Week end al cinema: Pirati, dai Caraibi, e Cuori puri dal Festival di Cannes

di Laura Delli Colli

Gli appassionati di Pirati dei Caraibi (e di Johnny Depp) sono accontentati. Anche se il film non è preceduto da una stampa eccellente, la nuova avventura del capitano Jack Sparrow (Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar) diretta da Joachim Rønning e Espen Sandberg è qui, in sala in questo weekend che fa ritrovare al pubblico dei suoi affezionati la saga di Capitan Sparrow di nuovo alle prese con i nemici.

La flotta di marinai fantasma capitanata dal tremendo Salazar (è Javier Bardem) cerca di distruggere tutti i vascelli sulla rotta che esibiscono la bandiera nera con teschio e ossa, ma Sparrow sfuggito al Triangolo del Diavolo a bordo della Silent Mary, ormai in disfatta, trova un’alleata, astronoma e, al timone di una nave ormai malandata, affronta con i nemici anche l’Oceano.

Altre battaglie, di periferia romana, in una guerra dei poveri che non risparmia nessuno, nel film d’esordio, accolto molto positivamente a Cannes, di Roberto De Paolis Cuori puri, esordio con i giovani Selene Caramazza, Simone Liberati, e Barbora Bobuľová, Stefano Fresi, Edoardo Pesce, presentato alla Quinzaine. Storia di degrado in periferia, di vecchi e nuovi poveri ma anche racconto di modalità e regole imposte da un’educazione neocatecumenale, racconta anche di una comunità religiosa e dei suoi adepti, di sacrificio e impegno sulla verginità, di madri e figlie ma anche di padri e figli. Di scontri e incontri, insomma, e di un amore, infine, vissuto pericolosamente in un quadro di contrasto sociale che trasforma i due protagonisti, attori giovani, inediti ma bravissimi, in una sorta di Giulietta e Romeo, in una società che difficilmente supera la barriera delle differenze sociali e anche in questo caso quella della militanza religiosa.

Per gli appassionati di Storia è interessante il docufilm Noi eravamo di Leonardo Tiberi, che aveva già diretto Fango e gloria, distribuito da Luce Cinecittà, che racconta i volontari e le crocerossine protagonisti della Prima guerra mondiale, alternando scene di finzione e immagini restaurate e trattate provenienti dall’Archivio Luce. Italia, tra la fine della Grande Guerra nel 1918 fino al 1933, 15 anni nella vita del Paese ma anche nella quotidianità di tre ragazzi. Guglielmo e Luciano sono i due amici uniti e divisi da una guerra cui hanno scelto di partecipare da volontari, ma anche dall’amore per Agnese, giovanissima presenza delle loro vite, anche lei volontaria nel corpo delle crocerossine. Un intreccio di destini in una grande storia, uniti dal personaggio chiave e narratore della vicenda: Fiorello La Guardia, figlio di emigrati italiani, arrivato dall’America assieme a un centinaio di connazionali per combattere sui mitici aerei Caproni. La parte più interessante della storia è la capacità del film di intrecciare eccezionali materiali dell’Archivio Luce, colorizzandoli in modo da trasformare la Storia in cronaca e i documenti in immagini di grande cinema di guerra, pace, e sentimenti.

Tra le altre uscite in sala, per i più giovani 2Night di Ivan Silvestrini, presentato da Alice nella Città all’ultima Festa di Roma e interpretato da Matilde Gioli e Matteo Martari.

Per chi ama il cinema d’autore più inedito, infine, Ritratto di famiglia con tempesta del giapponese Kore-eda Hirokazu; Alamar del messicano Pedro González-Rubio. E per finire un horror ci sta bene: è 47 metri di Johannes Roberts. Un lungo brivido in un tunnel per appassionati …

 

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