Week end al cinema: tra Suspiria, Aquaman e Ralph Spacca Internet, arrivano il Van Gogh secondo Schnabel e l’America di Bush negli intrighi di potere di Vice.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

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Ultimo week end di Feste: spopolano ancora i titoli in testa al box office di fine anno, a cominciare dal Ritorno di Mary Poppins e Bohemian Rhapsody (un autentico caso, visti gli incassi super totalizzati a tempo di record) e naturalmente la Befana in commedia di Paola Cortellesi, ma non mancano gli ultimi debutti di queste lunghe vacanze natalizie.

A cominciare dal nuovo, attesissimo, Suspiria di Luca Guadagnino, con Dakota Johnson, una grandissima Tilda Swinton e Mia Goth, Lutz Ebersdorf, Jessica Harper, fino al ritratto inedito di un artista molto amato come Vincent van Gogh, interpretato da un grande Willem Dafoe (nelle mani di un regista anche pittore come Julian Schnabel) o alla storia di Vice, l’uomo ombra di George Bush durante la sua presidenza e, ancora, i titoli più in linea con il fantasy (Aquaman) o, decisamente per famiglie, il ritorno di Ralph Spaccatutto che in questo caso è un Ralph Spacca Internet.

Ma, com’è giusto, in omaggio all’uscita siglata dal primo giorno dell’anno, cominciamo da Suspiria, non un remake ma certamente una rilettura molto sofisticata e con un cast internazionale davvero da brivido, che Luca Guadagnino ha dedicato al film di Dario Argento, da sempre una sua passione personale. Al centro della storia c’è un’aspirante danzatrice americana, Susie, che arriva nel 1977 a Berlino per un’audizione da parte di Helena Markos, in una scuola ‘top’ in tutto il mondo.

La nota immediatamente Madame Blanc ma quando diventa prima ballerina, Olga, che lo era stata fino a quel momento, monta, per le responsabili della scuola, la voce che siano streghe. Se sia così lo decideranno gli spettatori ai quali la storia riserva molti colpi di scena in un clima, a tratti, nelle sequenze di danza, da inquietante Sabba.

Ma il film è anche un giallo denso di intrighi: tra Susie e Madame Blanc nasce infatti, subito, un legame speciale che va al di là della danza mentre un anziano psicoterapeuta indaga sul lato oscuro della scuola.

Sappiamo che Luca Guadagnino è stato stregato dal film di Dario Argento fin da quando, appena a 10 anni, ne vide il manifesto e da regista da sempre ha voluto rendere omaggio al suo storico Suspiria ma questo suo film si allontana il più possibile soprattutto dallo stile visivo dell’originale: ambientandolo nel 1977, proprio l’anno in cui uscì il film di Dario Argento, Guadagnino sposta infatti l’azione da Friburgo a Berlino dove la scuola di danza è nella zona occidentale.

E il ‘profondo rosso’ del suo film diventa più cupo e inquietante di quello brillante del sangue che scorreva nell’originale di Dario Argento.

Dal thriller al cinema per i bambini è un ritorno anche Ralph spacca internet di Phil Johnston e Rich Moore, sequel di un successo animato della Pixar che trasporta nel complesso mondo della rete due vecchie conoscenze dei videogiochi più tradizionali, star ormai un po’ datate nell’era del wi-fi. Citazioni doc rendono la storia più preziosa per la memoria degli spettatori che si troveranno nel racconto anche le principesse Disney che si riuniscono in una memorabile e significativa sequenza, una reunion che aggiunge a Ralph un tocco un po’ ‘femminista’” e funziona in Italia anche grazie al doppiaggio popolare di voci molto amate dal grande pubblico come Serena Rossi, Nicoletta Romanoff e Francesca Michielin (alle quali si aggiunge una ‘vera’ principessa come Mélusine Ruspoli).

Piacerà sicuramente agli appassionati di fumetti il fantasy di Aquaman, personaggio creato da Mort Weisinger (testi) e Paul Norris (disegni) per la DC Comics nel 1941 eroe considerato ‘minore’ rispetto a Superman o a Wonder Woman, e apparso in Batman vs Superman e Justice League e ora finalmente protagonista: diretto da un vero mago dell’horror (James Wan) e interpretato da Jason Momoa, il film è molto spettacolare, con molta azione, e flashback sulle origini di Aquaman.

Van Gogh, Sulla soglia dell’eternità, è diretto da Julian Schnabel e interpretato da uno straordinario Willem Dafoe, per questo film Coppa Volpi maschile all’ultima Mostra di Venezia. Julian Schnabel, aveva già raccontato Basquiat, e anche oggi, come allora, non mette in scena una semplice biografia ma il racconto costruito sull’epistolario avuto nello scambio con il fratello Theo, con il quale ha avuto un rapporto viscerale. Nell’epoca in cui gli eventi cinematografici dedicati all’arte sono un appuntamento molto amato dal pubblico incuriosito dal mondo dell’arte una storia affascinante, ricca di emozioni intense e tutte da scoprire, oltre i quadri che hanno reso van Gogh uno degli artisti più amati nel mondo.

Tensione politica e intrighi all’ombra della Casa Bianca in Vice, l’uomo nell’ombra di Adam McKay con Christian Bale che dietro le quinte mostra il personaggio considerato una vera e propria ‘anima nera’ dell’amministrazione di George W. Bush: Dick Cheney, scelto a sorpresa da George Bush Jr. come suo vice nella guida dell’America.

Il film di Adam McKay (candidato a sei Golden Globe, tra cui Miglior Film Commedia, Miglior Sceneggiatura e Miglior Regista) ci mostra in realtà in azione e dietro le quinte, non un uomo ombra, ma una vera e propria coppia diabolica che ha agito nell’ombra, una coppia in cui la moglie di Cheney si rivela il vero motore delle sue ambizioni sfrenate.

Vice – L’uomo nell’ombra – che prosegue e rinnova la straordinaria tradizione del cinema civile americano – abbraccia circa cinquant’anni di vita pubblica negli States, dall’amministrazione Nixon al presente: Christian Bale (accanto ad Amy Adams) si trasforma nell’invecchiamento e da una grande prova di interpretazione.

È tutto, o quasi.

Da non dimenticare, se li avete persi, i film usciti nell’ultimo week end dell’anno, tra cui Il gioco delle coppie di Olivier Assayas con Guillaume Canet, Juliette Binoche e Olivia Ross. Storia di un editore contemporaneo nel rapporto con un suo autore resistente alla necessità di adeguarsi ai tempi del “2.0” anche in editoria, ma non solo: le sorprendenti vicende personali dei due, tra i quali spicca la leggerezza di una moglie inaspettatamente fedifraga trasformano i protagonisti in veri e propri ‘perfetti sconosciuti’ durante un tranquillo week end di relax.