Week end in sala: dalla Festa di Roma i 7 sconosciuti di El Royale e l’ultimo Michael Moore. Euforia per Valeria Golino.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Tempo di lettura: 3 minuti

Record di uscite questa settimana con ben 16 film in sala e due uscite molto attese dopo il debutto alla Festa di Roma. E cominciamo da 7 sconosciuti al El Royale e Fahrenheit 11/9 di Michael Moore, presentati in anteprima proprio all’Auditorium di Roma come Halloween, ultimo capitolo della saga horror.

Con 7 Sconosciuti al El Royale il regista Drew Goddard segue la storia di sette estranei, ognuno con un passato da nascondere, che si incontrano casualmente a El Royale, hotel fatiscente sul confine tra California e Nevada. Nel corso di una notte, per ciascuno un’ultima possibilità per redimersi, prima che tutto precipiti in un finale ad alta tensione.

Oltre al protagonista Chris Hemsworth che aveva già lavorato con Goddard in Quella casa nel bosco, il regista ha voluto nell’hotel dei segreti un cast stellare a cominciare da Jon Hamm (che ha voluto dopo il no di Russell Crowe), Jeff Bridges, Dakota Johnson e ancora i giovanissimi Cailee Spaeny e Lewis Pullman, due vere rivelazioni. Il film, come suggerisce la colonna sonora, (del Premio Oscar® Michael Giacchino) è ambientato nel 1969.

Con Farenheit 11/9 il ritorno di Michael Moore. Mentre a New York già si preparavano i festeggiamenti per mrs Clinton il 9 novembre del 2016 veniva eletto presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump.

“Com’è potuto accadere?”, si domanda Michael Moore, che indaga alla sua maniera retroscena e clima di un’America che ha votato Trump anche per la delusione della gestione della Casa Bianca da parte di democratici, pur popolarissimi e amati nel mondo, da Clinton a Obama. Rischiando di apparire prigioniero del suo stile, ma da molti amato proprio per questo, Moore, che alla Festa di Roma ha spopolato con il suo incontro col pubblico, è come sempre un narratore ironico, e senza paura di ricostruire fatti e retroscena nel suo stile provocatorio, radicale, con una firma riconoscibile e la fotografia di un’America forse non a caso contraddittoria.

Ricordiamo che, anche tra chi non ha amato i suoi film, Moore ha sempre lasciato il segno, da Roger & Me in cui si affrontava la crisi della General Motors a Bowling a Columbine sul massacro della Columbine High School premio Oscar® 1999 a Fahrenheit 9/11, Palma d’Oro a Cannes, fino ai più recenti Capitalism: A Love Story e Where to Invade Next.

Per gli appassionati di horror, a caccia di emozioni forti, sempre da Roma, c’è Halloween, il nuovo film della saga creata da John Carpenter, presente in questo caso però solo come produttore esecutivo e consulente creativo, 11.mo capitolo della serie horror nata nel 1978 e che ha fino a oggi incassato quasi 400 milioni in tutto il mondo.

È una bella sorpresa in un clima completamente diverso e sotto le insegne di un cinema italiano che sa parlare anche al pubblico del mondo (viene dal debutto a Cannes) Euforia ritorno alla regia di Valeria Golino, con Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea, protagonisti con Isabella Ferrari, Valentina Cervi, Jasmine Trinca, Andrea Germani,

Marzia Ubaldi.

Dopo Miele, Valeria Golino ha scelto di portare sullo schermo la vera storia di una persona che conosce bene, affidandone il ruolo ad un Riccardo Scamarcio mai così intenso e insieme capace di dar vita ad un personaggio controverso e ricco di sfumature contraddittorie come il protagonista, Matteo, giovane imprenditore di successo, spregiudicato, affascinante, dinamico e gay che abitualmente vive il mondo dall’alto del suo attico e del suo autoreferenziale spirito narcisista. Vive di business, tra distrazioni e droga, molto sesso, trasgressioni e culto del proprio corpo.

Quando suo fratello Ettore (è Valerio Mastandrea) professore di Storia alle medie, completamente diverso dalla sua leggerezza e dai suoi sprechi si ammala la vita lo costringerà a fermarsi, a guardare un’altra realtà meno ‘glam’ e a riavvicinarsi al fratello gravemente malato, decidendo di tenerlo all’oscuro della verità e dello scorrere inesorabile del tempo.

Tra gli altri titoli internazionali Angel Face con Marion Cotillard, storia di Elli, 8 anni, e sua madre Marlène che vivono in un piccola città nei pressi della Costa Azzurra, dove si comportano in modo strano per nascondersi dai servizi sociali. Quando Marlène cede all’ennesima notte di eccessi, sceglie di abbandonare Elli per un uomo che ha da poco incontrato, la piccola deve confrontarsi con i demoni della madre per riaverla con sé.

In Disobedience di Sebastian Lelio con Rachel Weisz, il ritratto della comunità ebrea ortodossa con la storia di Ronit (è Rachel Weisz) che torna a casa per i funerali del padre e ritrova Esti (Rachel McAdams), con cui ha avuto un amore giovanile, ora sposata con suo cugino David, riaccendendo un’antica passione.

Interessanti anche La donna dello scrittore di Christian Petzold e il dramma familiare Reunion di Anna Odell.

Cinema italiano con due commedie e non solo: sono Achille Tarallo di Antonio Capuano e la corale Uno di famiglia di Alessio Maria Federici con Pietro Sermonti, Lucia Ocone, Nino Frassica, Sarah Felberbaum. Oltre questi titoli ricordiamo il documentario di Paolo Ruffini sull’autismo Up & Down, un film normale e per i più piccoli il cartoon di Sergio Manfio Mini cuccioli: le 4 stagioni.