Week end al cinema: Solo, il ritorno di Star Wars, Bertolucci e Kechiche. Con Hotel Gagarin e Valentino.

di Laura Delli Colli

Tempo di lettura: 4 minuti

A volte ritornano. Come Ultimo Tango a Parigi, liberato dalla persecuzione del suo passato e ora restaurato. Come Rudy Valentino, protagonista di una rilettura (tutta pugliese, a Castellaneta dov’era nato, però, stavolta della sua mitologia). E soprattutto come Star Wars, atteso spin-off dell’universo di Solo: A Star Wars Story, con una nuova icona protagonista: Alden Ehrenreich nel ruolo ‘storico’ di Harrison Ford.  C’è da scommettere che sarà questo, dopo il lancio a Cannes – con la serata più spettacolare del Festival che si è appena concluso sulla Croisette – il film del week end, pronto a sbancare il botteghino con il nuovo episodio della saga più amata dagli appassionati di fantascienza di tutti i tempi.

Qui torniamo indietro, una Galassia fangosa e cupa è minacciata da forze oscure che tramano nell’ombra e minacciano la Repubblica. E Ian è ancora un ragazzo, lontano dal potersi assumere il compito di guidare la resistenza, però con sogno di pilotare una nave spaziale per fuggire con Qi’ra, la ragazza che ama. Ha fegato e ci prova ma nella fuga perde Qi’ra. Così si arruola come pilota, guadagna il cognome e promette di tornare a prenderla con un amico wookiee che lo aiuta nell’impresa mentre, imbrogliando vince a carte il Millennium Falcon impara a cavarsela, molto presto…

 

Cronologicamente il film racconta una storia che anticipa in realtà Star Wars Episodio IV – Una nuova Speranza, dedicato, di fatto, alla giovinezza del mitico contrabbandiere con la grinta di Harrison Ford.
Un po’ come accadeva in Rogue One, anche Solo è comunque destinato a diventare in Italia un blockbuster, sceneggiato da Lawrence Kasdan che del Millenium Falcon e dei suoi eroi scrive dai tempi de l’Impero colpisce ancora e, soprattutto, diretto da Ron Howard che incontrò George Lucas ai tempi di American graffiti. Oltre a quello di Han Solo, riemergono dalla saga altri personaggi ben noti agli appassionati, primo tra tutti, ovviamente, Chewbecca.

A proposito di ritorni, dopo l’anteprima con il regista al Bif&st di Bari da segnalare, in sala, anche la riedizione del film più perseguitato e censurato della storia del cinema, colpito dalle denunce, ai tempi, fino alla condanna al rogo.

È ovviamente il ‘film scandalo’ di Bernardo Bertolucci Ultimo Tango a Parigi da lunedì in 150 sale nella versione restaurata in 4k, un film del ‘72 considerato tra i più affascinanti, importanti ma anche ‘maledetti’ della storia del cinema internazionale condannato al rogo nel ’76 ne fu ordinata dalla Cassazione la distruzione di tutti i negativi e lo stesso Bertolucci venne privato dei diritti politici per cinque anni per “offesa al comune senso del pudore”. Ma il film nell’87 fu riabilitato e grazie alla copia clandestinamente conservata dal regista ebbe una nuova distribuzione in sala. La storia è nota e rivedere oggi in quell’appartamento vuoto di Parigi l’incontro di Marlon Brando e Maria Schneider è ancora emozionante.

Sempre per il cinema d’autore arriva invece dall’ultima Mostra di Venezia Mektoub, My Love – Canto Uno di Abdellatif Kechiche, storia, non solo privata, ma di autentico di riscatto di uno sceneggiatore parigino diretta dal regista franco-tunisino Kechiche. Un film particolare, tre ore di durata, che il regista, rimasto a un certo punto della lavorazione senza fondi nella fase di montaggio, ha finanziato mettendo all’asta anche la Palma d’Oro del 2013 vinta per La vita di Adele.

