Il cinema a Hollywood dice: “Don’t be bad…”

Per raccontare Ostia a Hollywood bisogna partire dal rapporto di Los Angeles con Santa Monica e Venice oppure, come fa Valerio Mastandrea in questi giorni con la stampa internazionale del cinema, da Pier Paolo Pasolini e magari dal calcio che piace molto a lui ma piaceva anche al Poeta. Si,perché è proprio lì, dove hanno assassinato Pasolini che trova in qualche modo le sue radici Non essere cattivo con le scorribande notturne, l’amicizia vera di Cesare e Vittorio e la loro disperata rassegnazione a coltivare la rabbia in un buio senza spiragli di luce nel plot di Non essere cattivo, il film che ha appena aperto Cinema Italian Style 2015, primo di 11 titoli in una rassegna organizzata da Luce Cinecittà e American Cinematheque per l’11.ma volta.

Cinema Italian Style all’ultimo film di Caligari sta facendo da battistrada per una missione di promozione , ma soprattutto di rispetto e autentica solidarietà verso un autore ai margini da sempre, scomparso prima che questo film fosse finito, e ora clamorosamente, miracolosamente sotto i riflettori internazionali dopo che l’Italia lo ha indicato su molti titoli, a cominciare da Mia madre di Moretti a Il giovane favoloso di Mario Martone, per tentare la corsa agli Oscar® dei prossimi mesi.

E Mastandrea che ha creduto nel film tanto da mettersui a capo di una cordata d produttori che l’ha portato sgli schermi, è l’artefice di questa possibilità perchè, da grande amico di Claudio Caligari, stavolta ha smesso di fare l’attore e credendo nel film è arrivato anche ha portato nella patria del grande cinema, primo di una serie di titoli partiti alla conquista di un posto al sole nel mercato americano. Con lui ci sono Luca Marinelli e Alessandro Borghi: nel film sono due spacciatori che vendono sogni molto artificiali a poco prezzo, pensando di poter sopravvivere con la violenza e lo spaccio ad in una vita che non sembrerebbe prevedere vie d’uscita Don’t be bad, si chiama qui il loro film.

Cinema Italian Style non lo lascia solo: I titoli in programma da oggi sono: Youth di Paolo Sorrentino, Il nome del figlio di Francesca Archbugi, Io e lei di Maria Sole Tognazzi, L’attesa di Piero Messina e ancora Latin lover di Cristina Comencini, I nostri ragazzi di Ivano De Matteo, Italian Gangsters di Renato De Maria e, ancora, le due commedie più premiate dell’anno: Se Dio vuole di Edoardo Falcone e Noi e la Giulia di Edoardo Leo. Molti di questi film sono stati realizzati grazie al tax credit o comunque al sostegno di BNL Gruppo Bnp Paribas. Che è anche dietro Mia madre di Nanni Moretti: è il film che chiude la rassegna e straordinariamente con Moretti tra I ‘cattivi ragazzi’ di Ostia e le molte regie al femminile di questa undicesima edizione, arriva a Los Angeles nei prossimi giorni anche John Turturro…