I tanti volti di una madre

Qualche giorno fa hanno festeggiato il loro compleanno, seppure non ci sia un’età precisa (e poi alle donne non lo si chiede). La festa della mamma è, come da tradizione, il momento in cui i figli ricordano con emozione e gratitudine i 9 mesi trascorsi nel pancione e i tanti anni nel mondo reale.

Il cinema ha rappresentato da sempre le mille anime del gentil sesso. Non solo nelle loro vesti di anime della casa, intesa come nucleo familiare e non come semplici mura domestiche, ma anche come difensori dei diritti e sostegno per i figli. Farne un elenco sarebbe interminabile. Abbiamo così voluto spaziare da ruoli più impegnati e profondi a quelli più leggeri e divertenti.

Quando si parla di mamme non si può che partire dal capolavoro di Pedro Almodovar. Tutto su mia madre, pellicola del 1999 e Palma d’Oro a Cannes. Un lavoro interamente al femminile dove i ruoli maschili sono solo secondari. Il dramma di Manuela (Anna Cesareni) per la perdita del figlio in un incidente stradale e il suo desiderio di conoscere il padre, un transessuale che vive a Barcellona che si fa chiamare Lola. Profondo e coinvolgente ha fatto conoscere Almodovar nel mondo ed è da tanti considerato il suo miglior lavoro sul grande schermo.

Naomi Watts è stata una mamma coraggiosa nel film The impossible, la storia reale di una famiglia di Valencia nelle ore più drammatiche dopo lo Tsunami asiatico del 26 dicembre del 2004. In un istante perde tutto: due dei suoi tre figli e il marito sono dispersi dopo l’onda anomala che ha colpito il villaggio vacanze nel quale alloggiavano. Ferita e sanguinante riesce a tranquillizzare il figlio più grande che è rimasto vicino a lei, si fa forza per salvare la vita a un altro bimbo che non parla la stessa lingua. Da medico, una volta arrivata all’ospedale, cerca di aiutare i colleghi indonesiani senza perdere mai la speranza di rivedere al completo la sua famiglia. Tenace e speranzosa.

Mamma mia!, adattamento cinematografico dell’omonimo musical, basato sulle note del famoso gruppo svedese degli Abba, ha come protagonista una straordinaria Meryl Streep. Sophie sta per sposarsi con l’amato Sky sulla piccola isola di Kalokairi in Grecia dove, insieme a sua madre Donna, gestisce un hotel chiamato Villa Donna. Sophie non ha mai conosciuto l’identità del padre e un giorno, sfogliando un vecchio diario della mamma, scopre che Donna, nel periodo precedente alla sua nascita, frequentava tre uomini diversi. Credendo che uno dei tre possa essere suo padre, all’insaputa della madre, spedisce gli inviti di matrimonio ai tre uomini… Uno dei tanti personaggi in cui Meryl ha dimostrato ironia ed eleganza.

Nemiche/Amiche, è la storia di un’amicizia impossibile che nasce tra due donne. Jackie (Susan Sarandon) è una donna divorziata, con due figli. Il suo ex-marito frequenta una donna molto più giovane di lui (Julia Roberts) che, nonostante faccia grandi sforzi per far breccia nel cuore dei due bambini, non riscuote molto successo. Le cose cambiano quando Jackie che è malata in fase terminale decide di fare il possibile per insegnare a Isabel ad essere una buona matrigna prima che lei non ci sia più. Susan Sarandon dimostra come una madre, anche nel momento di maggior difficoltà della vita, possa pensare sempre al bene dei propri figli.

Julia Roberts che ritroviamo nel film che le è valso la statuetta dell’Oscar, ovvero Erin Brockovich. Storia vera di una madre trentenne di tre figli che spinta da curiosità, intraprendenza e senso della giustizia, indaga sulla Pacific Gas and Electric Company che ha contaminato le falde acquifere di una cittadina californiana, provocando tumori ai residenti. Sostenuta dal suo principale, vince una battaglia legale milionaria. Testarda, vuole un futuro migliore per se stessa, i suoi figli e le tante famiglie (vittime) che rischiavano gravi malattie.

Se vi siete dimenticati di farle il regalo, perché non rivedere insieme a lei una di queste opere cinematografiche?