Week end al cinema: Le Notti Magiche di Virzì, Farhadi con Cruz e Bardem. Ma anche Gipi, zombie e la storia di Menocchio, eretico contro l’Inquisizione.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

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Cinema italiano in primo piano con l’ultima regia di Paolo Virzì e la straordinaria storia di Domenico Scandella, Menocchio – come il titolo del film – il mugnaio che alla fine del Cinquecento affrontò il tribunale dell’Inquisizione difendendo le proprie teorie eretiche. Richiamo internazionale invece per il film del debutto nella serata inaugurale dell’ultimo Festival di Cannes: Tutti lo sanno di Asghar Farhadi girato in Spagna, con due superstar come Penelope Cruz e Javier Bardem.

Notti Magiche, che ha concluso come evento speciale in anteprima alla Festa di Roma è una commedia dal tono dichiaratamente grottesco, sul mondo del cinema ma non solo, che nell’affresco di un momento storico particolare, ritroverà molti personaggi identificabili o comunque ‘vicini’ agli originali. Un dichiarato divertissment non senza qualche graffio d’autore, insomma, diretto da Paolo Virzì, con tre giovani protagonisti, che fotografa l’Italia e soprattutto Roma in una notte indimenticabile non solo per i protagonisti.

Campionati del Mondo di Calcio Italia ’90, la notte è quella in cui la Nazionale viene eliminata ai rigori dall’Argentina, e mentre parte il goal ‘assassino’ anche un noto produttore cinematografico viene trovato morto nelle acque del Tevere. I principali sospettati dell’omicidio sono tre giovani aspiranti sceneggiatori, chiamati a difendersi e a dare la loro versione dei fatti al Comando dei Carabinieri.

Notti magiche, è il racconto di quest’avventura trepidante nello splendore ma anche nelle miserie dell’ultima stagione gloriosa di un cinema italiano che, Virzì, sembra guardare con ironia ma anche con nostalgia. Così, mentre Aldo Serena sbaglia il rigore che costa all’Italia la sconfitta contro l’Argentina, – in una semifinale indimenticabile e la voce rotta dalla delusione, ma inconfondibile, di Bruno Pizzul, commenta l’uscita dell’Italia dai Mondiali – una Jaguar con il corpo senza vita di un noto produttore cinematografico vola nel Tevere. Quando nella tasca del produttore viene ritrovata una polaroid scattata poche ore prima, mentre era a cena con la procace aspirante attrice di turno e con i tre giovani finalisti del Premio Solinas di quell’anno, il prestigioso premio che continua a sfornare i giovani talenti della sceneggiatura, proprio i tre finiscono in Commissariato, sospettati dell’omicidio.

Difficile anticipare agli spettatori dove Virzì voglia arrivare con la storia di Notti magiche ma certo il suo film ha l’ironia caustica della sua Toscana, la voglia di fare autobiografia, la nostalgia di un mondo che però dipinge il cinema come un circo di personaggi pieni di vizi e vezzi che non appartengono a una Grande Bellezza sempre da rimpiangere.

Diretto e sceneggiato da Asghar Farhadi, Tutti lo sanno racconta la storia di Laura, interpretata dall’attrice premio Oscar® Penelope Cruz. Laura è una donna con una storia singolare alle spalle, che l’ha portata ad affrontare molte difficoltà nel corso della sua vita.

Porta con sé un segreto, con il quale convive ormai da anni che rivela inaspettatamente, per superare una situazione drammatica che coincide con una reunion familiare in occasione del matrimonio della sorella.

Per l’occasione, infatti, Laura lascia Buenos Aires per partire alla volta di Madrid insieme ai figli. Il ritorno nella sua piccola città natale, nel cuore di un vigneto alle porte della capitale spagnola, farà tornare a galla tutto il suo passato.

È il regista friulano Alberto Fasulo a raccontare in un film senza dubbio insolito e singolare, ricco di riferimenti artistici, vita e morte di Domenico Scandella detto Menocchio nel suo scontro con la Santa Inquisizione in difesa delle proprie teorie eretiche. Un film sulla coscienza e la scelta, con una forte componente figurativa, ma anche la parabola di un uomo che cerca disperatamente di lottare contro il potere e si ritrova invece a fare i conti anche con il tradimento e la complicità di amici che lo vorrebbero zittire.

Tra gli altri titoli appena usciti il thriller spettacolare Hunter Killer – Caccia negli abissi il dramma Senza lasciare traccia applaudito al Sundance e il fantasy italiano per ragazzi Ötzi e il mistero del tempo, storia di Kip che ha undici anni e ha da poco perso la mamma, archeologa con una grande passione per i misteri del passato. E sarà la mummia Ötzi, realmente custodita nel Museo Archeologico di Bolzano la chiave di lettura che lo aiuterà anche a resistere alla decisione del padre che vuole lasciare l’Italia trasferendolo a Dublino.

Il regista, sceneggiatore e attore Gabriele Pignotta ha scelto una storia vera, quella del ritrovamento, nel 1991, della mummia dell’uomo del Similaun, uno dei più importanti reperti archeologici del mondo risalente a oltre tremila anni fa.

Per gli appassionati di Gianni Pacinotti, in arte Gipi, autore di strip di culto, il ritorno alla regia con Il ragazzo più felice del mondo. Per chi ha amato il suo primo film, surreale come i suoi fumetti, è un piccolo evento.

Ma è soprattutto un’uscita evento il film dedicato a Gian Lorenzo Bernini, e alla sua ‘firma’ sulla Roma del ‘600, un autore che ha “regnato” sotto 9 papati, lasciando di ciascun pontefice il “ritratto”. Uno sguardo ravvicinato sulle sue sculture, in sala la prossima settimana, solo il 12, 13 e 14 novembre.