Werner Herzog: “Bisogna avere il coraggio di provare”

di TBWA-admin

“Non perdete tempo a fare scuole di cinema: imparate molto di più in un viaggio a piedi per quattro mesi, farete più esperienze. E leggete: la lettura vi fa entrare in altri universi e vi da’ accesso a nuove esperienze. Tirate su dei figli se potete: chi ha figli è più radicato nella realtà di chi non ne ha”. Canada Goose Freestyle Vest A parlare è il cineasta tedesco Werner Herzog, che a Locarno tiene un’affollatissima masterclass di circa due ore.

Interpreta ben contento il ruolo di professore: mostra estratti dei suoi film, fa domande ai suoi uditori, spiega come si cattura l’attenzione del pubblico, sollecita domande e pareri, svela il suo metodo di lavoro: “Non sono uno che perde tempo a fare tanti ciak o fa riprese di riserva, non faccio straordinari, sono l’ultimo a lasciare il set ogni giorno. Non sono un dittatore, ma pretendo cellulari spenti. Canada Goose Heli-Arctic Parka Questa cosa che non faccio tante riprese infastidisce spesso le troupe, ricordo però una volta sul set di Il cattivo luogotenente Nicolas Cage ha detto a tutti: ‘Finalmente uno che sa fare il suo mestiere’. Poi è andato via”

Parla del passaggio da pellicola a digitale, incoraggiando quest’ultimo: “Rende tutto più rapido e immediato. Anche nel montaggio: ci ho messo 9 giorni a montare Grizzly Man, 5 per My son My son what have ye done? E poi non sottovalutiamo la sua importanza in termini economici: ormai un film si può girare ovunque e con soli 10mila euro. Non avete più scuse per non provarci”.

Ci ha messo molto a trovate la sua “voce cinematografica”, confessa. E a sorpresa dice di averlo fatto soprattutto attraverso i documentari, da Grizzly Man a Cave of the Forgotten Dreams, ma anche tramite un’avventura bizzarra con I Simpson: “La mia apoteosi nella cultura pop americana è stata la partecipazione ai Simpson, dove mi chiesero un doppiaggio. Ora, io non guardo molta tv e non sapevo fosse un cartoon esistente da vent’anni, immaginavo fossero strisce stampate da giornali. Quando glielo ho comunicato, pensavano scherzassi, invece mi sono fatto mandare i dvd “.

Poi parla del suo prossimo film From one second to the next: “Riguarda un nuovo preoccupantissimo fenomeno che ero interessato ad esplorare, il fatto che oggi ovunque, nelle scuole, nei ristoranti, persino in macchina, la gente si parla attraverso sms. E cosi sei giorni fa è un mio film sugli incidenti stradali mentre si guida. E’ stato distribuito direttamente su internet (è visibile online su YouTube, ndr), in autunno sarà proiettato in 40mila scuole statunitensi, ed è stato già visto da oltre un milione e mezzo di persone: il cinema viaggia veloce su Internet, bisogna solo avere il coraggio di provare”.

Di Claudia Catalli per Oggi al Cinema
[Foto © Festival del film Locarno _ Massimo Pedrazzini]

 

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