Week end al cinema: il peso dell’ anima tra Lego Batman e le ‘Sfumature’ hard

di Laura Delli Colli

C’è da scommettere che nel fine settimana in cui il mondo del cinema guarda alle novità in arrivo dalla Berlinale e quello della tv al Teatro Ariston di Sanremo chi va in sala avrà soprattutto un doppio richiamo. Il ritorno di Dakota Johnson e Jamie Dorman in 50 sfumature di nero, stavolta diretto da un uomo, James Foley e , per la serie famiglie-al-cinema LEGO Batman di Chris McKay in una Gotham City trasformata in un meraviglioso mondo Lego e in Italia raccontata dale voci celebri di Claudio Santamaria, Geppi Cucciari e Alessandro Sperduti. Oltre i blockbuster annunciati, pero’, ci sono un paio di titoli che meritano assolutamente una segnalazione in più: il belga Un re allo sbando di Peter Brosens e Jessica Woodworth con un cast inedito in Italia e soprattutto   150 milligrammi di Emmanuelle Bercot, film di denuncia su una multinazionale farmaceutica che da decenni mantiene in commercio un medicinale nocivo fino alla morte.  Cominciamo dal Re del Belgio protagonista di un film del genere ‘mockumentary’ che tra realtà e ricostruzione di fiction racconta la storia del re del Belgio colpito ma non affondato mentre è in viaggio diplomatico ad Ankara, dalla notizia che i valloni hanno dichiarato l’indipendenza dai fiamminghi. Per difendere la nazione, nonostante il divieto delle autorità turche, il re si mette in viaggio con ogni mezzo per attraversare i Balcani verso casa scoprendo finalmente cosa c’è oltre la core la nobiltà e il governo di un Paese visto con qualche eccesso di distacco dal Palazzo. Il film lo racconta perfino su una ‘carretta del mare’, come un profugo e la storia diventa surreale e insieme tragicomica. Jessica Woodworth (che era stata premiata a Venezia) lo ha diretto con Peter Brosens e il film a Venezia in Orizzonti, è stato un successo. Esce con Officine Ubu solo in 40 copie ma nasce da uno spunto reale: da una parte il clima del Paese quando tra il 2010 e il 2011, una crisi politica lasciò il Belgio senza governo per 589 giorni, dall’altra l’avventura del primo ministro dell’Estonia, che dopo essere rimasto bloccato in Turchia dall’eruzione del vulcano islandese Eyjafjoll (la nube di cenere…) tornò a casa attraversando i Balcani in autobus, senza protocollo e senza sicurezza.

Protagonista della storia diretta da una vera coppia anche nella vita è Nicolas III (Peter Van Den Begin), re del Belgio in crisi d’identità e oppresso dal protocollo, il viaggio attraversa Bulgaria, Serbia, Montenegro, Albania, un percorso durante il quale in un percorso tragicomico il re ritrova il senso della vita reale.

“Avvincente come Erin Brockovic” (ve lo ricordate quel film contro le multinazionali?), così lo lancia la pubblicità, 150 milligrammi è invece dedicato soprattutto a chi ama le storie forti, di denuncia in cui il cuore del racconto è la ricerca della verità. Ne è protagonista una coraggiosa pneumologa di Brest, Irene Frachon, nella sua lotta – una storia vera- contro l’industria dei farmaci. Irène è una pneumologa che vive a Brest e proprio nell’ospedale della città bretone, si accorge di un legame diretto tra una serie di morti sospette e il Mediator, un farmaco in commercio da oltre trent’anni. Ne esplode un caso mediatico che porta Irène a alla sua battaglia presto non più solo personale.

Torniamo, per chiudere, alle Sfumature di nero dove c’è un ruolo anche per Kim Basinger: secondo capitolo della passione hard tra Christian Gray e Ana Steele è più ‘scuro’ del primo perchè il grigio dell’esordio diventa qui più noir anche nel colore della storia che strizza l’occhio al Kubrick di Eyes Wide Shut. Nel film precedente Anastasia aveva detto basta a Christian Grey anche se lo amava e i due si erano lasciati, per una scelta di lei. Ma Grey non ha mollato e ora è disposto a rivedere il contratto e a non imporle nulla che lei non voglia fare, pur di averla al suo fianco. Lo farà davvero? Spunta l’ombra di un paio di fedi ma sarebbe troppo facile che tutto finesse sull’altare e per non rovinare le sorprese ci fermiamo qui…

Per chi vuol portare i bambini a vedere il Batman in versione Lego segnaliamo che la storia è quella, a due anni dal primo, di un grande gioco cinematografico forse non solo per ragazzi diretto dal regista, Chris Mckay (che è stato già anche montatore e regista dell’animazione di The LEGO Movie). I protagonisti di questa versione sono il maggiordomo Alfred, il “figlioccio” Dick Grayson, insostituibile Robin e la signorina Barbara Batgirl, nuovo commissario della polizia di Gotham, che succede qui allo storico padre, il commissario Gordon alle prese con il vecchio Joker, nemico storico di Batman.

Freschi di uscita in sala anche Le spie della porta accanto di Greg Mottola storia di una coppia di provincia che si lega ai nuovi vicini senza sapere che sono due spie, Incarnate con Aaron Eckhart, dove il dottor Ember è uno psicanalista che esorcizza il maligno, il quale contrattacca però a mani basse (il film insomma è un b movie sul paranormale). E infine con 4021 di Viviana Lentini c’è in circolazione un piccolo film italiano nel qual e 4021 è il nome di un agente di commercio alle prese col migliore amico che deve saldargli la fattura da cui dipende il suo destino… Finirà vivo o morto?

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