Un Paese quasi perfetto? Il cinema ci prova… Prime anticipazioni (Rai) d’autunno in un’estate aperta per ferie

Prime anticipazioni (Rai) d’autunno  in un’estate aperta per ferie.

Prime anticipazioni della nuova stagione, tra cinema d’autore e commedia agrodolce. A tagliare il nastro di un autunno che si aprirà inevitabilmente con  la Mostra di Venezia, il 2 Settembre, è già Rai Uno, che conferma un listino nel quale il cinema 2015 -2016 promette fin d’ora un buon mix tra cinema impegnato e intrattenimento, non solo made in Italy. A Paola Cortellesi, Massimiliano Bruno, Luca Argentero e Enrico Brignano con il regista Alessio Maria Federici il compito di fare da  ‘testimonial’ per il debutto di  01, prima dello show che si annuncia la prossima settimana alle Giornate Professionali di Riccione, dove le case di distribuzione presenteranno agli esercenti i nuovi listini.

Chi presenterà chi? Con RaiUno – che porta in sala quest’anno anche il nuovo Tarantino – c’è il ritorno di Pif con In guerra per amore, Un paese quasi perfetto di Massimo Gaudioso, Suburra di Stefano Sollima (il regista di A.C.A.B. Romanzo Criminale e Gomorra) ma anche Smetto quando voglio 2 di Sydney Sibilia, Alaska di Claudio Cupellini e Poli Opposti di Max Croci, con Luca Argentero e Sarah Felberbaum – lui terapista di coppia, lei avvocato divorzista. Diretta da Federici Tutte lo vogliono, commedia degli equivoci con Vanessa Incontrada. Poi l’attesissimo Gli ultimi saranno gli ultimi di Max Bruno, con Paola Cortellesi.  Largo al cinema d’autore, a partire da Sangue del mio sangue, un Bellocchio doc, molto probabilmente a Venezia, visto che sarà in sala dal 10 Settembre, con atmosfere inquietanti, una fotografia cupa e il contrasto tra immagini e musica con un arrangiamento dei Metallica.

Con Non ti avevo visto bene torna Cristina Comencini, ne Le confessioni di Roberto Andò, Toni Servillo sarà al fianco di un cast internazionale con Daniel Auteuil e Lambert Wilson. Prime immagini de La Corrispondenza di Tornatore (per la prima volta con 01, cast con Jeremy Irons e Olga Kurylenko). Completano il listino: La pazza gioia di Virzì, Rosso Istanbul di Ozpetek  e Padri e Figlie di Gabriele Muccino con Russell Crowe. Commedia con Pieraccioni (Il professor Cenerentolo, in uscita il 10 dicembre), Io che amo solo te di Marco Ponti, Non c’è più religione di Luca Miniero e, ancora, Antonio Albanese e Alessandro Siani. Una certezza in un’estate senza dubbio più cinematografica delle altre.

Cambiano le stagioni, il clima rende incerte le giornate più solari dell’anno con un effetto monsonico che, unito alla crisi economica, incoraggia il tentativo di chiudere un po’ meno per ferie, almeno in sala. E così il cinema finalmente ci prova anche aspettando l’autunno: riusciranno, come diceva quel titolo, i nostri eroi… a portare un po’ di spettatori in più in sala nonostante la calura e le ferie?

Il film che ci prova è  già in sala: Torno indietro e cambio vita con Raoul Bova, Ricky Memphis, Giulia Michelini e la partecipazione di due colossi della risata come Max Tortora, popolarissimo non solo in tv, e Paola Minaccioni. Come sempre i Vanzina firmano insieme soggetto e sceneggiatura. E anche l’idea di rischiare con quest’uscita da ‘cinecocomero’, dal 18 Giugno in sala dopo un lancio proprio a Taormina, dopo i dinosauri più attesi dell’estate, il luogo che quest’anno – dentro o fuori dal Festival- si è preso già il ruolo di avamposto strategico nella battaglia per il cinema d’estate in sala.  Per i Vanzina il tema è il ritorno indietro, per cambiare vita appunto, come dice il titolo. Ma anche per tentare di guardare nel gusto retrò di un vintage che, oltre le tentazioni anni Ottanta rilanciate ai tempi dal mitico Notte prima degli esami li riporta proprio ai giorni del liceo, con i primi amori, i ‘prof’ e le interrogazioni, ma anche il tema della ‘paghetta’ e delle delusioni… Musica e divertimento sono in tema. E il come eravamo pure. Sperando che il Torno indietro e cambio vita sia propedeutico e augurale anche al cinema d’estate e all’atteggiamento degli esercenti.

Se Bova e Memphis ci dicono che la vita ricomincia a quarant’anni, ripartendo più o meno dai quasi venti della fine delle scuole, chissà che anche per gli esercenti rimettere indietro gli orologi non sia di buon auspicio per far ringiovanire un po’ le abitudini così distratte degli spettatori estivi?