I grandi rifiuti

C’era una volta un famoso attore che non volle interpretare un ruolo dopo aver letto il copione. “Che ci faccio nelle vesti di un archeologo per un film di ragazzini?”, disse al suo produttore. Peccato che quella pellicola entrò di diritto nella storia del cinema.

Lui, l’attore che non volle misurarsi nel ricercatore di antichità, si chiama Tom Selleck (per molti solo Magnum, P.I.). Il film uscì nelle sale con il titolo Indiana Jones e il sostituto fu individuato in Harrison Ford. Forse qualcuno di voi ne avrà sentito parlare…

Ecco la storia di un grande rifiuto del cinema. Il momento in cui, giovani promesse o autentiche star di Hollywood, dicono no, per poi pentirsene. Gli esempi certo non mancano.

Julia Roberts, per pudore e malizia, non volle interpretare la parte femminile di Basic Instinct, scelta poi ricaduta in Sharon Stone che divenne icona sexy e intrigante vestendo (e svestendo) i panni di Catherine Tramell, psicologa e scrittrice di successo.

Un doppio no maschile fu espresso da Sir Sean Connery. Il leggendario attore scozzese non si vide nel soggetto dalla lunga barba e grande saggezza di Gandalf ne Il signore degli anelli e declinò anche l’invito dei fratelli Wachowski per essere la guida spirituale di Neo-Keanue Reeves in Matrix.

In molti identificano l’inizio della seconda giovinezza cinematrografica di John Travolta, dopo il successo della Febbre del sabato sera, con il ruolo di Vincent Vega di Pulp Fiction. Peccato che il favorito iniziale di Quentin Tarantino fu Michael Madsen, già con lui ne Le Iene.

Due grandi attori hanno legato per anni il loro nome ad altrettanti personaggi “mitologici”: Russel Crowe-Massimo Decimo Meridio per Il gladiatore dell’antica Roma, Michael Douglas- Gordon Gekko in Wall Street nella folle NYC della speculazione. Furono seconde scelte: Mel Gibson non volle vestire i calzari del Vecchio Impero, Warren Beatty le bretelle e la camicia dal colletto bianco della Grande Mela finanziaria.

Chiusura per Michelle Pfeiffer. Disse no (per paura?) a diventare l’agente Jack Crawford per risolvere il caso di Hannibal Lecter ne Il silenzio degli innocenti al fianco di Antony Hopkins. Fu sostituita da Jodie Foster, che ringraziò: l’interpretazione le valse la vittoria del suo secondo Oscar.