Come un gatto in tangenziale

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È una storia d’amore e lotta di classe dove si ride molto. Come un gatto in tangenziale, è la nuova commedia di Riccardo Milani appena uscita in 500 copie con Vision, realizzata con il supporto di BNL Gruppo BNP Paribas.

Lui, Giovanni (Antonio Albanese), è un analista esperto nello sviluppo di progetti europei per l’integrazione economica e sociale, vive separato da una moglie snob che coltiva lavanda in Provenza (Sonia Bergamasco) ed è padre di una figlia tredicenne Agnese.

Lei, Monica (una Paola Cortellesi in gran forma), lavora nella mensa di una casa di riposo e ha a sua volta un figlio tredicenne, Alessio, avuto con un parrucchiere ‘maestro de tajo’ finito in galera (Claudio Amendola, con mèches platinate…). E se Giovanni abita con la figlia in un elegante appartamento nel cuore di Roma, Monica e il figlio sono a Roma Ovest in un complesso degradato e multietnico come l’ex Bastogi, dove vivono anche le due sorelle gemelle cleptomani (sono le strepitose Alessandra e Valentina Giudicessa).

Il fidanzamento dei due ragazzi fa esplodere come un detonatore contrasti e spunti comici e, in una commedia che dice molto anche sui pregiudizi sociali, si scontrano e poi, pian piano, si incontrano, due mondi apparentemente inconciliabili.

Tra Giovanni e Monica, per esempio, il primo impatto è violento (visto che lei in un diverbio automobilistico gli sfonda il parabrezza con la mazza da baseball), poi però cominciano a confrontarsi e a capirsi fino a condividere anche qualche gita per tenere sotto controllo i figli (e qui il contrasto diventa irresistibile quando a Coccia di Morto, dopo Fregene, si contrappone lo snobismo radical chic di Capalbio).

Ciliegine irresistibili sulla torta della comicità le due gemelle compulsive e soprattutto l’apparizione di un’icona televisiva come Franca Leosini, una vera star tra i non protagonisti del film.

 

Leggi qui la recensione di Gianni Canova.