Week end al cinema: Meryl Streep e Tom Hanks, ma anche il Duce, oggi, in commedia e C’est la vie

di Laura Delli Colli

Tempo di lettura: 4 minuti

 

Pochi ma buoni i titoli di questo week end con almeno tre opzioni, per diverse ragioni,  da non mancare.

Esce finalmente dopo la straordinaria campagna di promozione italiana guidata nelle scorse settimane dal regista con i due protagonisti The Post, il nuovo film di Steven Spielberg che in anteprima ha conquistato la stampa italiana, fresco di ben sei nomination ai Golden Globes, ma soprattutto della 21.ma candidatura agli Oscar® per una bravissima Meryl Streep, in coppia stavolta con Tom Hanks (a dire il vero anche lui assolutamente da nomination, anche se l’Academy non gliel’ha data…).

Il film è una parabola della libertà, non solo di stampa, anche se si svolge nel mondo del giornalismo rimettendo in scena, come un ‘action’, una vicenda realmente accaduta, ambientata nel mondo del potere e della politica americana all’ombra della Casa Bianca. Tutto si muove intorno alla pubblicazione dei Pentagon Papers, secretati al tempo di Richard Nixon (ma la White House è la stessa di Trump…) quando, nel 1971, Katharine Graham, prima donna editrice del mitico Washington Post in una società dove il potere era ancora molto maschile fu protagonista di un gesto di grande coraggio pubblicando i contenuti riservati dei Papers che dimostravano come il Governo e la Presidenza fossero coscienti di mandare al massacro inutilmente in Vietnam centinaia e centinaia di ragazzi americani già destinati a non tornare a casa.

Tom Hanks è nel film Ben Bradlee, il testardo direttore del giornale che con Kay divide un gesto di coraggio capace di provocare, com’è scritto, non solo nella storia mondiale del giornalismo la prima grande scossa nella storia dell’informazione con una fuga di notizie senza precedenti, svelando al mondo intero una vicenda nata dalla campagna di denuncia contro le istituzioni per garantire la libertà di informazione e di stampa.

Nel film la battaglia in nome dell’etica professionale fino al  rischio di perdere tutto diventa lo spunto per un potente thriller politico oltre le ragioni della carriera e della stessa libertà personale ed è la prima volta nella sua lunga carriera che Spielberg dirige la coppia da Oscar® Meryl Streep e Tom Hanks.

Due le commedie del week end: per l’Italia, scende in campo Luca Miniero, con lo sceneggiatore Nicola Guaglianone (Lo chiamavano Jeeg Robot e l’ultimo Verdone) con l’ attesissimo Sono tornato, dalla Francia e dall’ultima Festa di Roma arriva invece il divertente matrimonio di C’est la vie – Prendila come viene della coppia di Quasi Amici  Toledano & Nakache

Sono tornato è il remake di un film tedesco – in quel caso dedicato al ‘ritorno’ impossibile di Hitler – che immagina una riapparizione, fisica, in circolazione di un Benito Mussolini di ieri nell’Italia di oggi. Un bravo Massimo Popolizio nei panni del Duce fa coppia con Frank Matano, documentarista che lo ‘scopre’ svelandolo ai media. Oltre il romanzo che ha ispirato il film tedesco l’idea nasce  dalla ‘striscia’ satirica dichiaratamente antifascista “Quando c’era lvi”, di Antonucci e Fabbri. Ma il Mussolini 2.0 porta con sé rischi amplificati dalla società dei ‘social’ e per dirla con lo sceneggiatore del film, che cita David Mamet, se c’è una morale della paradossale storia che Miniero racconta è che “non esiste una seconda chance ma solo la possibilità di fare lo stesso errore due volte”.

Intensa la sequenza in cui Ariella Reggio, attrice di lungo corso qui nei panni di un’anziana signora ammalata di Alzheimer e reduce dei campi di sterminio, contesta al Duce redivivo le atrocità delle deportazioni, nella speranza che anche l’Italia guarisca dalla sua malattia della Memoria.

Clima completamente diverso e commedia tutta da sorridere è C’est la vie – Prendila come viene di Eric Toledano e Olivier Nakache, che in Francia ha incassato oltre 2 milioni di euro, nel quale va in scena tutto quello che accade dietro le quinte di un matrimonio in un castello alle porte di Parigi.

Pierre ed Elena sono nelle mani dell’organizzazione di Max (Jean-Pierre Bacri, il vero protagonista del film), che dovrebbe essere una garanzia nel suo campo. Ma vive con il suo gruppo l’ansia di molti imprevisti, mentre i  preparativi si rivelano più complicati e “movimentati” del previsto. Ce la faranno i due sposi ad arrivare al sì in queste condizioni? Non raccontiamo i particolari, ma i due giorni che il film mette in scena diventano davvero un Hellzapoppin’ imprevedibile.

Restano da segnalare per i ragazzi e comunque gli appassionati del genere Maze Runner – La rivelazione terzo capitolo della saga young adult molto frequentata dagli appassionati dei romanzi di James Dashner, l’horror Slumber – Il demone del sonno e il cartoon fantasy L’incantesimo del drago.

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