Napoli velata

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Nelle sale Napoli velata, con Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi, diretto da Ferzan Ozpetek, scritto con Gianni Romoli e Valia Santella. Realizzato con il supporto di BNL Gruppo BNP Paribas, è un noir e insieme affascinante viaggio dell’anima in una Napoli ‘femmina’, come dice il regista, sospesa tra sensualità e misteri.

Una Napoli Velata, che insieme ai suoi interpreti Anna Bonaiuto, Peppe Barra, Biagio Forestieri, Luisa Ranieri, Maria Pia Calzone e Carmine Recano, con una bella canzone di Gragnaniello reinterpretata da Arisa, svela in realtà, con il ‘giallo’ che dà spunto al racconto, anche la sensibilità e il mistero di una storia personale complessa come quella di una donna, Giovanna Mezzogiorno nel film, che cerca una risposta alla sua solitudine sia nel bisogno di lasciarsi amare, come nel film accade, da uno sconosciuto, in una notte di passione assoluta, sia di chiudersi nel mondo visionario che riempie la sua solitudine di fantasmi lontani.

Come dice Ferzan Ozpetek, del resto, “Il velo cui fa riferimento il titolo non occulta ma svela in un inno all’ambiguità che sembra la sintesi perfetta di una città come Napoli in cui convivono religione e scienza, paganesimo e cristianesimo, superstizione e razionalità”.

Leggi qui la recensione di Gianni Canova.