Festa del Cinema: Con Weaver, Scorsese, Mortensen oggi regina del red carpet è la dark girl di Millennium

Sigourney Weaver, Viggo Mortensen, il bis di Martin Scorsese stavolta con gli studenti e, soprattutto, la nuova Lisbeth Salander, Claire Foy, personaggio ormai di culto per gli appassionati di “Millennium”: oggi alla Festa del Cinema di Roma è ancora una giornata speciale. Con i fan della serie ideata da Stieg Larsson ai quali è soprattutto dedicata l’anteprima mondiale di The Girl in the Spider’s Web (Millennium: Quello che non uccide) è sul red carpet il cast più atteso: regia di Fede Álvarez per l’adattamento dell’ennesimo bestseller mondiale con la vincitrice del Golden Globe, Claire Foy (proprio lei, la protagonista della serie The Crown che qui è l’iconica hacker diretta dal regista che ha appena firmato Man in the Dark) nel cast, nel ruolo del giornalista Mikael Blomkvist, l’attore svedese Sverrir Gudnason interprete un anno fa di Borg McEnroe, e nei panni di Camilla, la sorella di Lisbeth che come sanno bene i lettori dei best seller svedesi, è scomparsa da tempo, (è l’attrice olandese Sylvia Hoeks, vista in Blade Runner 2049).

La storia non deluderà i fan della serie, com’è facile prevedere un’accoglienza affettuosa anche per il bis di Martin Scorsese che ha deciso di dedicare soprattutto agli studenti il secondo degli Incontri romani in onore, stasera, di Vittorio Taviani, visto che si conclude con la proiezione della versione restaurata del film realizzato con il fratello Paolo, San Michele aveva un gallo.

Proprio nel programma degli Incontri Ravvicinati, mentre il delegato generale di Cannes Thierry Fremaux presenta il suo libro dedicato al Festival, la Festa del Cinema ospita un’altra grande donna del cinema internazionale: è la grande attrice newyorkese Sigourney Weaver che nella sua carriera di successo ha affrontato ruoli e generi profondamente diversi, dalla fantascienza al thriller, dalla commedia al cinema di impegno civile.

Diretta da registi come Ridley Scott, Ivan Reitman, Mike Nichols e Ang Lee, Roman Polanski e David Fincher e James Cameron. Memorabili le sue interpretazioni tra Alien e di Ghostbusters, in Gorilla nella nebbia e Una donna in carriera (film da Golden Globe), e ancora ne La morte e la fanciulla fino ad Avatar, il film di maggior incasso della storia del cinema.

Ma il red carpet è oggi anche all’insegna del talento maschile grazie a Steve Coogan e John C. Reilly, protagonisti di Stan & Ollie, il nuovo film di Jon S. Baird sulla storia di Stan Laurel e Oliver Hardy, i due comici più amati al mondo, raccontati durante una tournée nel ’53, incontro a un futuro incerto dopo l’exploit di grande successo degli esordi. È la vera storia di un duo che non riesce a staccarsi dal suo successo e dalla ‘coppia’ che li ha resi protagonisti sullo schermo prima del tramonto…

Con Green Book di Peter Farrelly nella New York anni ’60, la storia di Tony Lip buttafuori che finisce a fare l’autista del giovane pianista rivelazione afro Don Shirley, un tour nel profondo sud degli Stati Uniti con il ritorno a Roma, sul red carpet della Festa, di Viggo Mortensen: è una storia che parla di amicizia e anche di musica.

E la musica è protagonista con il cinema in queste giornate di Festa all’Auditorium: Dopo gli Afterhours, guidati da un super iconico Manuel Agnelli, stasera l’Auditorium chiude in bellezza con Francesco De Gregori, in sala per Vero dal vivo. Il documentario di Daniele Barraco girato durante il tour dell’artista nei club d’Europa e degli Stati Uniti, con un De Gregori in totale libertà, anche molto autoironico, tra palco, backstage, e il tour con la sua band.

Niente musica ma il racconto di un anti ’68 come lo abbiamo vissuto attraverso l’esperienza e il successo popolare dei ‘musicarelli’ infine per Shel Shapiro, leader dei Rokes.

Ma non è tutto: seguendo il percorso di Alice nella città, centinaia di bambini e ragazzi delle scuole romane continuano a riempire l’Auditorium di spettatori che cresceranno: oggi per loro è il giorno di Tye Sheridan, giovane protagonista dell’ultimo film di Steven Spielberg, Ready Player OneMaika Monroe, protagonista del cult horror It Follows.

Per Tye Sheridan l’occasione di un red carpet alla Festa è il film prodotto da Gus van Sant, Friday’s Child storia di un ragazzo che ha appena compiuto 18 anni e deve imparare a cavarsela da solo dopo essere cresciuto in affidamento.

Maika Monroe è invece la protagonista femminile, con Timothée Chalamet, di Hot Summer Nights, un’altra storia (di formazione?) che racconta come Daniel, cerca di affermarsi nell’attenzione di un piccolo ribelle del quartiere cominciando a spacciare erba. Un film in cui la temperatura cresce con il caldo di un’estate torrida.

Nella giornata di Alice anche in titolo italiano molto applaudito a Toronto: il film di Laura Luchetti Fiore Gemello, storia di due adolescenti che cercano di riconquistare l’innocenza già perduta.

La Festa corre verso il gran finale. Meno tre, prima della giornata in cui sarà possibile per gli spettatori, domenica, recuperare alcuni tra i titoli più richiesti, assistere all’incontro con le due sorelle Alice e Alba Rohrwacher e chiudere in bellezza ancora all’insegna della musica con il grande concerto serale dedicato a una trentina di autori delle migliori colonne sonore.

Buona visione?

Si, ma forse anche buon ascolto. La Festa è anche questa.