Week end al cinema: Star Wars, Woody Allen. E il cinema italiano? Tempo di ‘cinepanettone’

di Laura Delli Colli

Non è ancora Natale ma in sala è già vigilia. Tempo di ‘cinepanettone’, insomma, ma soprattutto di attesissimi blockbuster in questo week end che anticipa i fuochi d’artificio di fine anno con una serie di titoli davvero per tutti.

Da non mancare ovviamente i due film più attesi di questo ‘round’: Star Wars: Gli ultimi Jedi e il sorprendente noir anni ’50 di Woody Allen, La ruota delle meraviglie.

Gli ultimi Jedi’ è il secondo capitolo della terza trilogia di Star Wars, che arriva finalmente in sala dopo un’attesa di due anni e già se ne parla come di un film ‘spiazzante’ e coraggioso in cui scopriremo qualcosa di inedito anche in Luke (interpretato da Mark Hamill), mentre Kylo Ren (è Adam Driver) smette di emulare Darth Vader, distruggendone la maschera per ritrovare la sua vera identità, entrando nell’età adulta.

Grande il lavoro non solo scenografico sulle invenzioni di ambientazione e, tra le sorprese, spunta un hacker interpretato da Benicio Del Toro. Grande scontro finale, infine, nel segno delle guerre, ovviamente stellari quindi con un cielo particolarmente acceso, stavolta anche di solchi rosso sangue… Nel cast anche Lupita Nyong’o e Laura Dern.

Fa parte del cast del nuovo Woody Allen, davvero come un’attrice protagonista, la fotografia da Oscar® di Vittorio Storaro che trasforma anche più del regista la Coney Island dei ’50 in un Luna Park sulla spiaggia, dominato da una grande ruota panoramica. Coloratissimo, dal pastello ai rosso fuoco dei tramonti sull’Oceano, il racconto è in realtà decisamente ‘nero’ in uno stile tipico dei film di Allen, che il regista affida stavolta a una splendida Kate Winslet, moglie inquieta e insoddisfatta di Jim Belushi, accanto a Justin Timberlake e alla giovane Juno Temple. Clima da tragedia greca, con sfumature noir nello stile di Match Point, Scoop o Blue Jasmine.

Ma il film è tutto nell’ansia e nelle frustrazioni di Ginny – una grande Winslet – che a quarant’anni si sente quasi sul viale del tramonto: una donna infelice, ex attrice, con un figlio piromane per dispetto. È sposata ad Humpty (Belushi) con il quale convive però senza amore e quando s’imbatte nel giovane bagnino Mickey (Timberlake) perde la testa, poi l’equilibrio nel delirio di gelosia per l’arrivo di Carolina (Temple), figlia di Humpty che diventerà la sua ossessione.

Se la ruota gira, non va sempre nel giro fortunato… Ma come dice Allen nelle sue note di regia: “Che tu legga una tragedia greca, Stendhal, Tolstoj o Dickens i rapporti di amore ci sono sempre perché per molti sono fonte di angoscia e conflitti. Comportano l’emergere di situazioni e di sentimenti complessi, profondi, intensi e che si confondono…”.

Altra protagonista del film è Coney Island, che Woody ha sempre guardato con la voglia di ambientarci una storia drammatica. In un clima, come qui accade, in perfetto stile Tennessee Williams.

Oltre ai due titoli ‘top’ della settimana citiamo per dovere di cronaca, ovviamente, anche i tre film italiani che si contendono il botteghino più nazionalpopolare delle feste: nel ‘Natale da Chef’ di Neri Parenti, Massimo Boldi mette in forno quel che resta del cinepanettone di un tempo dedicando la sua commedia culinaria soprattutto agli appassionati del genere. In ‘Super Vacanze di Natale‘ Filmauro con la firma di Paolo Ruffini propone invece una compilation di sketch tratta da ben 33 titoli, dal primo ‘Vacanze di Natale’ del 1983 all’ultimo ‘Natale a Londra’ con 200 attori e tanti personaggi dell’era Boldi & De Sica, negli anni in cui il cinema di Natale di De Laurentiis alimentava un giro di incassi milionari.

Poveri ma ricchissimi‘ di Fausto Brizzi, infine, schiera di nuovo insieme la coppia Christian De Sica-Enrico Brignano in un cast corale – che conta stavolta con Lucia Ocone e Anna Mazzamauro anche una partecipazione di Massimo Ciavarro – nel tentativo di ’bissare’ il primo capitolo della saga comica dei Tucci, gli arricchiti dalla Lotteria che qui dimenticano i supplì e le mozzarelle ‘trumpizzando’ anche fisicamente il loro stile di vita in cerca, guarda caso, di un nuovo status sociale.

A Natale non si scappa: il cinepanettone è sempre in forno…

 

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