Week end al cinema: dalla Festa di Roma, premiato dal pubblico, Il vizio della speranza. Action con Robin Hood e A private war.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

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Protagoniste le donne, e molti titoli in arrivo dai festival, tra drammi e commedia, coraggio e comicità, mistero e sensualità nelle nuove uscite di questa settimana, una decina, tra le quali non mancano, però, da non perdere per gli appassionati del genere, un classico rivisitato come l’ultimo Robin Hood cinematografico, una black comedy inglese assolutamente scorretta e un interessante thriller con Vincent Cassel.

Non a caso, però, stavolta cominciamo da due titoli italiani, molto diversi tra loro, entrambi da segnalare: Il vizio della speranza, premio del pubblico BNL all’ultima Festa di Roma e Troppa Grazia, curiosa commedia surreale, assolutamente controcorrente, premiata a Cannes con l’european label, che ne sostiene la distribuzione all’estero.

Ne Il vizio della speranza Edoardo de Angelis, ancora una volta dopo Indivisibili con la complicità di Enzo Avitabile per la colonna sonora, mette in scena una vicenda che racconta le donne sia dal punto di vista della protagonista, una sorta di Vergine nell’inferno della prostituzione e dello sfruttamento di Castel Volturno, sia quando si trasformano in aguzzine, persecutrici delle stesse donne.

C’è un Caronte al femminile che traghetta donne incinte al di là del fiume sfruttando le loro gravidanze con la vendita dei bambini. E Maria, che è una straordinaria Pina Turco in questo film in cui, come dice il regista “tutto sembra morto e vince chi supera l’inverno accende un fuoco che riscalda il gelo, trasformando in un imperativo, con la sua gravidanza imprevista, la possibilità di sperare ad ogni costo”.

Senza sogni né speranza di un domani finché non scopre di essere incinta Maria, nell’inferno della prostituzione e dello sfruttamento, si occupa di sua madre (Cristina Donadio) lavorando al servizio dell’aguzzina di tutte (Marina Confalone) in una sorta di purgatorio senza domani. Ma di fronte alla sua gravidanza una speranza di cambiamenti arriverà…

Cambia il tono ma è un’altra prova di interessante di protagonismo femminile nella storia di Troppa Grazia di Gianni Zanasi con Alba Rohrwacher insieme a Elio Germano e Giuseppe Battiston.

L’hanno definito una commedia stralunata: è la piccola scoperta del Festival di Cannes che racconta la storia una geometra single, che tira avanti da sola per mantenere con sé, anche una figlia quasi adolescente. Quando il Comune la incarica di un controllo su un terreno, dove deve sorgere una grande opera architettonica, si accorge che le mappe del Comune sono state manipolate per coprire probabili rischi geologici.

Ma le cose si complicano quando, proprio durante un sopralluogo cominciano le sue visioni: le appare una donna, apparentemente una profuga, perentoria e anche un po’ aggressiva, che le dice: “Vai dagli uomini e dì loro di costruire una chiesa là dove ti sono apparsa…”. Dalle visioni al contrasto anche fisico in una delle scene più divertenti del film, la storia surreale di una donna (e di un miracolo?) in una commedia diversa.

Eroismo femminile, di tutt’altro sapore, anche qui dall’ultima Festa del Cinema, in A private war di Matthew Heineman con Rosamund Pike, Jamie Dornan e Stanley Tucci.

È un biopic sulla coraggiosa reporter di guerra inviata del Sunday Times dal 1985 al 2012. Il film racconta il suo impegno al fronte, in Iraq, Afghanistan e Libia, fino a quando, a 56 anni, inviata ad Homs fu tragicamente uccisa insieme al fotografo francese Rémi Ochlik durante un’offensiva dell’esercito locale.

Marie Colvin è stata una delle più grandi giornaliste di guerra della storia: ha raccontato i conflitti in Medio Oriente, Cecenia, Kosovo, Sierra Leone, Zimbabwe, Sri Lanka e Timor Est, dove ha perso l’occhio sinistro in seguito all’esplosione di un RPG, e ancora l’Iraq, la Primavera Araba, la Guerra Civile in Libia. Fino all’assurda guerra civile ancora in corso in Siria, dove la Colvin è morta nel febbraio 2012 per raccontare l’assedio di Homs.

Nel Robin Hood di Otto Bathurst interpretato da Taron Egerton e Jamie Foxx, Robin è alle prese con la Terza Crociata in Terra Santa in una città in rovina, bloccato sotto il fuoco nemico di una potentissima balestra automatica, la sua Marian ha un nuovo compagno, Will Scarlet, e lo Sceriffo di Nottingham, stretto alleato della Chiesa cattolica, affama un popolo ormai esasperato. Pur ambientato formalmente nel Medioevo, il film parla del presente.

E così, da Lady Marian a frate Tuck, da Little John allo sceriffo di Nottingham, si muovono tutti in uno scenario con molti riferimenti all’attualità.

Tra gli altri titoli in arrivo dalla Festa di Roma arriva Morto tra una settimana… di Tom Edmunds, in cui Tom Wilkinson, killer sull’orlo della pensione, viene assoldato da un aspirante suicida con le idee decisamente poco chiare.

Aspirante suicida seriale che le ha provate tutte: lancio dal ponte, gas, impiccagione, avvelenamento, ma non riesce mai a porre fine alla sua vita quando alla fine firma un contratto di morte con un killer esperto, Leslie, che avrà una settimana per ucciderlo nel modo da entrambi concordato. Ma la vita riserva a volte qualche sorpresa…

Black Tide di Erik Zonca, con Vincent Cassel, tratto da un best-seller internazionale. Quando un ragazzo sedicenne scompare nel nulla, sulle sue tracce si mette François Visconti (Vincent Cassel), un detective stanco da poco abbandonato dalla moglie. Lo cerca anche Yann Bellaile, il professore del ragazzo scomparso che proverà anche lui a rintracciarlo. I due si troveranno uniti dalla determinazione di scoprire una verità che sfugge. Diretto da Erick Zonca, autore de La vita sognata degli angeli, Black Tide segna il suo ritorno sul grande schermo dopo 10 anni.

Dalla Francia all’Italia Seguimi di Claudio Sestieri con Piergiorgio Bellocchio è un film sulle psicologie femminili sul mondo dell’arte. Regista cinefilo, già autore di alcuni titoli d’essai, Sestieri ha chiamato Angelique Cavallari in un thriller sentimentale, ma non solo.

Per concludere è in sala il thriller fantascientifico Upgrade, storia di un uomo ridotto all’immobilità da un incidente finché uno scienziato non gli offre un miracoloso microchip che potrebbe rimetterlo in piedi.