Il film è un racconto di formazione ambientato nel 1994, che racconta le passioni non solo amorose della gioventù. Protagonista è il giovane Amin (Shaïn Boumedine) che, lasciati gli studi di medicina, cerca la sua strada tra la scrittura di sceneggiature e la passione per la fotografia. Amin, che vive a Parigi, torna per l’estate dov’è nato, sul mare, nel Sud della Francia, ritrovando la famiglia e gli amici d’infanzia. Trascorre la vacanza insieme al cugino Tony (Salim Kechiouche) gran sciupafemmine, all’amica Ophélie (Ophélie Bau), promessa sposa a un militare che non ama, e a tante ragazze in vacanza e ai familiari che gestiscono un ristorante di specialità tunisine.

Come uno spettatore, decisamente più timido degli altri, attende il suo momento, un tempo dell’amore che solo il destino, ‘mektoub’, può decidere.

 

Tra le uscite anche il cinema italiano con una commedia dal cast decisamente popolare: è Hotel Gagarin, opera prima di Simone Spada, in cui si parla molto di sogni e di felicità. Storia di un truffatore che si finge produttore cinematografico e mette insieme una troupe disgraziata, che abbocca alla sua truffa… Nicola (Giuseppe Battiston) è un professore di liceo appassionato di cinema, autore del copione che ha ottenuto il finanziamento europeo, e porta tutti in Armenia. Intorno a lui, la complice del truffatore (Barbora Bobulova) che mette insieme una troupe, improvvisata: una star (Silvia D’Amico), l’elettricista (Claudio Amendola) e il direttore della fotografia (Luca Argentero).

S’imbarcano per l’Armenia con l’idea di aver colto un’occasione per cambiare vita ma finiranno abbandonati entro l’Hotel Gagarin. Dove alla fine ciascuno troverà il suo ‘perché’ e forse anche un nuovo modo di affrontare il destino e la vita.

 

Tra gli altri titoli della settimana: La Terra di Dio di Francis Lee Montparnasse – Femminile Singolare, storia d’amore parigina (visto a Cannes nel 2017) di cui è protagonista una trentenne anticonformista (Lætitia Dosch) che cerca di sbarcare il lunario a Parigi (l’autrice Léonor Serraille aveva vinto al Festival la Caméra d’or, per la migliore opera prima).

E ancora Stato di ebbrezza di Luca Biglione, storia di una cabarettista emiliana, la commedia corale Nobili Bugie di Antonio Pisu, figlio di Raffaele che qui torna a recitare, nel cast, poi Sergio & Sergei – Il Professore e il Cosmonauta, Tra Spagna e Cuba un dramma di Ernesto Daranas, La Settima Onda, esordio alla regia dell’attore Massimo Bonetti.

E il ritorno di un mito con il racconto di un momento della sua stagione italiana, nei luoghi di nascita pugliesi, a Castellaneta e dintorni. Il film è Rudy Valentino di Nico Cirasola dove Rudy cerca il suo mondo dopo il successo e l’America. È l’estate del 1923, e Rudy con le ‘radici’ va anche alla ricerca della sua ‘vera’ identità, oltre il mito. Il film, con una piccola ma significativa partecipazione di Claudia Cardinale, è interpretato da Pietro Masotti, Tatiana Luter, Nicola Nocella e ancora Luca Cirasola, Rosaria Russo, Celeste Casciaro, Alessandro Haber.

Cirasola lo racconta come un ragazzo che rappresenta tutti i giovani che hanno un sogno da realizzare e, nonostante l’amore per la propria terra, sono costretti a lasciarla. Del resto Rodolfo Valentino, con grande sacrificio, riuscì in poco tempo a diventare la star più brillante di Hollywood, testimonial dello stile e dell’eleganza italiana .

Ultimi titoli in uscita l’horror Parastic Twin di Claudio Zamarion. E il curioso Kedi – La città dei gatti, documentario turco sui gatti di Istanbul di Ceyda Torun. Per gli appassionati dei felini ma soprattutto gli amanti di Istanbul.

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