Venezia 75: Lady Gaga e Bradley Cooper protagonisti con l’attesissimo A Star is Born. Con i Coen e l’ultimo Welles si apre un week end stellare.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Da Venezia –  Questa volta ha superato sé stessa: outfit inatteso, in nero assoluto per il costume da bagno indossato all’arrivo Lady Gaga ha fatto il sui ingresso in Laguna con una delle sue straordinarie acconciature, sul classico motoscafo delle star. Appena un assaggio del red carpet al fianco di Bradley Cooper per il quale decine e decine di fans hanno perfino dormito davanti alla passerella del Palazzo del Cinema.

Non c’è dubbio A Star Is Born scritto, diretto e interpretato da Bradley Cooper, al suo esordio alla regia, in coppia con la popstar più stravagante degli ultimi decenni ha letteralmente mobilitato il Lido.
Applausi per il film, grande curiosità per il remake, ennesimo, di un classico hollywoodiano in sala anche in Italia dall’11 ottobre.

Una vera sfida per l’attore ma anche per la sua protagonista, che raccontano ancora una volta la storia della rockstar in declino quando incontra la voce di una ragazza semplice -ma di grande talento- alla quale regalerà il successo. Cooper (ben 4 nomination agli Oscar®) a Venezia ha trovato una conferma al coraggio con il quale si è confrontato con un classico hollywoodiano: anche il film del 1937, ancora in bianco e nero, con Janet Gaynor e Frederich March) era, già, in realtà un remake: nel 1934, George Cukor aveva girato la stessa storia in A che prezzo Hollywood.

 Recuperando nel 1957 il suo stesso film nella versione più famosa del plot: È nata una stella, appunto, con la mitica Judy Garland insieme a James Mason. Nel 1976, poi, l’ultimo remake, con Barbra Streisand che trasforma l’attrice protagonista in una cantante, con Kris Kristofferson al fianco.

Un confronto dal quale Cooper, protagonista regista e anche cantante con Lady Gaga escono assolutamente vincenti o comunque con un onorevole pareggio…

Lady Gaga poi, oltreché protagonista, è anche interprete delle canzoni originali che ha scritto con Cooper e altri artisti come Lukas Nelson, Jason Isbell e Mark Ronson. Tutte le musiche del film, hanno assicurato i due attori insieme sono originali e sono state registrate dal vivo.

Oltre il glamour della coppia regina del week end, giornata di grandi registi oggi con tre film importanti in concorso: The Ballad of Buster Scruggs di Ethan e Joel Coen (con Tim Blake Nelson, James Franco e Liam Neeson), antologia western in sei capitoli. Poi, sempre in gara Doubles Vies di Olivier Assayas con Guillaume Canet e luliette Binoche, che racconta di un editore parigino che fatica ad adattarsi alla rivoluzione digitale e del suo confronto con Léonard, uno degli autori con i quali collabora da lunga data. Infine Peterloo di Mike Leigh con Rory Kinnear, Maxine Peake, Pearce Quigley, ritratto epico degli eventi legati al Massacro del 1819, quando un pacifico raduno pro-democrazia presso St Peter’s Field a Manchester si trasformò in uno degli episodi più sanguinosi della storia britannica.

Altro evento fuori concorso, The Other Side of The Wind di Orson Welles, film incompiuto dopo trent’anni finalmente sullo schermo: era naufragato nel 1970 per problemi finanziari ed è stato rimontato solo l’anno scorso. Un recupero fantastico come solo il cinema riesce a consentire. Ma qui il red carpet non c’entra e anche per la Mostra è tutta un’altra storia.