Week end al cinema: Il poker di Molly, Isabelle e l’amore, Terence Hill in moto e per ridere, Il Tuttofare

di Laura Delli Colli

Tempo di lettura: 2 minuti

Novità anche questa settimana tra le uscite in sala. Arrivano al cinema Escobar – Il Fascino del male, L’Amore secondo Isabelle di Claire Denis con Juliette Binoche alle prese con gli amori e le crisi sentimentali di una splendida cinquantenne.

Poi il biopic di Aaron Sorkin con Jessica Chastain Molly’s Game, debutto alla regia che racconta la vera storia di Molly Bloom, ex sciatrice del Colorado che nell’estate del 2004, dopo aver fallito l’obiettivo delle Olimpiadi a causa di un infortunio e prima di proseguire gli studi di giurisprudenza a Harvard, decise di trasferirsi a Los Angeles. Per sbarcare il lunario iniziò a lavorare come cameriera e, in seguito, come assistente di un organizzatore di partite di poker, finendo per organizzare poi il suo giro clandestino, che ben presto divenne il più esclusivo e ambito della città. Con un buy-in di 250.000 dollari… Nel cast anche Kevin Costner.

Tra i titoli italiani, poi, la commedia Il tuttofare con Sergio Castellitto e il giovanissimo Guglielmo Poggi, un’opera prima di Valerio Attanasio che aveva collaborato alla sceneggiatura di Gianni e le donne (2011) e Smetto quando voglio (2014). Protagonista del film Sergio Castellitto, nei panni di un principe del Foro, esimio docente e punta di diamante tra i penalisti italiani, affiancato dal praticante in Legge Antonio Bonocore che sogna un contratto nel prestigioso studio del suo mentore, ma intanto da assistente finisce a farne il portaborse, autista, cuoco personale e, quando supera brillantemente l’esame di Stato, ha perfino la possibilità di diventare socio dello studio, ma in cambio, naturalmente, di un favore al suo professore… Tra i protagonisti Clara Alonso nel ruolo dell’amante argentina di Bellastella e Elena Sofia Ricci, nel ruolo della moglie dell’avvocato.

Tra gli altri titoli il dramma di Ozon Doppio amore, il ritorno di Terence Hill in Il mio nome è Thomas, diretto e interpretato dall’attore che rilancia con questo on the road, tra la Spagna e l’Italia il vecchio spaghetti western, stavolta però in sella alla sua motocicletta in un viaggio solitario verso il deserto.

Segnaliamo anche Wajib – Invito al Matrimonio, storia di Shadi che dopo anni vissuti all’estero, è tornato nella città natale di Nazareth per aiutare il padre a consegnare gli inviti di nozze della sorella, antica usanza locale palestinese. Diretto e sceneggiato da Annemarie Jacir, il film racconta però soprattutto costumi e equilibri tra i rapporti di coppia e interpersonali in una famiglia tra tradizione e modernità.

Cnema di genere, ancora, con il gotico Ghost Stories con Martin Freeman e tensione psicologica con Parlami di Lucy di Giuseppe Petitto con Antonia Liskova, drammatico racconto della storia di Nicole – interpretata da Antonia Liskova – una madre severa, ma sensibile che trascorre spesso le giornate da sola con Lucy, sua figlia, una bambina solitaria e problematica, di cui è attenta a controllarne la vita fin nei più insignificanti dettagli. Tormentata da sogni inquietanti Lucy percepisce una serie di inspiegabili avvenimenti che sembrano minacciare l’esistenza della figlia. E si trasforma improvvisamente in una madre in difficoltà, tra traumi irrisolti e ricordi difficili da metabolizzare, al quale fa da sfondo la colonna sonora di Teho Teardo.

Tra gli altri titoli appena usciti, Untitled – Viaggio senza fine diario di viaggio del documentarista Michael Glawogger morto di malaria in Liberia. E, il documentario ecologico Earth di Richard Dale e Peter Webber con la voce narrante di Diego Abatantuono.

Due i film militanti che arrivano per il 25 Aprile e infine anticipiamo: il documentario Terra bruciata!, di Luca Gianfrancesco che – alternando testimonianze dei sopravvissuti a immagini di repertorio, racconti degli storici e ricostruzioni in chiave fiction – fa luce sull’escalation della rappresaglia nazista dopo l’armistizio, proclamato da Pietro Badoglio l’8 settembre del 1943, che montò fino a sfociare in atti efferati da parte dei nazisti contro le popolazioni di piccoli centri come Cave di Conca della Campania, Tora, Piccilli, Riardo. L’altro, con la regia di Bruno Oliviero, già sceneggiatore de L’intrusa di Leonardo di Costanzo è Nato a Casal di Principe, sottotitolo Una storia vera, ambientato nel 1989 nel regno del clan dei Casalesi e in sala il 25 aprile. Liberamente tratto dall’omonimo libro scritto da Paola Zanuttini e Amedeo Letizia, ha come protagonista il 20enne Amedeo Letizia (Alessio Lapice) che alla fine degli anni ’80 si è trasferito da Casal di Principe a Roma dove muove i primi passi d’attore tra i “ragazzi del muretto” della fiction.

Il rapimento del fratello minore Paolo, di cui si perdono le tracce, lo costringe però a tornare nella famiglia benestante e in una realtà dominata dal silenzio e dall’omertà. Il film non racconta né la storia di un eroe che si batte contro l’ingiustizia né le gesta di una banda criminale, ma indaga il punto di vista di coloro che sono costretti a vivere in luoghi martoriati dove lo Stato è assente. Sono stati necessari ben 25 anni e due inchieste per accertare cosa accadde a Paolo Letizia, sequestrato e torturato in una masseria e poi sepolto lungo il fiume Volturno. Sono stati condannati all’ergastolo, dal Tribunale di Napoli, sia i mandanti, sia gli esecutori materiali del delitto.

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