Venezia 75: Dopo il rosso sangue di Suspiria, giallo van Gogh per Willem Dafoe. Ma al Lido, con Saverio Costanzo, è esplosa la ‘Ferrante fever’.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

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Da Venezia – Giro di boa con il via alla seconda settimana di Mostra. E al Lido cominciano i bilanci: positivi per l’affluenza –visibile- del pubblico e certamente per quanto riguarda l’interesse e la presenza della stampa con 3200 gli accreditati, 2000 dei quali giornalisti italiani.
Un vero esercito che allunga le file e affolla le sale ma soprattutto la quantità delle pagine scritte – tra carta e web – e delle ore dedicate alla Mostra sulle tv e alla radio.

Bilanci dunque anche per il tono, il colore, la qualità del cinema in Mostra: rosso sangue nel sabato dedicato a Suspiria, col red carpet – perfettamente intonato- di Luca Guadagnino rigorosamente scarlatto, poi nero profondo nelle storie e, per esempio, negli occhi delle bambine, (poi ragazzine) napoletane, rivelazione dell’attesissima versione di Saverio Costanzo delle pagine internazionali di Elena Ferrante.

E se proprio vogliamo aggiungere altre sfumature, viola quelle – provocatoriamente in Mostra nel libro sulle superstizioni del cinema che ha svelato timori e manie di molte star – infine giallo van Gogh nel film di Julian Schnabel che accende una luce interessante non solo sulla biografia del pittore ma sui colori e le atmosfere dell’arte, un ingrediente che non manca quest’anno nella Mostra a due passi dalla Biennale.

Ma torniamo al cinema e alla giornata di Willem Dafoe, sempre acclamato non solo per il profumo di Oscar® che l’accompagna ma per le interpretazioni di icone dal pathos particolare. Come il Cristo de L’ultima tentazione di Scorsese o Pier Paolo Pasolini. In questo film su van Gogh non si smentisce: At eternity’s Gate oggi in concorso è il quinto film di Julian Schnabel che torna dietro la macchina da presa e a Venezia a 8 anni da Miral. Ma, attenzione, non è una semplice biografia dell’artista… Secondo il regista infatti il film è “soprattutto un modo per affrontare il senso dell’essere artista”.

E veniamo alla Ferrante, una febbre che ha subito contagiato molti appassionati. Venezia ha mostrato, infatti, nel cuore del week end anche le prime due puntate della serie L’Amica Geniale, assaggio di una prima stagione composta da 8 episodi da 50 minuti, tratta dal fenomeno letterario clamoroso non solo per il mistero della sua identità. La serie prodotta da HBO, Rai Fiction, Wildside, Fandango e Timvision e diretta da Saverio Costanzo, non ha ancora una data certa di messa in onda, ma l’1, 2 e 3 ottobre andranno certamente al cinema, come evento speciale.

Al Lido per sostenere la squadra è arrivato anche Paolo Sorrentino, produttore esecutivo della serie, un progetto decisamente ambizioso e una vera scommessa che l’Italia ha affrontato con una produzione come I Medici o con Il Nome della Rosa, versione che sotto forma di serie replica il film di Annaud con Sean Connery dal romanzo di Eco, appena finita di girare. Scritta da Francesco Piccolo, Laura Paolucci e dallo stesso Costanzo, è interpretata dalle piccole Elisa Del Genio (Lenù) e Ludovica Nasti (Lila), mentre i ruoli delle due da adolescenti sono di Margherita Mazzucco e Gaia Girace.

I due episodi visti alla Mostra riguardano l’inizio dell’amicizia tra Lenù, figlia di un usciere, e Lila, figlia dello “scarparo” e di origine quindi ancora più umili. La fedeltà al libro sembra assoluta: si parte al presente, con la telefonata ricevuta dall’anziana Lenù perché l’amica di una vita è sparita, e poi si ricomincia dal loro incontro, con la scoperta della genialità, di Lila, la scelta di entrambe di sostenere gli esami per la scuola media contro il parere dei genitori. E soprattutto del mondo che le circonda.

Nel week end la Mostra ha proposto in concorso anche il secondo film della selezione, di Roberto Minervini: “Ho iniziato a girare per caso, dieci anni fa” ha raccontato, quando sono andato negli Stati Uniti nel 2012 non pensavo al cinema come carriera. Tornare ora in gara è emozionante”. What you gonna do when the world’s on fire?, (Che fare quando il mondo è in fiamme?) è una nuova tappa, stavolta a New Orleans, del suo viaggio americano.

Italiano infine anche il film di domani alle Giornate degli Autori, opera seconda di Valerio Mieli l’autore di Ricordi? interpretato da Luca Marinelli e da un’autentica rivelazione come Linda Caridi. Prodotto da Bibi Film e Le film d’ici con Rai Cinema, Ricordi? è l’unico film italiano in concorso alle Giornate.

Nove anni fa Mieli, diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia, debuttava proprio a Venezia con Dieci inverni, una sorpresa che, conquistò subito la Mostra. Il film sembra sviluppare proprio quella stessa storia d’amore, in un luogo che cambia seguendo i diversi punti di vista dei protagonisti: dalla spiaggia alla campagna fino alle terme. Ovunque, per tutti e due, il ricordo di un amore…