Week end al cinema: nell’estate delle commedie il ritorno dei Super Troopers e i Muse in tour.

ARTICOLO DI Laura Delli Colli

È proprio estate, piena estate anche al cinema. E nonostante si parli tanto di cinema aperti per ferie, la vera caccia al film è nelle piazze che si riempiono di rassegne, festival e proiezioni-evento affollate ben più dei cinema: solo a Roma, oltre L’Isola del Cinema, animata come ogni anno sul Tevere e Piazza San Cosimato, con i ragazzi del Cinema America a Trastevere ci sono i film a cielo aperto nella grande Arena di Piazza Vittorio, la rassegna all’ombra della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme e, da questo week end, gratuitamente, il cinema che racconta le donne: apre con Fortunata a Monteverde, all’Arena nell’ex area del Forlanini, una serie di week end con il meglio dell’ultima stagione nel cuore del quartiere Monteverde. Un modo per recuperare nella maggior parte dei casi gratuitamente i titoli persi o rivedere qualche film perso nell’ultimo anno.

Qualcuno, però azzarda un debutto. Inevitabilmente, nella maggior parte dei casi, all’insegna della commedia come accade con il ritorno dei poliziotti cult di Super Troopers 2 o con A modern family, rocambolesca commedia in cui due padri, gay, mettono in scena una serie di disavventure all’insegna della risata.

Super Troopers 2 sequel del primo film del 2001 con Sean William Scott e Clifton Collins Jr rimette in scena l’allegra, improbabile, squadra di polizia con Mac, Thorny, Foster, Rabbit e Farva stavolta impegnati in una missione che deve dirimere una controversia internazionale: quando tra Stati Uniti e Canada nasce una controversia sui confini i Super Troopers piazzano una nuova stazione di pattuglia ad Highway, proprio nell’area contesa, con le conseguenze comiche che immaginiamo.

Tutta al maschile e da ridere anche l’altra commedia in uscita: in A Modern Family, diretta da Andrew Fleming, Steve Coogan interpreta Erasmus, bizzarro leader di un programma di cucina girato a Santa Fe di cui è anche produttore con il compagno di una vita, Paul con il quale c’è un bisticcio continuo in una vita superlight, sfarzosa e di gran lusso, in cui finiscono però per litigare perfino su una fetta di salame finché non riappare il figlio biologico e a lungo dimenticato di uno dei due: è ricercato dalla polizia e si nasconde in un motel di quart’ordine insieme al figlio Bill.

Quando la polizia lo trova e lo arresta, Bill riesce però a fuggire attraverso una finestra portando con sé niente altro che la pagina consumata di una vecchia Bibbia sulla quale è scritto un indirizzo. E piomba, nel bel mezzo di un party esclusivo, a Santa Fe, proprio a casa di Paul e Erasmus dove, proprio da quella pagina della Bibbia Erasmus capisce e rivela a Paul che il bambino è in realtà un nipote. Cosa fare con lui? Paul inizialmente si rifiuta di tenere il bambino, ma alla fine decideranno di ospitarlo anche se il suo arrivo metterà a dura prova la relazione tra Paul ed Erasmus e la loro consolidata vita di coppia.

Da segnalare anche la commedia italiana con qualche incursione nel fantasy Peggio per me, opera prima che racconta la storia di Francesco: una vita a pezzi in cui tutto sembra compromesso. Quando sta per farla finita viene fermato dalla voce di un bambino…. invisibile. Riccardo Camilli scrive, dirige e interpreta il suo primo film in cui mette in scena un personaggio che è un classico perdente.

Tra le uscite d’autore il dramma ungherese Una luna chiamata Europa, storia di un giovane immigrato, Aryan, che viene ferito mentre attraversa illegalmente il confine ungherese. In stato di choc, scopre di aver acquisito un curioso potere: sa improvvisamente levitare, una qualità segreta che, in un campo di profughi, sarà notata dal dottor Stern, un medico che vorrebbe cercare, un modo per sfruttare il suo straordinario segreto. Kornél Mundruczó affronta così un tema particolarmente rovente oggi in Europa dove proprio il suo Paese, l’Ungheria continua a rifiutare qualsiasi politica di accoglienza.

Infine, per gli appassionati di rock, è in alcune sale il film evento sui Muse Drones World tour, che racconta l’ultimo tour di Matt Bellamy and co., si vede solo 12 e 13 luglio (l’elenco dei cinema è disponibile sul sito di Nexo, che lo distribuisce). Il concerto dei Muse, diventato film, è del 2016, filmato al Forum di Assago oltre che a Berlino e Amsterdam, ed è girato con grande spiegamento di mezzi tecnici: una piccola camera è montata persino sulla mano con cui Matt Bellamy regge il microfono. Il resto lo fa la musica al massimo, composta per evocare Queen, Pink Floyd, U2. Dedicato agli appassionati di musica hard. Ma attenzione ricordatelo, il film è un evento esclusivo per due giorni.