Week end al cinema: il ritorno di Alien tra Tutto quello che vuoi e Monica Bellucci

di Laura Delli Colli

Week end ricco di nuove proposte nelle sale: da Alien all’ultimo Kusturica (con un’inedita Monica Bellucci) ad un film italiano da non perdere come Tutto quello che vuoi opera terza di una grande firma della sceneggiatura come Francesco Bruni, è decisamente per tutti i gusti, ancora una volta, il panorama dei debutti, sulla scia dell’ultimo mercoledì a 2 euro che ha appena portato in sala soprattutto molti giovani.

Ed è soprattutto ai più giovani, ma – perché no – anche a qualche cinquantenne cinefilo che ancora ricorda l’emozione (e la paura…) del primo Alien che il cinema di questo week end dedica l’appuntamento blockbuster: Alien: Covenant, sequel di Prometheus e prequel di Alien ancora una volta diretto da un maestro, Ridley Scott, in quel mix di horror e fantascienza reso ancora più attraente dall’interpretazione, stavolta, di Michael Fassbender. Alien non lo sapeva e non lo sapeva Ridley Scott, al debutto, che quell’ibrido tra la fantascienza stile Asimov e l’horror avrebbe fatto nascere un intero filone di sci-fi cambiando pelle, proprio come il mostro, anche a quelle emozioni ‘di genere’, ma dal 1979 ad oggi il sequel-prequel di Ridley Scott racconta proprio una storia anche cinematografica di contaminazione in ogni senso. L’intreccio è semplice: l’astronave Covenant trasporta migliaia di embrioni in direzione di un pianeta dalle caratteristiche idonee ad essere ‘colonizzato’ dagli umani. A causa di un’avaria, l’equipaggio è costretto però a interrompere il sonno criogenico e intercetta così un segnale radio da un pianeta molto vicino, con caratteristiche atmosferiche compatibili, ma mai individuato dai radar…. Certo non sarà difficile trovarlo in sala, visto che la distribuzione lo ‘spara’ in un colpo in oltre 300 cinema.

Sarà decisamente meno facile trovare – ma ne vale la pena – On the milky road-Sulla via lattea di Emir Kustirica che parla di guerra, la guerra dei Balcani che ha sconvolto il suo Paese e la sua gente, questa volta con una storia minimalista in cui tutto parla soprattutto di un forte desiderio di pace, di amore, di sintonia con le cose più semplici a cominciare dai valori della natura e del mondo animale (lo stesso Kusturica sul set e in scena fraternizza con un falco che vive sulla sua spalla…). Un film con una star ed è un’inedita Monica Bellucci che si doppia in italiano ma è interessante ascoltare – con sottotitoli – anche nella versione serba , visto che ha accettato la sfida di recitare in una lingua così ostica e difficile per un italiano ed è qui protagonista con lo stesso regista, interprete di una vicenda, anche sentimentale, che parla di rinascita e di passioni. Sentimenti in cui l’amore non vince completamente sugli orrori della guerra ma ti fa pensare che possa essere così e può cambiare, per esempio, il cuore e il destino anche di due persone adulte in uno slancio vitale che si trasforma un inno all’energia di un mondo in pace. Una favola moderna, quella del lattaio serbo e del suo incontro con una splendida spia, ma ciascuno in quest’incontro metterà in gioco la propria identità. E lei si rivelerà una donna matura, con la fragilità di una bambina. Una storia capace di scalfire il muro dell’indifferenza, ha scritto qualcuno in questi giorni, con il regista a Roma insieme alla Bellucci. E anche dell’ignoranza, potremmo aggiungere.

Un po’ come avviene, in un altro scenario contemporaneo – e di pace – molto più vicino a noi, nel film di Francesco Bruni Tutto quello che vuoi, l’uscita italiana assolutamente da non perdere questa settimana perché parla molto di quello che riguarda tutti quando si pensa al confronto tra le generazioni e allo scontro tra ignoranza e cultura, ma anche alle possibilità che la saggezza e la cultura di un anziano signore, come il poeta protagonista del film, pur nella memoria intermittente di un Alzheimer tragicomico, può dare ad un ragazzo scapestrato ignorante e ribelle che gli capita di conoscere nell’ultima fase della vita, nella ‘nebbia’ confusa di ricordi che tornano e parole che svaniscono.

I due protagonisti assoluti di questa vicenda sono il giovane esordiente Andrea Carpenzano e il cuore giovane del ‘vecchio’ Giuliano Montaldo, grande non solo all’anagrafe ma in questo film anche come straordinario interprete di un ruolo che lo riporta indietro, ai tempi in cui, prima di fare il regista fu attore per il suo grande amico Carlo Lizzani. Una trama in due parole: un anziano poeta e un ragazzo trasteverino ignorante e turbolento si ritrovano insieme, per caso, alla ricerca del cuore tra il Gianicolo e le strade del quartiere Monteverde. E un film dove si ride, a tratti, e si sorride molto si trasforma in una storia che appassiona e riesce anche a commuovere. Come la migliore commedia italiana di sempre.

Tra le altre proposte, un appuntamento in sala per chi ama le curiosità della Storia: è il documentario coprodotto e distribuito da Istituto Luce Cinecittà, L’uomo che non cambiò la storia di Enrico Caria, su Ranuccio Bianchi Bandinelli, l’archeologo che ebbe alcuni incarichi ufficiali con il regime fascista (benché anti-fascista non dichiarato) al quale fu chiesto di accompagnare per i musei Hitler e Mussolini durante la prima visita in Italia del Führer, in quanto massimo esperto d’arte romana in grado di parlare tedesco. Costretto ad accettare – proprio lui, uomo di cultura – coltivò il sogno di un attentato che, ovviamente, non ci fu e che questo documentario ricostruisce raccontando un inedito momento di Storia attraverso documenti molto interessanti.

Infine, è già in sala per i nostalgici della Hollywood cha si fa sempre amare, la copia restaurata di Manhattan di Woody Allen. La commedia francese propone invece la leggerezza di Qualcosa di troppo (che richiama il tema di Moglie e marito ancora in sala). Ancora commedia con This beautiful fantastic, favola sull’amicizia tra una giovane aspirante scrittrice e un vedovo impossibile. Una settimana e un giorno di Asaph Polonsky affronta il tema dell’elaborazione del lutto e di ogni perdita. Con Richard: missione Africa per i più piccoli, l’animazione affronta infine il tema dell’adozione con affettuosa leggerezza: è la storia di un passero cresciuto in una famiglia di cicogne che cerca di dimostrare ai suoi genitori adottivi che anche lui potrà migrare in Africa. Proprio come loro… Buon week end al cinema aspettando i film che dalla prossima settimana in poi arriveranno in sala da Cannes.

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