E a Gabriele Muccino il David dello spettatore 2019.

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Vigilia di attesa per i David di Donatello che domani vivono la loro grande giornata, un 27 marzo che passerà alla storia del premio come un punto di svolta tra il passato di Gian Luigi Rondi e la nuova gestione affidata alla guida di Piera Detassis, con il buongiorno al Quirinale in audizione per tutti i candidati sono ventitré i film di lungometraggio in corsa per i Premi 2019.

Tra questi, hanno ricevuto il maggior numero di candidature Dogman di Matteo Garrone (16), Capri-Revolution di Mario Martone (13), Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino (13), Loro di Paolo Sorrentino (12), Sulla mia pelle di Alessio Cremonini (10), Lazzaro felice di Alice Rohrwacher (9). Nuovo non nella formula ma in una revisione della Giuria, il Premio assegna domani sera in diretta tv su Raiuno 20 David per il cinema italiano dal miglior film al truccatore, l’acconciatore, il montatore, il suono, gli effetti visivi.

Una Commissione speciale di esperti deciderà il David per il Documentario e sarà Alfonso Cuaron, premiatissimo agli Oscar® dopo il Leone di Venezia, a ricevere il David per il Miglior film straniero, Roma, già annunciato nelle scorse settimane.

Novità assoluta sarà il David dello Spettatore che va in questa prima edizione al successo di A casa tutti bene di Gabriele Muccino, un successo industriale e popolare dell’intera filiera cinema, che conferma così il primato della visione in sala (è infatti il film che ha fatto registrare il maggior numero di spettatori fra le opere italiane uscite in sala dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018).

C’è infine il David per il Miglior cortometraggio che va a Frontiera di Alessandro Di Gregorio, scelto da un’altra giuria specializzata di esperti e critici.

Scegliendo, infine, fra una rosa di trenta film e votando esclusivamente per via telematica, una giuria nazionale di tremila studenti degli ultimi due anni dei licei e comunque delle scuole di secondo grado assegnerà domani anche il David Giovani.

Tornato in Rai dopo due anni di Sky, il Premio è domani sera nelle mani di Carlo Conti che condurrà la cerimonia di premiazione di questa 64ma edizione, in diretta dalle ore 21.25 dopo il red carpet su Rai Movie, un red carpet affollato dal meglio del cinema italiano e soprattutto dalle superstar della serata: Tim Burton, uno dei più amati autori del cinema che, in Italia per il lancio di Dumbo, riceve il David alla Carriera – David for Cinematic Excellence 2019: (sarà Roberto Benigni a consegnarglielo). Un David speciale va anche a Dario Argento, maestro del thriller, e il terzo dei premi speciali va a Francesca Lo Schiavo, premio Oscar® ed eccellenza del cinema italiano nel mondo, per la prima volta senza Dante Ferretti al fianco, compagno di successi e professionalità ma anche di vita.

Andrea Bocelli, accompagnerà la serata con i suoi successi: “Nelle Tue Mani” (Now We Are Free) dal film “Il Gladiatore”, ma anche il duetto con il figlio Matteo nel brano “Fall On Me”. Da Stefania Sandrelli a Stefano Accorsi, da Raoul Bova a Isabella Ferrari, da Serena Rossi a Enrico Brignano, gli ospiti ‘premiatori’ della serata.

I Premi David di Donatello sono organizzati dall’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello e dalla RAI: Piera Detassis è il Presidente e Direttore Artistico della Fondazione che ha preso in considerazione 138 film italiani usciti nel 2018, 20 registe tra cui 7 esordienti oltre a 116 documentari e 326 cortometraggi. Sono 23 i film in cinquina finalista di cui a seguire elenchiamo le nomination.

FILM DI LUNGOMETRAGGIO NOMINATI IN CINQUINA

23 film italiani in nomination:

16 Dogman

13 Capri-Revolution

13 Chiamami col tuo nome

12 Loro

10 Sulla mia pelle

9 Lazzaro felice

8 Euforia

4 La terra dell’abbastanza

3 A casa tutti bene

3 Fabrizio De Andrè – Principe libero

3 Il vizio della speranza

2 Moschettieri del re – La penultima missione

1 Ella & John – The Leisure Seeker

1 Hotel Gagarin

1 Il ragazzo invisibile – Seconda generazione

1 Il testimone invisibile

1 La befana vien di notte

1 La profezia dell’armadillo

1 Ride

1 Sono tornato

1 Troppa grazia

1 Un giorno all’improvviso

1 Michelangelo – Infinito

 

La storia dei David di Donatello è iniziata nel 1950,
Il 5 luglio del 1956 la prima cerimonia di premiazione con film come Pane amore e… e Le grandi manovre sono premiate per la produzione italiana, Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida i Migliori attori protagonisti rispettivamente per le loro interpretazioni in Pane, amore e… e  La donna più bella del mondo, Walt Disney è il Miglior produttore straniero per Lilli e il vagabondo.

