Week end al cinema: meglio Tom Hanks o il legal thriller con Keanu Reeves avvocato?

di Laura Delli Colli

Niente nuovi blockbuster e una sola uscita italiana nelle sale in questo week end di caldo improvviso, ottimo magari dopo una giornata al mare anche per chiudere la serata con un cinema.

Due forse i titoli che attirano di più gli appassionati di Hollywood per il cast: Una doppia verità, legal thriller con Keanu Reeves nei panni di un avvocato difensore, in coppia con Renée Zellweger e Aspettando il Re con Tom Hanks, che in America solo in un mese e mezzo ha incassato oltre 4 milioni di dollari.

Per Keanu Reeves un ruolo insolito, appassionante, che all’inizio doveva essere di Daniel Craig, ma che la sua passione accende invece di note diverse. La storia è quella di un giallo giudiziario in cui Reeves è nel ruolo del difensore: un ragazzo, sorpreso vicino al corpo senza vita di suo padre, con un coltello insanguinato in mano, è inevitabilmente accusato di omicidio volontario e all’avvocato Ramsey tocca il difficile compito di scagionarlo, provando la sua innocenza, ma i colpi di scena non mancano e la vedova dell’uomo assassinato è chiusa in un silenzio sospetto…

In Aspettando il re, Tom Hanks è in fuga dalla recessione, in un film che racconta un’altra America, ma anche le imprese del mondo arabo, con la regia di Tom Tykwer. I due, entrambi grandi firme di Hollywood, hanno già girato insieme Cloud Atlas. Qui Hanks è un manager in difficoltà che si sposta dall’America in Arabia Saudita, in un ultimo tentativo di evitare la recessione. Una sfida in ogni senso. La vincerà?

Dedicati alle donne due titoli interessanti con eroine femminili al centro del racconto. Io danzerò di Stéphanie Di Giusto racconta Loïe Fuller, adolescente irrequieta che legge Shakespeare ma cresce col padre nel vecchio West americano, inventando poi, nel sogno di fare l’attrice, una danza particolare, illuminata da effetti colorati, che esporta con successo dall’America a Parigi, in un mondo di avanguardia dove, perfino ‘scolpita’ da Rodin, Loïe Fuller fu realmente musa e prima performeuse della storia.

Da una biografia romanzata alla storia di una dark lady c’è poi il Lady Macbeth di William Oldroyd, con Florence Pugh, film inglese che racconta della giovane Katherine reclusa in un gelido palazzo isolato nella campagna, prigioniera di un matrimonio di convenienza ma sotto lo sguardo pressante di un suocero che – mentre suo marito la evita – vuole a tutti costi un erede. Nasce una follia sentimentale nell’amore con uno stalliere, ma lei non è solo una Lady Chatterley riveduta e corretta perché appare molto influenzato dalle atmosfere più ‘dark’ del racconto russo di Nikolaj Leskov, “Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk“, ambientato però nel nord dell’Inghilterra.

Ancora. Tra le uscite da segnalate è un omaggio a Marsiglia e ai suoi ragazzi che si tuffano nel vuoto Corniche Kennedy di Dominique Cabrera, avventura appunto di un gruppo di adolescenti che passano l’estate nei pressi di Marsiglia saltando in acqua dalla Corniche Kennedy, una strada che realmente costeggia il mare.

È infine una commedia comica forse un po’ prevedibile, ma per ridere, con un cast che rinforza l’esordio alla regia di Fabio Fulco, attore, con Il crimine non va in pensione, interpretato da Stefania Sandrelli, Ivano Marescotti, Gianfranco D’Angelo, Franco Nero, Orso Maria Guerrini, Maurizio Mattioli. Di che si tratta? Una sorta di Smetto quando voglio nel mondo della terza età, in cui una banda di pensionati, per aiutare un’amica, tenta il colpo grosso.

Non dimentichiamo infine, il film concerto dei ragazzi de Volo con Placido Domingo, l’incontro tra il tenore e i tre (ex) ‘tenorini’ prodigio della musica italiana.

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