Week end al cinema: Pasqua a sorpresa con Fast and Furious tra due commedie

di Laura Delli Colli

Non c’è dubbio, per i più giovani a caccia di emozioni cult c’è in questo week end di Pasqua un titolo ‘top’ molto atteso ed è, inevitabilmente, il capitolo numero 8 della saga di Fast and Furious, ma il cinema – come nell’uovo di Pasqua – questa settimana, dopo l’exploit dei debutti a 2 euro di mercoledì scorso, finisce per avere qualche sorpresa per tutti, accontentando comunque il pubblico. Con i salti mortali della squadra che ancora una volta farà centro, come ha scritto qualcuno, con la sua performance ‘scandalosamente spettacolare’ o, magari, perché no, con due commedie italiane che si sfidano a colpi di originalità?

Cominciamo da Fast and Furious 8 perché si apre in uno scenario di assoluta normalità con Dom e Letty (alias Vin Diesel e Michelle Rodriguez) che flirtano in luna di miele visto che si sono ritirati a vita molto privata finché una donna affascinante e misteriosa, che è Charlize Theron, non convincerà Dom a tornare in pista nel mondo criminale. Cuba, New York e ghiacciai eterni sono lo scenario di questo capitolo della saga che, come sempre, aggiunge alla spettacolarità qualche riflessione sui valori umani.

Sembrerà strano ma tra motori che rombano e le acrobazie c’è anche qualche attimo per chiedersi cos’è la fedeltà, o perché non bisogna mai tradire il gruppo, e imparare che le donne, quando le disegnano spietate, possono esserlo davvero…

Decisamente meno ‘calda’ ma sorprendentemente divertente e originale in tutti e due i casi è la temperatura delle due commedie italiane che scendono in pista: Moglie e marito e Lasciati andare.

Moglie e marito è un’opera prima di Simone Godano interpretata da una coppia decisamente inedita e divertente (Pierfrancesco Favino e Kasia Smutiak) in uno scambio di ruoli che aggiunge pepe alla comicità della situazione. Commedia assolutamente fantastica, fa diventare lui la moglie e lei il marito in una trasmigrazione ideale di corpo e cervello che farà capire meglio a tutti e due perché sono in crisi… Sofia e Andrea sono sposati da 10 anni e hanno due figli, ma, non si parlano e non si capiscono più. Proprio quando cominciano a pensare al “divorzio” accade però qualcosa di incredibile: Andrea, che è neurochirurgo chiede a Sofia di sottoporsi ad un esperimento e dopo un cortocircuito, finisce nel suo corpo, proprio come lei trasmigra in quello del marito…

Entra in un corpo ‘nuovo’ in qualche modo, e scopre che si può vivere con meno rigidità, anche Toni Servillo in un convincente e irresistibile tuffo – il primo – nella commedia, grazie a Francesco Amato, altro giovanissimo regista che racconta in Lasciati andare – di cui Servillo è protagonista con la spagnola Verónica Echegui e con Carla Signoris e Luca Marinelli – la storia semiseria di uno psicanalista in crisi e delle sue disavventure alle prese con una singolare personal trainer. Scritta con Francesco Bruni e Davide Lantieri, la storia di Elia, è quella di un intellettuale, ebreo e terapeuta decisamente tirchio e egoista, che ci regalano momenti irresistibili nei duetti (sempre eleganti pur sulla risata) Servillo-Signoris e soprattutto quando entra in scena Luca Marinelli nel ruolo dell’ennesimo fidanzato, rapinatore smemorato, a dir poco borderline, di Claudia.

C’è un velo di lettura psicanalitica, per il resto, anche nei due film francesi che arrivano in sala raccontandoci suggestive storie d’amore non sempre possibile. Si potrebbe definire dramma metafisico Personal Shopper di Olivier Assayas con Kristen Stewart che affronta il tema dello spiritismo raccontando la storia di Maureen, un’americana che fa, appunto, la personal shopper, ma ha anche qualità medianiche che usa per comunicare con il fratello gemello morto da pochi mesi. Nella casa dove Lewis viveva con la compagna, cercando tracce paranormali della presenza del fratello, s’imbatte nelle ombre non sempre amiche che rendono il film anche un thriller dell’anima.

Anche in Mal di pietre di Nicole Garcia tratto dal romanzo della scrittrice sarda Milena Agus c’è una dolorosa ricerca di un amore inafferrabile… mélo con Marion Cotillard è ambientato tra la seconda guerra mondiale e gli anni Cinquanta nel Sud della Francia. Il ‘mal di pietra’ del titolo sono i calcoli renali di Gabrielle: prigioniera di un matrimonio che ha subìto, deve però alla sua malattia l’incontro (in un centro termale dov’è costretta a trascorrere lunghi mesi di cura) con un altro paziente (Louis Garrel), di cui s’innamora perdutamente fino alla follia.

Da segnalare, ancora, Mothers di Liana Marabini con Christopher Lambert e Remo Girone, film indipendente italiano che racconta, appunto, delle madri di due figli scomparsi per diventare foreign fighters dell’Islam radicale. E, inoltre, Planetarium di Rebecca Zlotowski con Natalie Portman, Lily-Rose Depp e ancora Louis Garrel, storia invece di due sorelle americane esperte di sedute spiritiche che a Parigi attraverso un produttore cinematografico diventano protagoniste di un autentico film sui fantasmi.

Tornando alla realtà, da non perdere per gli appassionati di rock The Rolling Stones Olè Olè Olè irresistibile cronaca completa di backstage della tournée degli Stones in America latina, Cuba compresa. In sala, com’è accaduto alla Festa di Roma, si applaude, si canta con loro e si finisce per ballare in piedi…

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