Nel corso degli anni si alternano le sedi delle premiazioni: Roma, Taormina, Firenze, poi dal 1981 ancora Roma.

Tra le curiosità Vittorio Gassman e Alberto Sordi sono gli attori che per il maggior numero di volte, sette per la precisione, hanno ricevuto il Premio David di Donatello nella categoria del Miglior attore protagonista; lo stesso riconoscimento è stato assegnato cinque volte a Marcello Mastroianni, quattro a Toni Servillo, Nino Manfredi e Giancarlo Giannini, tre a Elio Germano e Ugo Tognazzi. Due premi a Carlo Verdone, Roberto Benigni, Sergio Castellitto, Stefano Accorsi, Valerio Mastandrea, Adriano Celentano, Francesco Nuti, Gian Maria Volonté. Ancora: Sophia Loren è la primatista nella categoria Miglior attrice protagonista, con sei statuette; seguono Monica Vitti e Margherita Buy, cinque volte insignite del riconoscimento. Quattro Premi David sono andati a Mariangela Melato e Valeria Bruni Tedeschi, tre a Gina Lollobrigida e Silvana Mangano, due ad Anna Magnani, Claudia Cardinale, Giuliana De Sio, Lina Sastri, Florinda Bolkan e Asia Argento.

Tra i registi è Francesco Rosi ad aver ottenuto il maggior numero di statuette per la Miglior regia: a lui, infatti, sono andati ben sei David.

Quattro poi a Mario Monicelli e Giuseppe Tornatore, tre a Ettore Scola, Ermanno Olmi, Federico Fellini. Due David a Paolo Sorrentino, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Franco Zeffirelli, Matteo Garrone, Marco Bellocchio, Gillo Pontecorvo, Pietro Germi e ai fratelli Taviani.

Tra gli sceneggiatori cinque riconoscimenti sono andati a Sandro Petraglia, quattro a Stefano Rulli e Ugo Chiti, tre a Furio Scarpelli, Leonardo Benvenuti e Piero De Bernardi, due a Francesco Bruni, Paolo Virzì, Giancarlo de Cataldo, Massimo Gaudioso, Maurizio Braucci, Daniele Lucchetti, Francesco Piccolo, Francesca Archibugi, Carlo Verdone.

Ennio Morricone ha ricevuto nove David come Miglior musicista, lo scenografo e costumista Danilo Donati si è aggiudicato otto premi, mentre quattro premi sono stati assegnati a Dante Ferretti come Miglior scenografo. Luca Bigazzi ha ricevuto sette David come Miglior autore della fotografia, Tonino Delli Colli quattro.

Cinque statuette sono state assegnate a Ruggero Mastroianni come Miglior montatoreLa ragazza del lago di Andrea Molaioli ha ottenuto dieci David di Donatello, nove per La grande bellezza di Paolo Sorrentino, Anime nere di Francesco Munzi, La vita è bella di Roberto Benigni, L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci, Pane e tulipani di Silvio Soldini e Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi.  Otto riconoscimenti per Romanzo Criminale di Michele Placido e Vincere di Marco Bellocchio. Sette premi sono andati a Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti , Il racconto dei racconti di Matteo Garrone, Il capitale umano di Paolo Virzì, Noi credevamo di Mario Martone, Il divo di Paolo Sorrentino, Gomorra di Matteo Garrone e Speriamo che sia femmina di Mario Monicelli.

Di grande prestigio anche i numerosi David Speciali assegnati nel corso dei decenni: fra gli altri, a Steven Spielberg, Diane Keaton e Stefania Sandrelli, premiati nella scorsa edizione; alle star del cinema internazionale, da Martin Scorsese ad Al Pacino, da Sean Connery a Tom Cruise; agli interpreti del miglior cinema europeo, come Isabelle Huppert e Alain Delon; a tanti amati protagonisti del nostro cinema, che si aggiungono ai nomi già citati sopra, da Alida Valli a Virna Lisi, da Lina Wertmüller a Liliana Cavani, da Dino Risi a Carlo Lizzani, da Paolo Villaggio a Bud Spencer e Terence Hill.