Week end al cinema: Tre manifesti a Ebbing Missouri e il ritorno di Verdone. Via così alla nuova stagione

di Laura Delli Colli

Non c’è dubbio, i film del week end sono due: Tre manifesti a Ebbing, Missouri con una straordinaria Frances McDormand per chi ama il grande cinema internazionale – potente nel racconto e adrenalinico come uno dei grandi titoli hollywoodiani su giustizieri – e, per gli appassionati della commedia nazionale, ma soprattutto per il robusto fan club di Carlo Verdone, il suo ritorno con Benedetta follia, interpretato con Ilenia Pastorelli, guarda caso l’attrice per la quale Nicola Guaglianone e Menotti, coautori per la prima volta di Carlo Verdone, avevano già disegnato il ruolo che l’ha lanciata due anni fa in Lo chiamavano Jeeg Robot .

Cominciamo da Tre manifesti a Ebbing Missouri, premiato a Venezia per la sceneggiatura e soprattutto agli ultimi Golden Globes, domenica scorsa, con ben quattro statuette, una delle quali, inevitabilmente per la protagonista, una grandissima Frances McDormand, che ritroveremo certamente tra le nomination degli Oscar®. A dirigere il film l’inglese Martin McDonagh. Ma il cuore della storia è lei, Mildred Hayes, una madre infuriata che cerca giustizia ma soprattutto una risposta per la morte della figlia, violentata e assassinata sette mesi prima.

I tre manifesti del titolo? Sono quelli che si decide ad affiggere alle porte della cittadina del Missouri per sollecitare la polizia locale e soprattutto il suo ‘nemico’, l’indifferenza dello sceriffo sull’urgenza di trovare i responsabili dell’omicidio e fare giustizia. Non le importa più di tanto che lo sceriffo Willoughby abbia già fatto forse il possibile per risolvere il caso. Mildred vive di rabbia, una rabbia per niente cieca perché per lei l’obiettivo non è tanto scoprire chi sia l’assassino ma attraverso quei tre manifesti Mildred attacca i mali dell’America del profondo Sud: il razzismo, l’omofobia, la violenza della polizia.

Sam Rockwell, anche lui vincitore del Golden Globe – come miglior attore non protagonista – è perfetto nel ruolo del vice sceriffo Dixon: violento ma soprattutto succube della madre. Ma il film – al contrario di quello che avveniva nell’epica animata da protagonisti come John Wayne, qui non sono eroi, ma soprattutto donne come Mildred e uomini in una solitudine che è certamente uno dei temi di un film dai contrasti forti come la fotografia tra i rossi violenti dei tramonti infuocati e il nero profondo delle lunghe notti di caccia alla verità.

Tornando a Verdone, questa volta è Ilenia Pastorelli la ragazza che cerca di cambiare la vita di Guglielmo, grigio e tranquillo titolare di un negozio di articoli sacri sconvolto da un’inattesa crisi coniugale. Una ragazza improbabile e inconsapevolmente super sexy che diventa il personaggio chiave del film come accade nella maggior parte della filmografia di Verdone fin dai tempi di Borotalco (ma la delicatezza di Eleonora Giorgi in quel film una quarantina di anni dopo è lontana anni luce dai tratti ugualmente ‘lunari’ della Pastorelli).

Non è diverso dai protagonisti della galleria di maschi in cerca di una svolta nella vita anche Guglielmo che fin dal prologo della storia, all’inizio del film, è subito squisitamente ‘verdoniano’ mentre sta facendo provare nuovi paramenti a un cardinale troppo sensibile alle mozzarelle di bufala, un ‘vizietto’ che gli fa andare regolarmente strette le preziose tonache da indossare… Poi è il duetto con Luna, interpretata dalla Pastorelli che ritma tutto il racconto in cui sfilano molte non protagoniste, a cominciare da Lucrezia Lante della Rovere, la moglie che abbandona il nostro, a Paola Minaccioni, top nella galleria delle possibili alternative che Guglielmo incontra grazie alla chat di ‘Lovit’ e che sono ovviamente spunti di esilaranti episodi nella ricerca di una nuova vita a due, anche solo negli incontri destinati a finire a letto. Un mondo nel quale chi fa da Virgilio o forse da Cicerone a Guglielmo, con un finale assolutamente imprevedibile, è ovviamente proprio Luna. Con una morale facile facile perché le vie dell’amore sono infinite proprio come quelle del Signore.

Altre uscite del week end da segnalare, per i bambini il cartoon italiano Leo Da Vinci – Missione Monna Lisa, di Sergio Manfio, dove Leonardo Da Vinci diventa un pretesto per raccontare un’avventura della quale è protagonista un ragazzino coraggioso e pieno di iniziative. Infine l’horror The Midnight Man, da segnalare soprattutto agli appassionati di Robert Englund, il Freddy Krueger degli anni Ottanta. La trama? Un ragazzino trova in soffitta le istruzioni per il gioco che, risveglierà ‘l’uomo di mezzanotte’ e con i suoi amici inizia a giocare…

Tags

, , , , , , , ,

Condividi quest'articolo

Commenti

Per poter lasciare il tuo commento devi essere registrato

CLICCA QUI PER
REGISTRARTI

Segui welovecinema

We Love Cinema