Week end al cinema: Valerian in pole position e una Coppola dark. Ma attenzione a L’equilibrio

di Laura Delli Colli

Visionario, fantastico, futuribile, denso più che di emozioni forti di effetti specialissimi. Facile prevedere che sia il nuovo film, attesissimo, di Luc Besson a balzare in vetta agli incassi della settimana. Realizzando un vecchio sogno e mettendo la supertecnica del 3D al servizio del cinema romantico, il regista con Valerian e la città dei mille pianeti, un film che piacerà molto sicuramente a chi ha amato Il quinto elemento, porta al cinema la nota graphic novel francese “Valérian e Laureline”, fumetto con il quale ha un particolare feeling visto che lo ha amato molto da piccolo.

Interpretato, tra gli altri, da Dane DeHaan, una splendida Cara Delevingne e Clive Owen, con un’incursione della popstar Rihanna, piacerà, certo, anche ai ragazzi, oltre a tutti gli appassionati di film come Avatar o Star Wars che Besson, tra i molti riferimenti, cita esplicitamente sostenendo che tutto serve a una storia che, per dirla con le sue parole, “parla di come popoli e paesi sono vittime dei più forti in nome della religione, dell’economia e del progresso, basta pensare agli indiani e agli ebrei”. In questa storia, più avventurosa che politica, sulla sete di vendetta in chi ha perso tutto c’è però alla fine un messaggio di pace e di conciliazione.

Decisamente meno ‘conciliante’, alla fine di un percorso anche fortemente sentimentale il nuovo film di Sofia Coppola L’inganno. Un film ancora una volta in costume, molto al femminile, molto applaudito – e premiato – a Cannes, accolto però da qualche nota critica da chi per esempio sostiene che la Coppola non tradendo il suo stile lavori di nuovo su un film che replica genere e clima dei suoi più noti. Sarà poi così vero?

In realtà con L’inganno la regista firma un film drammatico, ma anche un thriller con Nicole Kidman, Elle Fanning, Kirsten Dunst e con Colin Farrell, vittima alla fine di troppe attenzioni morbose in un esclusivo collegio femminile…

Siamo nello stato della Virginia, durante la Guerra di Secessione americana al Farnsworth Seminary, dove le studentesse della scuola diretta da Miss Martha (Kidman) conducono una vita noiosamente autocensurata, scandita dalla preghiera e dalle lezioni di francese, con qualche parentesi musicale. Lontane dalla guerra, vivono da signorine di buona educazione borghese finché un giorno bussa alla porta un soldato ferito e affascinante (Colin Farrell che scatenerà l’inferno tra le ragazze alimentando le loro più accese rivalità).

Il film replica Don Siegel con La notte brava del soldato Jonathan. Ma qui non c’è Clint Eastwood a dominare sul cast, né Geraldine Page nel ruolo della direttrice… Sia la Dunst in Marie Antoinette del 2006 che Elle Fanning nel 2010, per Somewhere, Leone d’oro al Festival di Venezia, sono due attrici che hanno già lavorato e sono molto amate dalla Coppola.

Tra due colossi come questi una segnalazione va tra i titoli italiani a L’equilibrio di Vincenzo Marra, un film che affronta temi durissimi come la pedofilia in un contesto degradato, in cui è forte il monito contro la corruzione della Chiesa. Protagonista un bravissimo don Giuseppe, che vuole proteggere i bambini, prete interpretato da Mimmo Borrelli, premiato a Venezia per questo ruolo, ma non riesce a ottenere l’ascolto che ottiene l’altro parroco, don Antonio-Roberto Del Gaudio. Un film nel suo piccolo potente con bravi attori di estrazione teatrale che parla di soprusi, di forti contro i deboli, in un mondo che il cinema recente raramente ha frequentato con tanta capacità di denuncia.

Altre uscite Glory – Non c’è tempo per gli onesti di Kristina Grozeva e Petar Valchanov che parla di soprusi e dignità da difendere. Tiro libero di Alessandro Valori, commedia tra lo sport e la condizione di disabilità prodotta da Simone Riccioni e Iginio Straffi e basato sull’omonimo romanzo scritto dallo stesso Riccioni, anche attore protagonista. Racconta la storia di un giovane giocatore di basket che, colpito da una grave malattia, è costretto a fare i conti con la vita. Dice il regista: “Usare lo sport come punto di svolta, perché la bellezza dello sport è qualcosa che può cambiarti la vita”.

Ultima uscita di cui tener conto 2 biglietti della lotteria di Paul Negoescu, bizzarro road movie surreale che nette in commedia molte contraddizioni nella quotidianità della Romania di oggi.

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