Week end al cinema? Sì ma, tra Ischia e Sabaudia, lungo la mappa dei Festival che accendono le vacanze

di Laura Delli Colli

Cinema d’estate? Aria condizionata spinta al massimo e prime spettacolari per chi resta in città, ma anche tanto film all’aperto per chi sceglie le arene dedicate soprattutto alla memoria o al recupero dei titoli più interessanti usciti durante l’inverno.

A Roma accade puntualmente ogni sera almeno in due luoghi ormai considerati cinema a cielo aperto: Piazza San Cosimato e Piazza Vittorio, dove intervengono anche molti protagonisti. C’è, poi, il Cinema dell’isola sul Tevere ed è stato un percorso molto seguito che va a concludersi proprio con la prossima settimana, l’appuntamento con il grande schermo di Santa Croce, all’ombra della Basilica, ma soprattutto della Direzione Generale per il cinema che finanzia, del resto, il meglio dei film d’autore.

Non è tutto: interpreti e autori si rincorrono da qualche giorno anche a pochi chilometri dalla Capitale, per il Tuscia Film Festival, a Viterbo e dintorni, e a Giffoni, tra centinaia di giurati e spettatori ragazzi. Ma sono soprattutto Ischia e Sabaudia le piazze più scintillanti nella mappa del cinema sul mare, luoghi speciali, perfetti da non perdere soprattutto per chi è in vacanza, aspettando Tavolara, in Sardegna, in programma il prossimo week end.

Se con Pascal Vicedomini che l’ha ideato e ne dirige la quindicesima edizione Ischia Global (tra gli sponsor dell’evento BNL – Gruppo BNP Paribas), ha puntato di nuovo sulla formula all stars, popolata da Premi Oscar® e protagonisti del cinema e della musica, Sabaudia ha scelto di nuovo la commedia: Ricky Tognazzi e Simona Izzo, incaricati di dirigerne la seconda edizione a tempo di record, hanno confezionato un omaggio alla commedia che ha proposto insieme un taglio popolare ma anche la novità della commedia civile, inevitabilmente rappresentata dal film che sta vincendo più premi in tutt’Italia: ovviamente L’ora legale di Ficarra e Picone.

Cominciamo da Ischia Global per ricordare la lunga lista degli ospiti coinvolti con i loro film sull’isola verde: tra musica e fashion, proiezioni accompagnate da grandi nomi come Antonio Banderas protagonista del thriller Black Butterfly tutto girato in Italia, poi John Savage, Nastassja Kinski, Mira Sorvino e Paul Haggis, Vincent Perez che ha accompagnato l’anteprima dell’ultimo film di Roman Polanski visto a Cannes e, ancora, produttori come Avi Lerner e Mark Canton, il truccatore italiano fresco di Oscar® Enrico Bertolazzi che ha vinto il Premio voluto da Lina Wertmuller intitolato a suo marito, il grande scenografo Enrico Job.

Molto cinema anche per l’Italia: Renato Carpentieri, grande protagonista appena premiato col Nastro d’Argento, ha ‘scortato’ La tenerezza di Gianni Amelio, Ficarra e Picone, reduci da Le rane in teatro a Siracusa ma soprattutto dal Nastro dei giornalisti per la migliore commedia hanno scherzato sotto la luna, alla loro maniera, su L’ora legale.

 

Ed è proprio L’ora legale tra i film più protagonisti anche a Sabaudia CoMmedia dove sono arrivati anche Paola Cortellesi e Riccardo Milani, Christian de Sica, Alessandro Siani, Leo Gullotta tra i protagonisti ‘doc’ del film di Ficarra e Picone, e ancora Anna Mazzamauro, Massimo Ghini, Giuliana De Sio, Edoardo Leo, il produttore Pietro Valsecchi e Paolo Genovese, il re della festa, nel ruolo di presidente della giuria chiamata ad assegnare i premi per la commedia messi in palio dal Festival.

I film in cartellone? Una carrellata sulle commedie dell’anno per sorridere anche con un po’ di cinismo dei vizi italiani. È il mestiere della commedia, tema sul quale la coppia regina del Festival – i direttori Ricky Tognazzi e Simona Izzo – ha un bel rodaggio, ma soprattutto sono ben collaudati i protagonisti che il pubblico ha applaudito con i film dell’anno riproposti in rassegna.

Tra le migliori commedie selezionate, sfida aperta più che in nome della comicità, per capire qual è oggi l’eredità della commedia italiana che ci ha reso insuperabili anche all’estero nel panorama non sempre ‘a orologeria’ del cinema comico nazionale.

Il conto alla rovescia per il gran finale è iniziato e la giuria è pronta ad annunciare il suo verdetto. Chi vincerà? Non è scontato, ma senza dubbio chi ha già vinto è il senso della commedia non solo “politically correct”. Come L’ora legale, certamente, ma anche il ritratto dei Tucci (che tornano a Natale prossimo sempre con Fausto Brizzi in Poveri ma ricchi), temporaneamente arricchiti ma sempre molto ‘cafonal’ che mette alla berlina il peggio dell’italiano medio.

O magari chi è riuscito a raccontare in un taglio corale un’Italia in cui si ride a denti stretti. Come i ragazzi irresistibili di Smetto quando voglio o, ancora di più forse la coppia Cortellesi-Albanese in Mamma o papà?: due genitori in fase di separazione che condiscono l’addio con un litigio sui figli ‘al contrario’. Perché non li vogliono e litigano non per averli in affido ma – udite udite – per liberarsene rinnovando, consapevolmente o no, con una pennellata acida sul costume delle belle famiglie italiane anche il linguaggio della commedia.

Un genere che riesce soprattutto se non dimentica di guardare la realtà con quel pizzico di obiettività che non esclude la cattiveria. Andare al cinema per credere…

Tags

, , ,

Condividi quest'articolo

Commenti

Per poter lasciare il tuo commento devi essere registrato

CLICCA QUI PER
REGISTRARTI

Segui welovecinema

We Love Cinema