Venezia 75: Mostra popstar, dopo Lady Gaga è il giorno di Natalie Portman che torna, in concorso, con Vox Lux, insieme a Jude Law.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Da Venezia –  Hair styling cortissimo alla David Bowie, glitter e strass sul viso in un look aggressivo nello stile del Cigno nero che inaugurò in una serata veneziana memorabile di qualche anno fa: irriconoscibile in uno dei film più attesi e soprattutto misteriosi del concorso, oggi, settima giornata della Mostra torna al Lido Natalie Portman. È sua la voce fantastica di Vox Lux, regia di un talento rivelato a Venezia come il giovane Brady Corbet. Premio Oscar® proprio per Il cigno nero, Portman è nel film Celeste, dopo Lady Gaga ancora una cantante rock/punk, che qui duetta con Jude Law in una storia che ha a che fare anche con la memoria di una tragica stagione americana.

Senza ‘spoilerare’ troppo della storia, nelle mani del vincitore del premio per la regia di “Orizzonti” e del Leone del futuro 2015 con il suo The Childhood of a leader, Brady Corbet stavolta  racconta di Celeste, una ragazza sopravvissuta a una tragedia nazionale che diventa una superstar pop. Il suo è un percorso che si svolge in un arco di tempo di diciott’anni, dal 1999 al 2017, facendoci rivivere anche molti avvenimenti stampati nella nostra Memoria.

Da Leon di Luc Besson – dov’era davvero bambina- a Jackie, in cui interpretò proprio a Venezia una straordinaria Jackie Kennedy, Natalie torna al Lido stavolta come una diva con grande grinta e assolutamente trasgressiva, proprio ora che è cresciuta e ha avuto anche la sua prima figlia. Con le musiche di Sia, Portman e il film sembrano già in corsa almeno per una Coppa Volpi… Con il suo primo film, L’infanzia di un capo, nel 2015 il regista fu superpremiato come esordiente.

In concorso oggi torna anche la Germania con un altro ex enfant prodige, il regista premio Oscar® per Le vite degli altri Florian Henckel Von Donnersmarck con Opera senza autore, straordinario affresco, in cui l’arte ha un ruolo da protagonista di tre epoche della Germania, dal nazismo ad oggi, in una maratona tra le più lunghe della Mostra. È anche la giornata di Acusada di Gonzalo Tobal, sul caso di una studentessa che assomiglia molto ad Amanda Knox, accusata di omicidio, al centro di un processo anche mediatico.

E per l’Italia, tra i documentari che parlano di cinema del reale, soprattutto alle Giornate degli Autori e alla Settimana Internazionale della Critica, un titolo che festeggia un altro ritorno, quello di un giovane nato proprio alle Giornate nove anni fa: Valerio Mieli aveva 35 anni, nel 2013, esordiente con il suo primo film, Dieci inverni che rimette in gioco oggi due personaggi che assomigliano molto ai ragazzi protagonisti di quella storia, oltre il loro incontro e il loro amore. Ricordi? è ancora la storia di un sentimento. Perduto, però: lui (Luca Marinelli) e lei (Linda Caridi) si conoscono a una festa, che ci raccontano in un ricordo, e decidono di abbandonarsi ad una serie di memorie. Ma trattandosi di ricordi, come in ogni storia, ognuno vive i propri in uno specchio. Che finisce per riflettere due verità.