Venezia 75: Dopo Ryan Gosling, torna sul red carpet anche Emma Stone in The Favourite. Ma sono le donne solidali di Roma a conquistare la Mostra.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

Da Venezia – Dopo Ryan Gosling, Emma Stone. Dopo First man una giornata dedicata alle donne, con Roma del messicano Alfonso Cuaròn, applaudito fin dalle prime proiezioni, e The favourite, del greco Yorgos Lanthimos, che racconta con Emma Stone e Rachel Weisz, il duetto al vetriolo di due cortigiane – in lotta tra loro- nell’Inghilterra reale del ‘700.

Inevitabile ripensare alla Mostra 2016, solo due anni fa, quando la coppia regina sul primo red carpet furono proprio loro: Gosling & Stone. Ma oggi sono soprattutto i film a far parlare: ha commosso, in concorso, Roma, personalissimo amarcord del regista e sceneggiatore messicano (qui anche produttore, montatore e autore della fotografia) due volte premio Oscar® che ambienta la sua patria e i turbamenti politici di una Città del Messico anni ’70 raccontando un dramma familiare ambientato nel quartiere della città che dà il titolo al film: un quartiere borghese, dove vive una famiglia, dichiaratamente ispirata alla sua, con un padre assente, una giovanissima domestica, Sofia madre di quattro figli, amati da Cleo come se fossero i propri e una nonna saggia e ancora capace di tenere in mano le redini di un gineceo provato dai rovesci della vita.

Sono loro le protagoniste di un passaggio della vita e della società segnati da una trasformazione sconvolgente e da molta violenza anche di strada, come avviene nella ricostruzione fedele del Massacro del Corpus Christi, ad opera dei Los Halcones (i Falchi) paramilitari, che soffocarono nel sangue la protesta degli studenti. Sono momenti tragici che il film ricostruisce come in una cronaca d’epoca, interamente girata in bianco e nero, un ritratto ‘di vita vera’, come lo ha definito il regista che ha dedicato il film proprio a quella giovane domestica, la sua bambinaia, che lo ha ispirato. Come dice Cuaròn, “Quando cresci con qualcuno che ami non metti in discussione la sua identità, e per me lei è stata come una mamma, in una famiglia dove le donne hanno sempre portato avanti le cose da sole”.

Prodotto da Netflix, il film sta replicando a Venezia l’accoglienza di cinque anni fa, per Cuaròn, che con Gravity aprì allora l’edizione della Mostra del Cinema.

Oggi in concorso è anche la giornata di The favourite del regista greco Yorgos Lanthimos. Ambientato nell’Inghilterra in guerra con la Francia, è la storia di due cugine che puntano a conquistare il suolo della favorita della Regina Anna. Nel cast anche Olivia Colman, Nicholas Hoult, Joe Alwyn.

Dal ‘700 delle cortigiane alla storia contemporanea, il cinema del reale non manca: fuori concorso la Mostra ha presentato infatti, anche Isis tomorrow. The lost souls of Mosul dei registi Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi e l’argentino Mi obra maestra di Gastón Duprat. Sono settanta ore girate nell’arco di un anno e mezzo, a partire dall’autunno 2016, nelle fasi finali della guerra ‘santa’ per recuperare la capitale simbolica dell’Isis, liberata lo scorso anno. Ripercorrendo i mesi del conflitto, il film si chiede e ci chiede cosa significhi essere ‘figlio dell’Isis’ in un paese come l’Iraq raccontando comunque donne, uomini e anche i bambini in un clima di ricostruzione ma anche di odio quotidiano.