Week end al cinema: In sala Glass ma anche Maria Stuarda e la biografia della Duras ne La douleur e l’amicizia tra una bambina e un leone.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

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Non manca (quasi) niente nel bouquet dei generi cinematografici tra le uscite di questo fine settimana, una decina tra grandi produzioni drammatiche, film in costume, commedia italiana, film musicale, family movie, documentari.

Se il cinema italiano lancia la leggerezza dell’ennesima commedia con il remake del successo francese Alibi.com diventato a casa nostra L’agenzia dei bugiardi, Maria Stuarda, da sempre tra i personaggi storici più raccontati dal cinema torna in Maria Regina di Scozia di Josie Rourke, per gli appassionati di fantascienza c’è l’attesissimo Glass di M. Night Shyamalan, e per le famiglie Mia e il leone bianco di Gilles De Maistre, che racconta lo straordinario legame tra una bambina e un leone bianco nato nell’allevamento dei suoi genitori.

E non è da perdere La doleur, drammatico diario, nella Francia del 1944 occupata dai nazisti, di un’attesa, del viaggio interiore di una donna, militante nella Resistenza. Ma non solo.

Cominciamo proprio dalle donne (e che donne questa settimana al cinema…) con Maria Regina di Scozia, regina cattolica e martire, questa volta incarnata sullo schermo da Saoirse Ronan. Basato su una nuova biografia della regina, scritta da John Guy, è stato affidato ad una regista teatrale debuttante nel cinema, Josie Rourke, che ha reso il film certamente più vicino a una lettura contemporanea della vicenda umana e storica di Maria Stuarda (nelle più celebri rappresentazioni erano state Katharine Hepburn e Vanessa Redgrave ad interpretarla).

Maria Stuart qui moglie appena sedicenne del Re di Francia Francesco I (che muore dopo appena due anni dalle nozze) decide di tornare in Scozia anziché sposare uno dei suoi molti pretendenti. È molto colta e intelligente, anche se giovanissima, cattolica in un contesto di guerre di religione e con una regina protestante sul trono d’Inghilterra, la cugina Elisabetta I. È nel film soprattutto una regina donna in un mondo in cui il potere è maschile e gli intrighi sono all’ordine del giorno.

Protagonista del film di Emmanuel Finkiel La douleur, dal romanzo autobiografico di Marguerite Duras è Mélanie Thierry. Il film è il diario, nella Francia del 1944 occupata dai nazisti, di un’attesa, vissuta come un vero e proprio viaggio interiore. Un’attesa dolorosa, appunto, perché nello sguardo di una donna, militante nella Resistenza, c’è, con la violenza dei sentimenti, quella di un passaggio storico drammatico: la violenza della Storia e dei sentimenti.

Marguerite, giovane scrittrice di talento, è un membro della Resistenza insieme a suo marito, Robert Antelme. Quando Robert viene deportato dalla Gestapo, per lei inizia una lotta disperata per salvarlo anche attraverso una pericolosa relazione con uno dei collaboratori locali del Governo di Vichy. Il libro dal quale il film è stato tratto era stato scritto nel 1944 ma poi pubblicato nel 1985: l’attesa di Marguerite è quella della stessa Duras.

Dalla storia alla fantascienza (e al grande spettacolo) è in sala l’attesissimo Glass di M. Night Shyamalan, interpretato da James McAvoy, Bruce Willis, Anya Taylor-Joy e Samuel L. Jackson. Un ritorno sullo schermo per i personaggi di Unbreakable e Split. E di quei protagonisti: il detective David Dunn è diventato infatti un sorvegliante privato che il caso mette sulle tracce di un killer pronto a sequestrare le sue vittime sacrificali alla ‘Bestia’ che ispira loro il male assoluto.

In Mia e il leone bianco di Gilles De Maistre niente controfigure: la bambina e il leone, protagonisti della storia, sono realmente cresciuti insieme di fronte alla macchina da presa, instaurando nel tempo una vera relazione tra loro. Con Mélanie Laurent è ambientato in un allevamento dei leoni e Mia si affeziona presto a Charlie, il leone bianco per il quale prova affetto anche suo fratello Mick.

Charlie, com’è ovvio, crescendo diventa sempre meno ‘domestico’ ma Mia non si rassegna tanto facilmente al destino che li attende…

Charlie è il leone Thor, la cui interazione con la bambina è stata monitorata sin dalla nascita da un vero zoologo, Kevin Richardson. E il film è stato girato nel corso di tre anni.

Torniamo alla commedia italiana con Volfango De Blasi, cast popolare con Giampaolo Morelli, Massimo Ghini, Alessandra Mastronardi, Paolo Ruffini, Carla Signoris, Herbert Ballerina, Diana Del Bufalo, Paolo Calabresi, componenti di una diabolica e geniale agenzia segreta che fornisce alibi ai propri clienti in base ad un motto che già dice tutto: “meglio una bella bugia che una brutta verità“. Commedia degli equivoci con gag, trovate tra fedifraghi e tradimenti in comicità.

Segnaliamo anche Dove bisogna stare, documentario di Daniele Gaglianone tra i volontari impegnati a costruire l’Italia dell’accoglienza. Il film segue la storia di Georgia, ventiseienne ex segretaria, Lorena, psicoterapeuta in pensione a Pordenone; Elena, che lavora fra i monti dell’alta Valsusa, e Jessica, studentessa a Cosenza. Persone molto diverse, di età differenti, provenienti da mondi differenti. Tutte impegnate però nel mondo della marginalità e dell’esclusione.

Tra gli altri titoli Sex Cowboys di Adriano Giotti è la storia di giovane coppia squattrinata che decide di vendersi per sesso per sopravvivere. Con conseguenze inevitabili.

Film assolutamente indipendente affronta il tema dei porno on-demand e del precariato, in modo diretto e senza filtri, per arrivare a raccontare l’amore e la sessualità nella generazione 2.0. Come dice Simone, metà della coppia protagonista, “Se uno vuole una cosa, la prende” soprattutto nel sesso.

Musica infine con Simply Red – Symphonica in rosso il film evento sulla band britannica, qui accompagnata da un’orchestra sinfonica di quaranta elementi e special guest, in occasione di tre spettacolari concerti allo Ziggo Dome di Amsterdam.

E da domenica anche M.I.A.. la cattiva ragazza della musica  che ripercorre l’avventurosa scalata al successo a Londra di una giovane migrante dello Sri Lanka, che diventa una delle più acclamate pop star degli anni duemila.

Infine anticipiamo il debutto, a breve, del film evento di Mathera di Francesco Invernizzi, con il giornalista Vito Salinaro, documentario dedicato alla Città dei Sassi, Capitale europea della Cultura 2019.

Crocevia di culture, Matera è un esempio di rinascita ed è una città che parla al cuore. Immagini 8k e con le voci di chi, tra quelle rocce uniche, ha vissuto con un senso speciale di comunità che si condivideva quotidianamente. In sala come evento, solo per tre giorni, da lunedì 21 a mercoledì 23 gennaio.

Buon cinema, ce n’è per tutti…