Huppert e Depardieu coppia regina. E anche le voci a Cannes sono star

Cannes – Le stelle del Piccolo principe in versione animata sullo schermo del Festival, due star grandi come il duetto che interpretano in  Valley of Love di Guillaume Nicloux, insieme, sulla Montèe dal tappeto rosso più ambito del mondo: Cannes si prepara alla cerimonia di chiusura e regala al suo pubblico, in sottofinale, la coppia Isabelle Huppert e Gérard Depardieu. Attori grandi in ogni senso, nel quinto e ultimo film francese in gara si chiamano, come nella vita, Gérard e Isabelle e sono, anche nella sceneggiatura, due attori famosi, ex coniugi, chiamati dalla lettera di un figlio suicida ad un suggestivo appuntamento con la morte. Non si vedono da molti anni quando si ritrovano, provati dal tempo che è passato, dal caldo del deserto e di molti sensi di colpa, nella Death Valley, ma il figlio che sei mesi prima si è tolto la vita, in fondo ricostruisce con la sua presenza/assenza anche gli affetti dimenticati e fa riemergere il senso di qualche antico rimpianto.

“Ho fatto l’attore perché non volevo lavorare. E posso lavorare se si mangia e si beve bene” dice a Cannes, provocatorio come al solito, Depardieu, sempre più simile al protagonista di Vatel, proprio il grande cuoco gourmet che ha portato sugli schermi qualche anno fa. Huppert invece ama essere soprattutto “persona, più che personaggio”. E così, del resto, ha fatto per Nicloux che ha costruito per lei il ruolo di un’attrice alla fine vittima del suo egocentrismo e poco attenta agli affetti, come ha fatto nel film anche con suo figlio.

Festival di protagonismo femminile assoluto ma soprattutto di grandi attori, Cannes ha fatto sfilare quest’anno Lindon e Cassel, ha festeggiato Michael Caine e Harvey Keitel, Benicio Del Toro e Claudia Cardinale, ha lasciato che gli occhi del pubblico e i flash dei fotografi potessero indugiare sulla bellezza di Salma Hayek e sugli splendidi (quasi) 78 di Jane Fonda. Ha fatto sorridere con l’anticonformismo di Rossy de Palma, attrice feticcio di Almòdovar e non ha sfigurato, tra le stelle, anche la nostra Margherita Buy, tra le più eleganti accanto a Nanni Moretti, grazie alle griffe italiane che la moda più elegante del mondo- la nostra, da sempre- ha schierato come ogni anno sulla Croisette.

Tra gli attori del week end finale c’è anche Tim Roth, nel ruolo di un infermiere che assiste i malati terminali. Accade in un film messicano (ma in lingua inglese), Chronic, duro come un pugno nello stomaco perché estremamente realistico.

E star sono anche le voci a Cannes: se il cartone animato tratto dal libro francese più famoso per ragazzi – che ha avuto il battesimo proprio al Festival- ha nella versione originale un cast stellare a cominciare da Marion Cotillard, Benicio Del Toro, Ricky Gervais, Vincent Lindon e Vincent Cassel, l’Italia è pronta alla sua versione superstar con Toni Servillo che darà voce all’Aviatore, Paola Cortellesi alla Mamma, Stefano Accorsi  alla Volpe, Micaela Ramazzotti  alla Rosa, Alessandro Gassmann al Serpente e Giuseppe Battiston all’uomo d’affari. Oltre a Pif e Alessandro Siani che presteranno la voce rispettivamente al Re e al Vanitoso…

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